A De Donatis manca un voto e la minoranza ne approfitta per far mancare il numero legale. Ma arriva il soccorso rosso di Maria Paola D’Orazio. Fratelli d’Italia dice sì ma diffida il sindaco ad aprire la verifica. Per l’ennesima volta.
Simona Castagna
La verifica di maggioranza a Sora e il silenzio di De Donatis: il vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia bacchetta il sindaco. E dai consiglieri comunali arriva il monito: se ne parli entro gennaio o la corda prima o poi si spezza.
Subito la verifica di maggioranza al Comune di Sora o Fratelli d’Italia farà mancare i numeri al Consiglio del 21 per i debiti fuori Bilancio. Intanto Veronica Di Ruscio rinnega il comunicato della Lega. Come San Pietro prima del canto del gallo.
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
Fratelli d’Italia Sora chiede la verifica di maggioranza a Roberto De Donatis e ribadisce di avere il proprio candidato sindaco. In bilico anche il tavolo di centrodestra. Perché la fuga in avanti del sindaco e della Lega non è stata digerita. Ottaviani in imbarazzo
Luca Di Stefano ha lasciato la Lega. Verso le 16 ha protocollato in Comune la nascita del nuovo gruppo consiliare MadeInSora che poi era anche l’hashtag del suo manifesto elettorale nel 2016. Poi ha chiamato l’onorevole Francesca Gerardi e glielo ha comunicato.
Mosticone tiene tutti con il fiato sospeso sul Bilancio. Alla fine… Caschera lo vota a nome della Lega: ora il suo capogruppo valuta cosa fare. Un messaggio di De Donatis prima del voto dà il contrordine e in Consiglio passa un emendamento di D’Orazio. Fratelli d’Italia si spacca. Bruni grida al complotto.
Se la Lega che è in maggioranza voterà il Bilancio, il capogruppo consiliare del Partito a Sora ne trarrà le conseguenze. Dopo il rinnovo del direttivo provinciale Luca Di Stefano rompe il silenzio. E manda un messaggio chiaro al Carroccio: così si va allo scontro
Bruni accusa Pintori di copiare le mozioni dai Comuni leghisti. Tersigni se la ride all’idea che stavolta Lecce non lo può cacciare dall’aula. Valter ironizza sulle estetiste … del sindaco. E mentre il Consiglio comunale di Sora si riunisce on line un uccello si siede sullo scranno di Coletta
A De Gasperis l’ingrato compito di dire al sindaco di Sora De Donatis che una sua ricandidatura non è gradita. Il primo cittadino dice che è pronto a farsi da parte. Ma solo se ci sarà un’alternativa. Che ora non c’è.
La delega all’Urbanistica a disposizione del gruppo consiliare dei Fratelli d’Italia. Che ora dovrà decidere a chi farla assegnare. Ma che probabilmente andrà nelle mani di Massimiliano Bruni. Nessun pregiudizio per una ricandidatura di Roberto De Donatis. Il senatore Massimo Ruspandini: se ne è parlato. Ma alla fine sarà il Partito a decidere.
Dalla famiglia comunista al seggio in Senato a destra con i Fratelli d’Italia. Dalla Ceccano rossa degli esordi a quella Ceccano che conta di portare per 50 anni il centro destra in Comune. Dal peso del Ventennio all’Europa millenaria, tutto con un Partito. Il suo, che ormai lo stesso Salvini è costretto a rincorrere. E con i nodi da sciogliere nei Comuni laziali dove FdI non ha ancora trovato legami stabili per vincere. Senza correnti.
Incontro in territorio neutrale fra il sindaco di Sora e il consigliere comunale di FdI Bruni. Per ricucire. Il ruolo di Ruspandini. E quello di Lecce. Caschera lavora per costruire il gruppo della Lega in maggioranza. E Luca Di Stefano incontra Chiusaroli. Rischio caos in Forza Italia.
Scelta del candidato sindaco e metodo, la posizione del circolo di FdI a Sora fa andare su tutte le furie Lecce e Castagna. Che minaccia di lasciare il Partito. Appena una settimana fa il documento unanime che stabiliva le linee guida. Che oggi vengono ribadite. “Pro domo di Bruni” contestano gli altri due Consiglieri
Diciassette firme sotto un documento ricompattano Fratelli d’Italia a Sora. Passa la linea che tiene aperte tutte le porte: il candidato sindaco deve essere espressione del centrodestra. Ma può essere anche un civico che però accetti di farsi “battezzare” dal centrodestra. In pillole: nessuna preclusione per nessuno. Pure De Donatis
Il sindaco di Sora fa scacco matto e annuncia il suo progetto personale per farsi sostenere dal centrodestra alle prossime elezioni. La reazione di Bruni: il candidato sindaco non può avere un Dna di sinistra. Faccia a faccia con il gruppo consiliare di FdI che ha richiesto indietro la delega ai Lavori pubblici. . Intanto Mario Abruzzese chiama Luca di Stefano. Che si scontra di nuovo con Lino Caschera.
Elezioni a Sora fra i silenzi di Quadrini e l’attesa per le decisioni di Fazzone. Con molti in attesa di capire gli equilibri interni a Forza Italia. E con la prospettiva che qualcuno alla fine ‘perda la faccia’.
È stata chiesta udienza al senatore Claudio Fazzone. Davanti a lui è prevista la costituzione del maxi gruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Sora. Riaggregando anche pezzi andati via ai tempi di Abbruzzese. Nascerebbe il gruppo più consistente. capace di ribaltare gli equilibri. Per questo in tanti dicono no. Anche dall’interno.
Bagarre durante il Consiglio comunale A Sora. L’ex sindaco Ernesto Tersigni invitato a uscire dall’aula per protesta si distende su un tavolo in fondo alla sala. Accompagnato fuori dal vigile urbano rientra e urla al sindaco di essere un bugiardo. Di mentire sul vero costo della cittadella della scuola prevista nel recupero della Ex Tomassi. Ad aprire le polemiche, con un duro scontro politico poi rientrato fra Massimiliano Bruni e il primo cittadino, era stata sempre la delibera sul recupero della Ex Tomassi.
Allusioni. E frecciatine lanciate con il sorriso. Dopo un mese di gelo arriva il primo vero faccia a faccia tra Massimiliano Bruni, Roberto De Donatis e altri esponenti della maggioranza. Lino Caschera accusato di giocare alla roulette. Mosticone solleva il problema politico e del revisore di Ambiente scaduto. Per Fratelli d’Italia è iniziata l’era dell’appoggio esterno

























