Terzo tempo. I fatti centrali ed i protagonisti della settimana. Per capire meglio cosa è accaduto e cosa ci attende nelle prossime ore
Francesco Rutelli
L’analisi de Il Giornale di Minzolini sul ruolo di Nicola Zingaretti alle elezioni capitoline. In realtà c’è un modello di Pd e di centrosinistra che passa da Mancini, Astorre e Bettini. Un modello che poi avrà bisogno di un interprete su scala nazionale se Gualtieri dovesse vincere. Il Governatore del Lazio non si nasconde. E allora…
Il candidato sindaco sfida Michetti, attacca la Raggi e scarica Calenda. I Democrat puntano a vincere al ballottaggio con uno schema che potrebbe diventare il nuovo punto fermo del partito. Uno schema voluto da Goffredo Bettini e Claudio Mancini. Con il contributo decisivo di Bruno Astorre e Nicola Zingaretti. Cosa può succedere adesso.
In queste ore si sta capendo il peso politico di Claudio Durigon (Lega) e Claudio Fazzone (Forza Italia) nelle trattative per le candidature nei Comuni de Lazio. E a Roma Bruno Astorre (Pd) attacca Calenda: “Gli è partita la ciavatta”. In passato ruoli di calibro regionale sono stati ricoperti da Pallone, Fiorito e Buschini. Ma fu Scalia il primo a intuirne l’importanza. Adesso la provincia di Frosinone è fuori dai giochi. E si vede. L’eccezione è Mario Abbruzzese.
Ufficiale l’adesione dell’area di Sandro Bartolomeo alla candidatura di Amato La Mura come sindaco di Formia. Chi lo ha seguito. E perché. Il Segretario Pd nega l’evidenza. Ecco la mail. L’inutile tentativo di allargare il campo Dem
Il paradosso del centrodestra: vincente e maggioritario nei sondaggi, ma lacerato nei rapporti tra Lega e Fratelli d’Italia. I riflessi nei livelli locali riguardano anche la Ciociaria. E in particolare il capoluogo. Ma sarà l’esito della sfida per il Campidoglio a stabilire nuovi equilibri ad ogni livello.
Il dibattito di questi giorni mette in luce la totale assenza di candidati pronti e preparati all’interno dei Partiti. Devono andare a bussare alla cosiddetta “Società civile”. Che si tiene ben distante da tanta approssimazione. Storie da Fracchia la Belva Umana
Il segretario regionale del Pd confida nella competenza dell’ex ministro, archivia l’ipotesi di una candidatura di Zingaretti, bacchetta la destra meloniana e prova a cancellare l’opzione Virginia Raggi. Ben sapendo che a Roma si decide tutto.
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
Il caso ‘Concorsopoli’ in Regione Lazio. La differenza tra legittimità ed opportunità. Buschini lasciato solo. Nonostante abbia voluto sacrificarsi per tenere ogni sospetto lontano dalla Regione
Il sondaggio sul tavolo di Enrico Letta, la tentazione di Nicola Zingaretti, ma anche la spaccatura del Partito: la candidatura a sindaco di Roma è un’ipotesi affascinante ma anche molto rischiosa. E non c’è più l’ombrello di Bettini.
La telefonata di Nicola Zingaretti. Nelle ore successive all’incontro dei suoi in Regione. L’appoggio ad Enrico Letta e la decisione già presa. L’ipotesi del Campidoglio. Ma Mancini è già in campo. L’ascesa di Leodori in Regione.
Dietro le quinte della Direzione Pd che ha dato il via al dialogo con il M5S. Il no al ‘recinto’ di Base Riformista e Orfiniani. La doccia di Realpolitik fatta da De Angelis. Renzi chiede la verifica in Regione Lazio
La visita del sindacalista scomparso nella Città dei Papi, la claque misera e l’endorsement al referendum del Renzi Dem. La mediazione decisiva tra Scalia e Rutelli
I problemi di Forza Italia. E quelli della Lega. Le elezioni comunali di Roma rischiano di essere uno spietato gioco della torre. Per Claudio Durigon e per Maurizio Gasparri
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
Goffredo Bettini sventola la bandiera rossa di chi proviene dall’esperienza del Pci e ricorda che il segretario è stato eletto a grande maggioranza. Bonaccini, Gori e Franceschini non esternano. E Zingaretti rilancia con i Cinque Stelle.
Nel centrodestra la scelta più forte sarebbe quella di Giorgia Meloni, che però si è sfilata. Come Fabio Rampelli e Francesco Lollobrigida. Nella Lega Giulia Bongiorno ha perso slancio, il Pd ha incassato il no di Enrico Letta e il silenzio di David Sassoli. Così resta soltanto Virginia Raggi.
Il candidato ideale del centrosinistra come sindaco di Roma, per Ytali esiste già: ‘senza scervellarsi molto: è Walter Tocci’. Vicesindaco di Rutelli, papà della ‘cura del ferro’ che ha alleggerito Roma dal traffico, deputato e senatore. Soprattutto, nauseato dai vecchi riti bizantini della politica nostrana.
Per il Pd si pone un problema diverso dal governo. Si tratta di capire se il maggior partito della sinistra italiana intende tornare a parlare a settori abbandonati da anni. Oppure no. Il rischio è quello di trovarsi Giuseppe Conte presidente della Repubblica.
























