Il Direttivo cittadino guidato da Filippo Mosticone apre a un confronto con il sindaco Luca Di Stefano: non un inciucio, ma un percorso di verifica per contribuire al governo. Intanto Bruni resta alla finestra, pronto a guidare l'area degli irriducibili.
Dalle barricate ai ponti: l’ingegneria politica dei Fratelli d’Italia studia la possibilità di cambiare i suoi progetti sulla città di Sora. Ne ha fatto cenno l’altra sera il Direttivo comunale del Partito: il segretario Filippo Mosticone ha messo sul tavolo l’ipotesi di un dialogo con la maggioranza del sindaco Luca Di Stefano.
Non un inciucio, giura lui, ma un percorso “per il bene della città”. Un cambio di programma radicale: perché se fino a ieri l’opposizione era intransigente, oggi FdI scopre di poter ragionare anche da costruttore. Ma nel frattempo, fuori dalla porta resta il malumore di Massimiliano Bruni, che già parla di eresia politica.
Cambio di progetto

Se il dibattito interno al Partito e quello esterno andassero a buon fine si tratterebbe di una svolta epocale. Un ritorno di FdI al Governo della città all’interno di un contenitore civico: esattamente come era fino a tre anni fa durante l’amministrazione del sindaco Roberto De Donatis: socialista ma a capo di una piattaforma civica che consentiva a tutti di stare a bordo nel nome di un progetto amministrativo.
Fino a poche settimane fa non c’erano le condizioni nemmeno per pensarla, una cosa del genere. Si stava sulle barricate e da lì si colpiva l’amministrazione: una strategia portata avanti da Federico Altobelli (il Consigliere in prima linea) e Massimiliano Bruni (la regia dietro le quinte). Ora si studia la possibilità di gettare un ponte. PerchP nel frattempo Altobelli ha scelto di tornare a indossare la divisa da ufficiale dell’Esercito, lasciando il seggio al primo dei non eletti. E cioè l’avvocato Antonio Lecce, figura più vicina alle posizioni del Segretario cittadino Filippo Mosticone. E favorevole alla verifica del terreno che separa FdI dalla maggioranza.
Bruni, invece, non ha partecipato all’ultima riunione del Direttivo. E il dettaglio non è casuale.
Un fronte nuovo

Perché è lì, nel Direttivo cittadino riunito ieri, si è aperto un fronte politico nuovo. Mosticone ha parlato senza giri di parole: il progetto civico del sindaco Luca Di Stefano è rimasto civico, senza evoluzioni trasformistiche, senza compromessi di bandiera. Ma proprio per questo – ha osservato – forse è arrivato il momento di interrogarsi sulla possibilità di un dialogo amministrativo. Non un inciucio, parola che in politica pesa come una condanna. Piuttosto un percorso, da verificare nei fatti, per capire se la competenza e l’esperienza di Fratelli d’Italia possano contribuire al governo della città.
Un cambio di rotta di 180 gradi rispetto alla stagione di contrapposizione dura del duo Altobelli – Bruni, quando l’opposizione si esercitava con ferocia dialettica e senza margini di trattativa. Oggi la prospettiva sembra un’altra: guardare all’amministrazione non come ad un avversario da abbattere ma come a un interlocutore con cui verificare possibili convergenze.

Naturalmente, la mossa non piace a tutti. E meno di tutti Bruni, che di quella linea intransigente era il custode più fedele: per lui, l’ipotesi di un dialogo con Di Stefano resta inaccettabile. Incompatibilità politica. C’è Bruni dietro alla protesta dei giorni scorsi sull’aumento della Tari, organizzata in modo spontaneo ma dopo che lui ha soffiato per giorni sul fuoco della polemica. C’è Bruni dietro al video che da alcuni giorni ritrare le strade al confine tra le province de L’Aquila e di Frosinone, nel quale si sostiene che il tratto abruzzese sia asfaltato di fresco e ben tenuto mentre quello ciociaro non lo è. Ed il sindaco Luca Di Stefano è anche il Presidente della Provincia di Frosinone.
Il fronte interno

Una resa tattica mascherata da pragmatismo di convenienza. Nel Direttivo di ieri la voce di Bruni è rimasta fuori dalla porta. Non punta allo scontro: l’obiettivo è mettere in chiaro che lui sta contro la politica dei Di Stefano e costruire un fronte alternativo alle prossime elezioni. Anche a costo di stare fuori dalla linea della maggioranza del Partito.
La segreteria Mosticone per contro sembra aver scelto di prendere in mano il timone, con Lecce al fianco e di avviare un percorso di verifica. Se produrrà risultati cambierà gli equilibri politici della città. E riporterà FdI in maggioranza
In politica, si sa, le svolte non avvengono mai in silenzio. Quella che si è aperta a Sora ha già fatto rumore. E non sarà facile ignorarla.



