Dopo anni di abbandono, uno dei luoghi simbolo della storia della città verrà recuperato. L'Agenzia del Demanio è vicina alla chiusura della gara per la gestione del complesso che comprende anche l'ostello realizzato con i fondi del Giubileo 2000. L'assessore Tagliaferri: "Al di là dell'assegnatario, il nostro obiettivo è di valorizzare un'area dimenticata da troppo tempo"
Una nuova vita per l’ex campo profughi delle Fraschette ad Alatri dopo anni di abbandono. L’Agenzia del Demanio accelera l’iter per l’affidamento dei complessi immobiliari dismessi nella Regione Lazio e tra questi c’è un luogo simbolo della memoria di Alatri: l’ex Campo di Internamento Le Fraschette – Luogo della Memoria.
Dopo l’esito del verbale di gara del 22 settembre scorso risultano presentate due offerte con relativi progetti. Ora sarà la Commissione a decretare l’assegnatario della gestione. L’assessore al patrimonio Giorgio Tagliaferri è prudente: “attendiamo l’esito finale della procedura con l’auspicio che arrivi questa tanto attesa gestione di un luogo simbolo di Alatri”.
La storia delle Fraschette

Il campo profughi delle Fraschette entrò in funzione il 1º ottobre del 1942. Benché progettato per ospitare prigionieri di guerra, finì per diventare un campo di concentramento di civili slavi, greci e delle altre popolazioni direttamente in guerra con l’Italia.
Nel dopoguerra fu inizialmente utilizzato dagli alleati, per la prigionia di militari della Repubblica Sociale di Salò in attesa di processo. Quindi le strutture vennero riconvertite per dare momentanea accoglienza ai profughi italiani di Istria, Dalmazia e Africa.
Successivamente è stata impiegata per accogliere i profughi in fuga dai regimi comunisti, di nazionalità soprattutto ungherese. Lasciato in stato d’abbandono per molto tempo, nonostante alcuni progetti mai realizzati nei decenni passati, ultimamente le autorità regionali stanno tentando di rivalutarlo. E il bando ne è testimonianza.
Il bando per la gestione e le offerte

Il bando dell’Agenzia del Demanio non riguarda solo l’area dell’ex campo profughi. Ma anche la gestione delle strutture immobiliari esterne come l’ostello della gioventù realizzato con i fondi del Giubileo del 2000. Un complesso che comprende tre palazzine, dal dormitorio, alla mensa fino ad un edificio per eventi. Tuttavia anche queste strutture, al di là di una breve gestione, sono abbandonate.
In corsa per la gestione delle Fraschette l’ASD Alatri e un ATI (associazione temporanea d’imprese), avente come mandataria/capogruppo la Polisportiva Tecchiena (di Alatri) e mandante la Edilizia Caponera srl. In tempi brevi la commissione si riunirà per definire l’iter e affidare la gestione ad una delle società che hanno risposto al bando.

“Al di là di chi sarà l’assegnatario dell’area dell’ex campo profughi e dell’ostello e sperando che tuto proceda per il meglio, il nostro obiettivo è quello di valorizzare un’area dimenticata da anni – ha osservato l’assessore Tagliaferri – L’arrivo di un privato che avrà un progetto di ampia portata per il sito, garantendo la memoria storica, non può che essere guardato positivamente. Ma sarà l’esito del bando dell’Agenzia del Demanio che dirà la parola fine. Che noi speriamo positiva“.



