Nicola Zingaretti inaugura la nuova sede del PD di Formia e benedice la nascita di una coalizione allargata a SI, Europa Verde, M5S e "Un'Altra Città". Il centrosinistra punta al 2027, ma prima del candidato serve un programma comune.
Nicola Zingaretti torna a Formia dopo aver parlato di pace ad Assisi. E, in un certo senso, viene a proporne un’altra: quella tra un PD che vuole tornare a governare e i tanti alleati che, per ora, restano solo vicini di sede.
Il Campo Largo a Formia non esiste. Semmai, c’è un campetto e neppure troppo vasto, oltretutto fatto di terra arida che non è mai stata dissodata per anni, non c’è stato chi l’abbia voluta coltivare, anzi: spesso è stata usata per sversarci sopra veleni politici. Su quel terreno ora si vorrebbe costruire il fronte Progressista da schierare alle prossime Comunali. Oggi è “una semplice somma di sigle” e c’è molto da lavorare se si vuole costruire davvero “un’alternativa credibile all’attuale amministrazione“.
Il Partito Democratico di Formia nella primavera 2027 vuole provarci a riconquistare il Comune dopo 14 anni di opposizione. E la sua “ricetta” politica l’ha illustrata domenica sera all’ultimo Governatore di centrosinistra ad aver guidato la Regione Lazio, dal 2013 (l’anno della quarta vittoria del sindaco Dem Sandro Bartolomeo) al 2023.
Un weekend tra pace e famiglia

Nicola Zingaretti ha tenuto a battesimo la nuova sede del PD cittadino. Lo ha fatto a conclusione di un weekend impegnativo e ricco, iniziato alla festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia e proseguito sabato tra Perugia e Assisi, per parlare di Pace nell’ambito dei “Cortili di Francesco“. Una tappa che Zingaretti ha unito ad un’altra visita, questa volta in famiglia: quella alla cognata Luisa Ranieri, premiata a Itri dalla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella nell’ambito della rassegna cinematografica “Krisis“.
La nuova sede del PD è al civico 88 di via Lavanga: a venti metri in linea d’aria dalla storica sezione del MSI, poi di AN. Ma è tornato soprattutto per benedire politicamente la nascita di una coalizione che qualcuno ha già paragonato a un treno: i Dem nel ruolo di locomotore, capace di trainare altri vagoni composti da Sinistra Italiana, Europa Verde, Movimento 5 Stelle e la civica “Un’Altra Città”.
Il centrosinistra più compatto dal 2018

Il centrosinistra formiano non è mai stato così compatto dal 2018, l’anno in cui Paola Villa fu eletta primo sindaco donna della città, polverizzando il candidato last minute proposto dal centrodestra Pasquale Cardillo Cupo e rivelando una debolezza politica del PD che finì per essere cannibalizzato dalla stessa professoressa di Scienze Naturali.
L’ex presidente della Regione Lazio ha preso atto di «qualcosa di bello e di interessante» che sta cementando una coalizione «che mi sembra di capire già esista». Una coalizione capace di avviare «un confronto sui problemi di Formia e dell’intero Golfo». E di aprirsi «a energie nuove civiche, associative, di competenze senza chiudersi dentro confini già definiti».
Chi c’era, domenica sera

Non è un caso che chi doveva esserci abbia “timbrato il cartellino”. Per il gruppo consiliare PD erano presenti il capogruppo Luca Magliozzi e Imma Arnone (assente per impegni familiari inderogabili il solo consigliere Alessandro Carta). Hanno risposto all’invito del segretario Dem Stefano Scipione i referenti cittadini di Sinistra Italiana (il segretario provinciale Giuseppe Bortone) e del M5S (Marco Saraniero). Di “Un’Altra Città” (la capogruppo Villa e il presidente del Movimento Cristian Lombardi) e di Europa Verde (Maria Rita Manzo).
A testimoniare “la vicinanza e il rapporto tra le comunità democratiche del territorio” sono arrivati anche il capogruppo PD a Castelforte Giancarlo Cardillo, il segretario e il presidente del circolo di Minturno Lorenzo Corea e Roberta Pulvirenti. Ed anche la coordinatrice e il capogruppo al Comune di Gaeta Chiara De Conca ed Emiliano Scinicariello.
Il doppio appuntamento di fine settembre

Il segretario cittadino intanto ha ufficializzato che una delegazione PD sarà presente venerdì 25 alla manifestazione in cui la neonata associazione “Iniziativa per Formia”, sulla sulla spiaggia di Vindicio illustrerà le sue “idee e strategie per il rilancio economico della città“.
Ha anche confermato che il presidente di questa realtà associativa — l’omonimo, per il cognome, e l’omologo, per la professione di avvocato, Luca Scipione — guiderà una rappresentanza di “Iniziativa per Formia” che il giorno dopo parteciperà, per il secondo anno consecutivo, a un dibattito sulle amministrative 2027, nell’unico giorno della Festa dell’Unità, alla villa comunale di via Vitruvio.
In quella circostanza, dopo uno scambio di posizioni a meno di 24 ore di distanza tra i due incontri, si potrà avere un quadro politico più chiaro. Perché, per il PD, «la politica — ha chiosato il capogruppo Luca Magliozzi — è l’unico strumento per dare risposte ai problemi dei cittadini, siano di Formia o di Gaeta. Il centrodestra che governa questi due importanti comuni della Provincia continua a offrire soluzioni vanesiane che ci sembrano a malapena sufficienti per succedere a se stesso».
Prima il programma, poi il nome

Per il Pd la piattaforma va allargata in vista del voto amministrativo 2027 di Formia: ma anche di Gaeta e Minturno. E la priorità assoluta resta la redazione di un programma comune e unitario. Solo dopo, ha fatto sapere il PD formiano saranno «definite le modalità per la scelta del candidato sindaco che dovrà uscire da questa piattaforma già esistente».
Stesso registro nell’intervento del Segretario provinciale PD Omar Sarubbo. Ha richiamato il valore della presenza nei territori e la necessità che il partito resti punto di incontro con i bisogni reali delle comunità, ma anche “il luogo nel quale costruire una propria idea di città e di governo“.
Il consigliere regionale pontino PD Salvatore La Penna ha allargato il confronto a quanto sta avvenendo nell’assemblea della Pisana, evidenziando “la distanza tra la proposta del Partito Democratico e le scelte portate avanti dalla destra alla guida della Regione Lazio, soprattutto sui servizi e sulle politiche pubbliche“.
A lanciare un guanto di sfida al centrodestra formiano è stata la consigliera Dem Imma Arnone: «Ci siamo spostati di poche centinaia di metri. Da via Lavanga 88 deve partire una nuova fase per il PD di Formia. La sfida adesso è far vivere questa sede ogni giorno e renderla davvero un luogo utile, aperto e riconoscibile per la città». Mica poco.



