Il risultato elettorale a Ceccano segna una svolta generazionale, con l’elezione di Andrea Querqui e una lista giovanile a sostegno. I cittadini hanno scelto di rinnovare la politica, premiando i giovani e cercando un cambiamento significativo e autentico.
Francesco Ruggiero
Vittoria netta a Ceccano: il Campo Largo vince e archivia l’era Caligiore. Successo al primo turno con oltre il 50%. La spinta del movimento giovanile Progresso Fabraterno. Netto il distacco dai candidati del centrodestra diviso. L’onore delle armi per Del Brocco
La campagna elettorale a Ceccano è stata una seduta di psicanalisi collettiva, un confronto tra anime irrisolte, un confessionale pubblico con la voce fuori campo della Procura Europea. E tra una settimana ci sarà il verdetto
La competizione elettorale a Ceccano: in gara non solo per la carica di Consigliere. Ma anche per le future postazioni. Chi sono quelli che preparano la doppia corsa. E perché
A Ceccano, la campagna elettorale è partita con cinque candidati sindaco e 21 liste. Anticipando la scadenza ufficiale, i candidati cercano di evitare problemi. Il centrodestra si presenta unito, mentre il centrosinistra offre una vasta coalizione di otto liste. Il voto si svolgerà il 25-26 maggio, con potenziale ballottaggio.
Ceccano va al voto tra contraddizioni, strategie opache e una valanga di candidati. In un clima che mescola ambizione personale, rivalità storiche e voglia di cambiamento, il rischio è che, a furia di parlare di tutto, ci si dimentichi della città. Ma alla fine, come sempre, sarà la somma dei voti a decidere chi ha raccontato la storia migliore.
L’evento doveva essere la presentazione di Andrea Querqui, candidato sindaco di Ceccano sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Nel frattempo, Sara Battisti e Francesco De Angelis si appartano. E per la prima volta si affrontano sulla rottura politica
Tensioni ed equilibri precari a Ceccano. Emanuela Piroli cerca alleanze per dimostrare la sua influenza, mentre il movimento Nuova Vita cerca supporto dal Movimento 5 Stelle. L’atmosfera è fragile, con diverse tensioni interne.
L’effetto Vacana sulle elezioni di Ceccano. Misserville sta lavorando insieme a Biagio Cacciola per allestire una lista competitiva. Il sogno proibito. Le mosse di Maliziola e del M5S. ma è solo l’inizio.
La marcia di avvicinamento dei poli alle elezioni Comunali di Ceccano. L’intervista ‘boomerang’ di Querqui. La reazione di Conti. Progresso si mette in marcia. La marcia di Ruspandini nel deserto (il Congresso potrebbe essere il 9). Gizzi si porta avanti. Aceto in discesa
Nel primo Consiglio junior di Ceccano, votato da solo (o ben) 1 su 4, Progresso Fabraterno sarà maggioranza di misura con 7 seggi. 6 eletti, con 2 voti in meno, nelle 3 liste di Centrodestra. Fuori l’alternativa Ceccano Popolare. Massa (FdI): «Quasi un pareggio, una sconfitta politica ma una vittoria amministrativa»
Il Collettivo ‘Parte di Noi’ lancia l’Opa sulla Segreteria provinciale Pd. Chiede un cambiamento. E dice di volerne fare parte, mettendo a disposizione il proprio patrimonio di idee e soprattutto di nomi. La chat di De Angelis
Un Decreto tira l’altro. Il sindaco Caligiore “sdelega” il ribelle Patriarca, il consigliere più giovane. E poi indice le prime Elezioni per ragazzi tra 14 e 25 anni. È il “Consiglio di Massa”, delegato alle Politiche Giovanili: «Il doppio decreto? Una casualità, dopo anni di lavoro». Del Brocco stiletta: «Non contano le deleghe, ma quel che fai».
A Ceccano, in controtendenza col dato provinciale, è quasi pareggio tra le liste Rete Democratica e A Sinistra. Nell’una, grazie all’area di Andrea Querqui, è stata eletta Alessandra Anelli. Dall’assemblea regionale, malgrado l’apporto di Emanuela Piroli, resta fuori Valentino Bettinelli. Anche a Ceccano sono nate ufficialmente le correnti, guidate dai due alleati in Consiglio
Top & Flop. I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 26 aprile 2023
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 3 marzo 2023
L’inaugurazione del 44° Anno Accademico. Il rettore cita Galimberti: “Avanti perché qualcosa ci attrae”. Unicas tra le italiane più apprezzate dagli studenti esteri. I numeri. I nuovi corsi, le infrastrutture.
A Ceccano la seconda affluenza provinciale più alta alle votazioni per la segreteria nazionale del Pd. Nonché la più elevata tra i grandi Comuni. Il 64%, tra cui il segretario Conti, ha votato Bonaccini. L’altro 36%, tra cui l’ex segretaria Piroli, sta con Schlein. In arrivo l’incontro con il Comitato S.t.a.r.t. e Sandro Ruotolo. Intanto, sottolinea Conti, «il Centrodestra, senza Lega, non ha più il 51%. E Querqui è già un papabile candidato sindaco»
L’analisi del voto Dem a Ceccano. L’operazione che trasforma Andrea Querqui in un ponte naturale per il dialogo di tutto ciò che è a sinistra dell’attuale amministrazione. A trazione FdI
La Lega spiega perché conferma la candidatura di Corsi. “Allargamento della base, come sollecitato da Salvini”. E rassicura sugli equilibri comunali: “Non ci saranno cambiamenti”. Nega il blitz: “Tutti sapevano, si erano visti a pranzo”. Il primo cittadino di FdI, intanto, se la prende con i giovani di Progresso Fabraterno: «”Regresso”, non aver paura di nominare il Pd»
























