Tav, il campanilismo ed i nodi che restano (di L. D’Arpino)

Frecciarossa

Il treno ad alta velocità effettua le sue prime fermate in provincia di Frosinone. Ottaviani punta a popolare il capoluogo con i romani in cerca di tranquillità a due passi. Salera avverte: "È un test, a fine anno se ci sono i viaggiatori si decide”

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Dopo gli annunci, le polemiche, le accuse incrociate di campanilismo e gli appelli all’unità, è arrivato finalmente il giorno dell’alta velocità in Ciociaria. Per la prima volta il Frecciarossa fermerà prima a Frosinone (alle 17,41) e poi a Cassino (alle 18,10). Nessuno ha avuto paura di dire che sarà una giornata storica.

Per il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, infatti, due fermate al giorno di treni Tav alla stazione del capoluogo potranno essere un formidabile volano per un nuovo sviluppo: «Dobbiamo essere in grado di veicolare su Roma il concetto che, ad appena 40 minuti di treno, comodamente seduti, i romani possono trovare una nuova zona Eur in periferia, con tutti i vantaggi e gli standard qualitativi di un capoluogo».

Frecciarossa
Foto © Stefano Bertolotti

Sempre secondo il primo cittadino, Frosinone diventerà una gigantesca calamita in grado di attirare nuovi abitanti che dovrebbero andare ad arrestare l’emorragia di residenti che ogni anno viene registrata dagli uffici comunali.

Più cauto appare il sindaco di Cassino Enzo Salera che parla sì di conquista per la provincia, ma poi aggiunge: «Ci auguriamo che tutto proceda secondo le aspettative. Sappiamo infatti che si tratta di una scelta in fase sperimentale. Poi a dicembre si farà il bilancio e sappiamo bene che se il numero dei viaggiatori non sarà adeguato la fermata potrebbe essere soppressa».

L’alta velocità, insomma, non va data per scontata e acquisita per sempre, ma bisognerà creare tutte le condizioni perché diventi effettivamente tale. Di sicuro servirà un gioco di squadra che finora è mancato. Si sono viste solo le polemiche: imprenditori e sindacalisti hanno lanciato un appello ai sindaci perché la smettano di giocarsi la partita da soli in cerca di visibilità; questi ultimi hanno risposto piccati sfidando tutti a dimostrare con i fatti di essere classe dirigente sempre, andando oltre le facili critiche.

Niente polemiche

Battisti
L’AD di Ferrovie dello Stato Italiane Gianfranco Battisti Foto © Imagoeconomica

Oggi, però, niente polemiche: sarà la giornata dei sorrisi e delle strette di mano, specialmente con l’ad di Ferrovie, il ciociaro Gianfranco Battisti, vero stratega di tutta l’operazione. Sullo sfondo, comunque, resterà sospesa l’altra questione: quella della nuova stazione per l’alta velocità. Ferrovie e Regione hanno annunciato che sorgerà a Ferentino, con Cassino che continua a rivendicarla per il suo territorio.

Intanto Ottaviani ha lanciato il consorzio Frosinone Alta velocità. Ma il campanilismo non era stato condannato da tutti?