L’ora dei muri nel Pd di Zingaretti

Arriva l’ora dei muri nel Pd di Zingaretti. Quello offerto per contrastare la cancellazione dei volti antimafia da un murales di Ostia disposta dal M5S. Quello che si alza con i renziani siciliani di Faraone dopo l’annullamento del congresso locale. Invece in Abruzzo il neo segretario Fina chiede “un luogo di condivisione”

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Nel frullatore del voto anticipato. Ma soltanto annunciato

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio hanno una paura enorme delle urne, Matteo Salvini tentenna perché sa che nella Lega ci sono settori in rivolta (Zaia, Fontana, lo stesso Giorgetti). Forza Italia rischierebbe l’estinzione. L’unica che non ha dubbi è Giorgia Meloni. Mentre nel Pd Nicola Zingaretti e Matteo Renzi pensano più che altro al controllo dei gruppi parlamentari.

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