Ventotene e l’insegnamento dei tre detenuti nel circondario giudiziario di Cassino

Lucio Marziale

Idee Controcorrente


di Lucio MARZIALE
Opinionista
non Omologato

 

Il Manifesto di Ventotene. Venne scritto da tre distinti e attempati signori, Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, con la decisiva collaborazione di Ursula Hirschmann, che fra l’altro lo portò clandestinamente fuori dall’isola di Ventotene. E’ un testo fondamentale nella teoria politica del Novecento europeo; fra l’altro teorizza la fine della contrapposizione fra Destra e Sinistra, fra Conservatori e Progressisti, in funzione dell’unica variabile concessa dalla storia: i favorevoli e i contrari alla integrazione europea, sino alla creazione di una vera e propria Europa Federale.

Un Parlamento Europeo eletto a suffragio universale, un unico esercito europeo: ecco quello che i tre signori teorizzano al confino di Ventotene come unico antidoto alla guerra e al pericolo di guerre future. Quando i tre signori scrivono questo testo, l’Europa è dilaniata come non mai, i nazisti occupano l’intero continente, la conflittualità fra i singoli Paesi europei è all’estremo, i Paesi stessi sono dilaniati al loro interno da guerre civili.

Eppure la Visione Europea prende corpo, viene teorizzata come via di uscita dal conflitto e come metodo per il futuro.

Non sorprende come questo testo sia rimasto e resti tuttora clandestino, cioè non conosciuto, non studiato nelle scuole, ignorato dagli intellettuali di Destra, Centro e Sinistra.

I tre signori liberali che lo hanno scritto, con la sola eccezione di Altiero Spinelli, sono anche loro sconosciuti alle masse, ignorati dalla storia, rimossi da ogni insegnamento universitario, fuori dal circuito intellettuale. Per lunghi anni solo Pannella li ha ricordati e indicati all’Italia e all’Europa.

Oggi, quasi miracolosamente, vengono ripresi e portati alla attenzione dell’opinione pubblica dal giovane Matteo Renzi, che probabilmente li ha incontrati da adolescente nel corso di qualche manifestazione annuale del Movimento Federalista Europeo a Ventotene. Si tratta di un ottimo segnale, ancora più importante per il nostro territorio, in quanto Ventotene, da un paio di anni, è ricompresa nel Circondario Giudiziario del Tribunale di Cassino.

Tre distinti signori, mentre erano detenuti e confinati, trovarono il coraggio di una visione che, grazie soprattutto a Spinelli e anche alla lungimiranza del PCI di allora, si è materializzata in questa Unione Europea ancora un po’ incerta e sbilenca, sofferente ma pure fiera del benessere e della pace che ha saputo assicurare a centinaia di milioni di persone del Vecchio Continente.

La storia di oggi ci insegna che non era affatto scontato che il dopoguerra di pace e stabilità durasse così a lungo, basti pensare a quello che oggi succede in Medio Oriente o nell’ex Urss.

Quei tre signori, nel momento di massima difficoltà e perdizione, hanno scritto una storia vincente sul piano culturale e politico: dobbiamo sperare che questo percorso federalista prosegua e si rafforzi.

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