I tre fatti positivi che fanno ben sperare (di D.Facci)

Tre avvenimenti in pochi giorni che vedono in primo piano la Ciociaria.

Dario Facci

Direttore Responsabile La Provincia Quotidiano

Domenica scorsa il ritorno di Silvio Berlusconi sulla scena nazionale pubblica (quella nel Palazzo c’era già stata, quella politica con il PPE pure, l’abbraccio con la Merkel già consumato) si è materializzato a Fiuggi. Il nuovo “Rieccolo”, ha dunque rubato il nomignolo ad Amintore Fanfani e, va detto, più del tenace e potentissimo esponente democristiano, lo merita.

La sponda fiuggina, per il tramite del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, farà storia. Sarà una delle tappe della straordinaria storia di Silvio, colui al quale, che si ami o si odi, vanno riconosciute capacità e popolarità senza eguali.

La mossa ha certamente ridonato una certa centralità anche a Fiuggi, oltre che un bagno di folla e di “sollievi” per commercianti e albergatori. Insomma, per il territorio e fuor di politica, è solo un fatto positivo e va dato merito a colui il quale, per tanti da queste parti, è Antonio.

La cena di Unindustria, tre giorni fa a Roma. Gli invitati, esattamente 613, erano ovviamente una fetta molto pesante del potere economico della nostra regione e non solo.

La quota parte di questo nocciolo pesante della società laziale che ha a che fare, direttamente o indirettamente col nostro territorio, era tutt’altro che trascurabile.

Il discorso del presidente Nicola Zingaretti ha fatto più d’una volta riferimento al ducator Maurizio Stirpe; il capo di Unindustria, Filippo Tortoriello, non è un ciociaro ma il suo nome, insieme a quello di Gala, è stato legato all’amatissima maglia giallazzurra delle meraviglie; il ministro Beatrice Lorenzin, seduta in prima fila, viene ormai chiamata Beatrice quando passa dalle nostre parti e non si può che renderle merito della sua disponibilità; il presidente di Unindustria Frosinone, Giovanni Turriziani, è considerato (e si vedeva) uno dei più brillanti esponenti dell associazione e la presenza dell’industria ciociara, bastava buttare l’occhio in giro, era davvero numerosa. Quando è così, pensi che possiamo ancora dire la nostra, anche se io l’ho sempre pensato.

Giovedì prossimo ci saranno, in concerto a Frosinone, Uto Ughi e Bruno Canino. Vale a dire i due musicisti più importanti che esprime la nostra nazione e tra i più importanti che si possano ascoltare attualmente nel mondo. Uto Ughi è già stato a suonare a Frosinone, e precisamente nella Cattedrale di Santa Maria, una quarantina d’anni fa, quando il capoluogo ciociaro era una delle mete più importanti d’Italia, per offerta di musica colta.

Vuol dire che la meritoria azione dell’Orchestra da Camera Frosinone, un’associazione musicale che nello spirito ripercorre le gesta di quei tempi, sta iniziando a produrre i suoi effetti. La qualità delle proposte di questa associazione è, infatti, indiscutibile ed è grazie alla sua credibilità che certi risultati cominciano a tornare.

Ci è voluto un po’ per farlo capire al sindaco Nicola Ottaviani, distratto da mille altre cose e anche da qualche sirena stonata, però alla fine ha compreso. Molto bene.

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