Alatri, Borrelli scende… dall’Aventino e la crisi come d’incanto svanisce

Il consigliere comunale ribelle di FdI fa la pace con il sindaco Maurizio Cianfrocca. La maggioranza così ritrova i numeri per respingere le richieste di un assessorato di Umberto Santoro e Martina Gatta, neo esponenti di Patto Civico. Decisiva la mediazione del consigliere regionale Daniele Maura

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Il sindaco Maurizio Cianfrocca chiude in una decina di giorni la possibile crisi amministrativa nel Comune di Alatri. L’avevano innescata le richieste del neo Gruppo consiliare Patto Civico, composto da Umberto Santoro e Martina Gatta: usciti dall’orbita della Lega avevano aderito alla formazione politica di Dario Ceci e reclamato il riconoscimento di un assessorato. Ora però i numeri per mettere in crisi la maggioranza non ci sono più.

Grazie alla mediazione del consigliere regionale Daniele Maura, il consigliere comunale Gianluca Borrelli di Fratelli d’Italia, fino a ieri in contrasto con l’attuale governo, rientra nei ranghi. E per la giunta di centrodestra torna il sereno.

L’esito del confronto

Il sindaco Maurizio Cianfrocca

“Da alcuni giorni ci stiamo confrontando sulla necessità di intervenire più energicamente su alcuni temi che saranno approfonditi mercoledì alle ore 16 con una conferenza stampa congiunta, ha sottolineato il sindaco.

L’obiettivo:“Abbiamo individuato tre aree su cui intensificare i nostri sforzi: ultimare i cantieri aperti, individuare manifestazioni culturali di respiro nazionale, dare alcune risposte alle esigenze dei ragazzi“, ha chiosato Cianfrocca.

La carezza per Borrelli dopo gli scontri dei mesi passati che l’avevano portato su una posizione critica nei confronti dell’amministrazione. Ho apprezzato tanto il fatto che Borrelli abbia precisato dall’inizio di non volere alcuna delega, alcun assessorato o altro ma abbia subordinato il riavvicinamento alla maggioranza solo sulle tematiche da affrontare”.

L’ex ribelle

Gianluca Borrelli

In mattinata prima di incontrare il sindaco, Borrelli ha preso un caffè in piazza insieme a Daniele Maura non passando inosservato. Il reietto, il Consigliere da prendere con le molle, quello che va a cercare il pelo nell’uovo: invece si è rivelato l’architrave di un nuovo equilibrio.

Oggi la nostra città non può rischiare di far arrivare il Commissario Prefettizio, situazione che determinerebbe un rallentamento delle risposte che Alatri sta aspettando e che potrebbe mettere a rischio anche la realizzazione delle opere pubbliche che si stanno concretizzando“, ha detto Borrelli.

Borrelli ha aggiunto: Ho ritenuto necessario intervenire per evitare un danno enorme alla Città che amo senza chiedere nulla se non la condivisione di alcuni punti da realizzare. Ringrazio il Sindaco e l’onorevole Daniele Maura per la sua presenza importante in questo momento così delicato”.

Il mediatore Maura soddisfatto

Daniele Maura

Non è stata una presenza casuale: è stato un segnale politico che il Partito ha dato al suo massimo livello organizzativo. Daniele Maura mette invece in evidenza la dimostrazione di maturità politica compiuta da FdI.Ancora una volta Fratelli d’Italia dimostra come la politica sia l’unico modo per risolvere le frizioni interne.Voglio evidenziare quanto fatto da Borrelli: in un momento dove, spesso, la politica viene vista come il treno delle occasioni, è bello vedere un consigliere comunale non chieda nulla per rientrare in maggioranza se non risolvere alcune problematiche della propria città”.

Patto Civico ko

Dario Ceci

Duro colpo per la neonata forza all’interno della maggioranza. Ora con il rientro di Borrelli non ci sono i numeri per avere un assessorato e per scalfire Cianfrocca che pur con un solo voto può chiudere la legislatura. Silenzio dalla neonata formazione civica. Che ora si ritrova in una situazione di imbarazzo: è stata tra le promotrici della candidatura di Maurizio Cianfrocca a sindaco cinque anni fa, per passare in una posizione critica quasi subito dopo l’elezione; per tutti questi anni è stata contro l’amministrazione ed all’improvviso si è seduta al tavolo per entrare al suo interno con un assessorato.

Infine tira un sospiro di sollievo il presidente del consiglio Sandro Vinci che, rimasto senza consigliere in maggioranza: era il maggiore indiziato per una cessione della poltrona in caso di accordo. Ipotesi pervenuta ai vertici di Patto Civico nei giorni scorsi dal partitodella Lega come ci ha confermato il presidente di Patto Civico Dario Ceci.