A Ferentino nemmeno le vacanze placano le fibrillazioni nell'Amministrazione comunale. Duro attacco del consigliere Maurizio Berretta al presidente del consiglio Claudio Pizzotti sulla mozione relativa alla Palestina. Intanto Luigi Vittori medita sul rientro in giunta ma dipenderà dalle elezioni provinciali. Posto nell'esecutivo ambito invece da Gianni Bernardini
La politica a Ferentino non va in vacanza. Il consigliere Comunale e Provinciale Luigi Vittori fa sapere di non essere interessato ad un posto in giunta a Ferentino fino a nuove elezioni del Consiglio Provinciale. Ma non lo esclude successivamente. Il che innesca un Risiko politico nella città ernica dove ora si ragiona su presente e futuro della coalizione eterogenea che fa capo al sindaco Piergianni Fiorletta.
Il ragionamento di Vittori è semplice. Dovrà capire chi saranno i candidati alla presidenza della Provincia. Nei mesi scorsi c’è stata un ritocco alla norma elettorale sulle Province: il presidente in carica Luca Di Stefano, se vorrà, potrà ricandidarsi. Ha mantenuto l’impostazione Civica nel Comune di Sora e questo lascia inalterato il quadro politico. Ha tutte le condizioni per tentare il bis. Resta da vedere quale sarà la coalizione lo appoggerà.
Vittori alla finestra

La mina vagante è la Segreteria nazionale del Partito Democratico. Nel recente passato ha fatto capire di non apprezzare le coalizioni trasversali, cioè quelle dove centrodestra e centrosinistra governano insieme sotto la bandiera civica. È il caso di Sora, ma anche di Ferentino e Veroli. In queste settimane è stato fatto capire ad Elly Schlein che l’alternativa è rischiare di andare all’opposizione: un po’ di sano pragmatismo non fa male.
Se dal Nazareno dovesse arrivare un input preciso e dovesse esserci un competitor di centrosinistra capace di pescare voti anche a destra (Germano Caperna, sindaco di Veroli?), Vittori valuterà all’ultimo momento se scendere o meno in campo. Per lui e per buona parte del mondo Dem l’assetto di Luca Di Stefano è equilibrato e bilanciato.
In caso di mancata rielezione alla Provincia Vittori valuterebbe seriamente l’ipotesi di tornare in Giunta. A fargli posto a quel punto sarebbe l’attuale assessore in quota a Ferentino nel Cuore, Franco Martini. Vittori ha spiegato ai fedelissimi che a breve terrà un confronto con la parte di minoranza che fa capo all’ex sindaco Antonio Pompeo. Se passerà la linea che le coalizioni trasversali sono indigeste e si vorrà costruire una coalizione di centrosinistra alle elezioni comunali del 2028 un dialogo tra le parti è inevitabile.
Le ambizioni di Bernardini

A reclamare un assessorato è Gianni Bernardini, capogruppo della civica Insieme Fiorletta Sindaco In Movimento soprattutto dopo la spaccatura ormai insanabile con l’altro consigliere eletto nella lista, Ugo Galassi.
Bernardini è del M5S mentre Galassi è civico di area di centrodestra. In Giunta esprimono l’assessore Piera Dominici, fedelissima di Galassi. (Leggi qui: Non c’è pace a Ferentino: scintille anche tra M5S e civici).
Mozione sulla Palestina, lettera critica di Berretta
Ma a tenere banco in questi giorni a Ferentino è la lettera inviata dal Consigliere comunale di maggioranza Maurizio Berretta al Segretario comunale, al presidente dell’assise civica Claudio Pizzotti, al sindaco ed a tutti i Consiglieri comunali. La missiva ha come oggetto profili di legittimità d’approvazione del punto 6 iscritto nell’Ordine del Giorno del consiglio comunale del 31 luglio: “Riconoscimento dello stato di Palestina ed impegno della pace, il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale dei territori occupati”.

Un punto presentato tramite mozione dal consigliere Gianni Bernardini ed approvato grazie ai voti del sindaco Piergianni Fiorletta e di Luigi Vittori. Berretta al momento della discussione ha presentato un ordine del giorno alternativo che prevedeva l’impegno di sindaco e giunta a creare un centro di raccolta per aiuti alle popolazioni colpite dalla guerra. Mozione bocciata. Ma secondo il Consigliere ci sarebbero dei profili d’illegittimità al momento votazione. Berretta chiede al Segretario generale una verifica sulla regolarità dell’approvazione in breve tempo e con risposta scritta.
Affondo contro il presidente Pizzotti
Un attacco frontale al presidente del consiglio comunale Claudio Pizzotti. I due protagonisti erano stati eletti nella stessa lista ma Berretta ne è uscito qualche mese dopo in quanto voleva un rappresentante in Giunta per la lista. Invece gli accordi interni hanno portato a confermare Claudio Pizzotti come presidente del Consiglio comunale. Una frattura che ora si fa sempre più netta tra i due.

Secondo Berretta il presidente Pizzotti ha violato il regolamento del consiglio comunale di Ferentino oltre alla normativa superiore. “Tale comportamento irriguardoso ed in disprezzo della normativa vigente è aggravato anche dal mancato ascolto del segretario facente funzione che più volte lo ha richiamato al rispetto della normativa sulla votazione della proposta del sottoscritto. Ne è prova la ripresa video del consiglio comunale”, ha chiosato Berretta.
Pizzotti per il momento preferisce non replicare. Una votazione è stata palese con richiamo nominativo ma in una situazione di confusione. Pizzotti è però sicuro di aver agito con la massima trasparenza e rispettando le regole.



