[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random&return_javascript=1′] Non ci sta. Stefania Martini, arcigno consigliere comunale di opposizione e già assessore al Commercio del Comune di Frosinone, solo perché è una vera signora non dice che Gianfranco…
Gian Franco Schietroma
[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random&return_javascript=1′] Francesco De Angelis aveva mandato un segnale in mattinata dalle colonne di Ciociaria Editoriale Oggi, rispondendo alle domande di Corrado Trento: «resto convinto che la strada migliore per individuare…
Un tempo dominavano la politica italiana con il 15%. I socialisti erano rampanti, determinati, “aggressivi”. Erano craxiani. E anche in provincia di Frosinone si facevano sentire, eccome se si facevano sentire. Erano…
CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI «Nella nostra provincia il centrosinistra, purtroppo, non c’è più». Gianfranco Schietroma non è uno qualunque: attuale coordinatore della segreteria nazionale del Psi, è stato tra i…
Mentre al Comune di Frosinone il centrosinistra arranca tra le sue divisioni, lo schema costruito da Francesco De Angelis e Antonio Pompeo funziona. Ed a mediare con Gian Franco Schietroma potrebbe essere Luigi Vacana.
Il quadro del centrosinistra è spaccato e senza possibilità di ricomposizione. Mauro Vicano non tornerà indietro, Stefano Pizzutelli e Gian Franco Schietroma neppure. Il leader del Pd Francesco De Angelis ha difficoltà a forzare. La decisione di Fantini: basta tentennamenti
La posizione dei Socialisti di Gian Franco Schietroma mette in evidenza un solco incolmabile tra i due principali Partiti della sinistra non soltanto nel capoluogo ma nell’intera provincia. Inoltre, la sottolineatura delle difficoltà insormontabili nel rapporto con il Governatore Nicola Zingaretti aumenta il solco. Alla vigilia delle elezioni comunali di Frosinone dove emergono differenze sostanziali che nessuno sembra prendere sul serio
Il Partito di Massimo Ruspandini non intende essere subalterno alle logiche del centrodestra di Nicola Ottaviani, mentre i Socialisti di Gian Franco Schietroma non sopportano il ruolo delle civiche trasversali e la prospettiva del Campo Largo. Potrebbero giocare un ruolo decisivo, magari al ballottaggio. Ma Lega e Pd la pensano diversamente.
Nel centrodestra Fabio Tagliaferri (portavoce cittadino di FdI) non si allinea. Nel centrosinistra i Socialisti di Gian Franco Schietroma resteranno seduti al loro tavolo. Anche da soli. Le mediazioni non mancheranno nei prossimi mesi, ma sarà difficilissimo ricucire, perfino per big come Nicola Ottaviani e Francesco De Angelis. Ammesso che vogliano ricucire.
Molti protagonisti della campagna elettorale del 1998 sono ancora sulla breccia: Francesco De Angelis, Gian Franco Schietroma, Nicola Ottaviani, Riccardo Mastrangeli, Adriano Piacentini. Eppure per alcuni le convinzioni e le strategie sono completamente diverse. E non si capiscono francamente i motivi.
Dopo il duro scontro con il leader di Italia Viva Matteo Renzi, il Governatore del Lazio replica duramente al fondatore di Azione Carlo Calenda. Mentre in Ciociaria Francesco De Angelis non riesce a convincere i Socialisti di Gian Franco Schietroma. Il centrosinistra non decolla
I leader politici si misureranno nel capoluogo perché sanno che quel risultato cambierà tutto. Francesco De Angelis sosterrà Mauro Vicano, Massimo Ruspandini ha fatto capire il ruolo di Fratelli d’Italia. Nicola Ottaviani e Claudio Fazzone potrebbero arrivare ad un asse di ferro. Nei Cinque Stelle riflettono Ilaria Fontana ed Enrica Segneri. Infine c’è Gian Franco Schietroma.
In provincia di Frosinone bisognerà fare i conti con i partiti minori, peraltro guidati da vecchie volpi della politica: da Gian Franco Schietroma (Psi) a Mario Abbruzzese (Cambiamo), passando da Luciano Gatti e Antonello Antonellis (Azione). Ma ci sono pure Valentina Calcagni e Germano Caperna (Italia Viva). Non conta il sistema elettorale, contano le alleanze.
Ilaria Fontana (Cinque Stelle) riporta la Ciociaria al Governo dopo 20 anni (la nomina di Gian Franco Schietroma negli esecutivi Amato e D’Alema). La Lega piazza ancora Claudio Durigon nei posti che contano. Questo perché tre anni fa trionfarono pentastellati e leghisti, anche dalle nostre parti. Pd e Forza Italia a bocca asciutta per gli errori commessi in questo territorio. Ma hanno riflettuto in tre anni?
Il sindaco era una delle punte di diamante del Psi, oggi pensa ad una coalizione che tenga dentro le civiche e il centrodestra. Per Gian Franco Schietroma e Vincenzo Iacovissi è arrivata l’ora di una riflessione.
Dopo la conferma di Antonio Pompeo e la disfatta del centrodestra, il prossimo appuntamento dirà quanto incidono i leader dei partiti sul territorio. Nessuno escluso: da Mario Abbruzzese a Nicola Ottaviani, da Francesco Zicchieri a Massimo Ruspandini, da Francesco De Angelis ad Antonio Pompeo, da Gian Franco Schietroma ad Alfredo Pallone
Quanto dureranno ai vertici i vari Luca Frusone, Massimo Ruspandini e Francesco Zicchieri? Raggiungeranno mai i quattro mandati di Romano Misserville o i tre di Bruno Magliocchetti e Lino Diana? Per non parlare della longevità politica di gente come Francesco De Angelis, Alfredo Pallone e Gian Franco Schietroma
Per i Democrat è fondamentale avviare una stagione congressuale dove ci sia una piattaforma condivisa per il dopo. Chiunque vinca. Intanto a Pofi il Psi di Gian Franco Schietroma lancia un segnale forte alla coalizione di centrosinistra
Una maggioranza fragile e litigiosa. Ed un’opposizione che aspetta un Congresso, nella speranza che funzioni da bacchetta magica ed annulli i suoi problemi. Mentre il PSI va avanti spedito.
A Frosinone il lancio delle tre liste a sostegno della candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi del PSI ha sparigliato le carte tra i progressisti. Gianfranco Schietroma perentorio: “Nome non negoziabile”. Il PD comunque non vuole convergere sul consigliere socialista. Ma il centrodestra non se la passa meglio. Forza Italia rincara la dose contro Mastrangeli: ad oggi difficile pensare ad una ricandidatura unitaria del sindaco
























