La solitudine di Ottaviani e Cristofari, l’eclissi del Pd

CORRADO TRENTO
Ciociaria Editoriale Oggi

 

 

Sono due uomini soli al comando. Perfino, anzi nonostante, le rispettive forze politiche di riferimento. Ma con una differenza che può rivelarsi decisiva. Nicola Ottaviani da tempo ha messo all’angolo i partiti, puntando su una coalizione sostanzialmente civica. E se al primo mandato ha dovuto comunque dare l’impressione di tenere in considerazione la coalizione, nell’eventualità del “secondo tempo” non vorrà neppure ascoltare un accenno di richiesta. O di rotazione.

Fabrizio Cristofari, invece, dal Pd è stato mandato allo sbaraglio. Lasciato solo in una trincea difficile, subdola e ostile. Nonostante questo regge per la sua popolarità.

Ma il Partito Democratico dove sta? Non c’è ancora la lista, nessuna iniziativa è stata effettuata. Spicca l’assordante silenzio dell’assessore regionale Mauro Buschini, quello che più dovrebbe incidere (per ruolo) sul territorio. Invece la sensazione dell’impalpabilità politica aumenta. E i risultati non si vedono. Forse Mauro Buschini è distratto dai contraccolpi che ha generato l’adesione di Francesco De Angelis all’area di Matteo Orfini. Decisione che il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (che fra le altre cose si è schierato apertamente con Orlando) non ha gradito. Per usare un eufemismo.

Un Partito Democratico in affanno su tutti i fronti in Ciociaria. Sulla sanità tanto per cominciare, dove la “guerra” infinita dei manager alla fine esigerà un prezzo politico salatissimo. Che inevitabilmente sarà presentato a Mauro Buschini. Perché è lui il massimo rappresentante regionale del territorio.

Cristofari ha incassato il sostegno dei senatori Francesco Scalia e Maria Spilabotte (pronta a candidarsi al consiglio comunale) e dell’onorevole Nazzareno Pilozzi. Per il resto nulla.

Non sembra avere alternative Fabrizio Cristofari. Il quale non è uno qualunque: presidente dell’ordine dei medici, ha deciso di mettersi a disposizione per una partita delicata. Ha indossato la maglia, aspettando una squadra che l’allenatore non ha neppure convocato. Questa è la realtà.

Se non ci saranno scossoni e sussulti, Cristofari non avrà altra scelta se non quella di prendere le distanze da una parte del Pd. Chissà, magari in questo modo potrebbe perfino salire nei sondaggi.

Detto questo, il dato del Movimento Cinque Stelle va analizzato con attenzione. Una base di partenza dell’11% può essere significativa a patto che poi il candidato sindaco determini un valore aggiunto effettivo. Altrimenti no.

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