Gli Eracle dell’imprenditoria che la Ciociaria dimentica

Le molteplici intuizioni di Francesco Borgomeo, l’eccellenza di Maurizio Stirpe, la solidità di Giovanni Turriziani, l’unicità di Genesio Rocca, il coraggio di Marcello Pigliacelli. Un patrimonio che in questo territorio viene tenuto ai margini da invidie, apatia e incapacità di fare squadra. Con la politica che si è dimenticata che il suo ruolo è quello di legiferare.

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Pompeo ha scelto: resterà nel Pd. E adesso vuole contare di più

Il presidente della Provincia non seguirà Matteo Renzi, il suo punto di riferimento all’interno del partito resta Andrea Marcucci, leader di Base Riformista insieme a Luca Lotti e Lorenzo Guerini. A questo punto inevitabile il confronto con Francesco De Angelis per definire tutto, perfino le caselle delle prossime candidature.

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Il Papa manda via il capo di Tommaso Di Ruzza

Il Papa non conferma nell’incarico il capo di Tommaso Di Ruzza, il funzionario Vaticano sotto accertamento per l’applicazione delle procedure Antiriciclaggio. Nei giorni scorsi il dossier che ‘assolveva’ il direttore Di Ruzza e quindi tutta l’Aif

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Il gigante centrodestra ha i piedi d’argilla in Ciociaria

A livello nazionale l’ondata di piena è alimentata dal carisma di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Ma il senso di coalizione sui territori si è perso. Soprattutto in Ciociaria, dove non mancano i segnali di allarme: da Cassino a Ceccano. I big locali non hanno voglia di confrontarsi. Attenzione però a quando dovranno servire i territori.

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Zingaretti rottama Veltroni e Renzi. Ora tocca ai territori

Il segretario supera l’impostazione maggioritaria e la vocazione leaderistica del Pd. Adesso però si tratta di capire cosa succederà nei territori. In Ciociaria Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Sara Battisti e Antonio Pompeo dovrebbero concentrarsi su una sola sfida: ritrovare la coalizione perduta puntando sulla società civile. Non c’è altra strada.

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