Fratelli d'Italia esce allo scoperto durante il vertice del centrodestra: siamo il primo partito della coalizione e quindi dobbiamo scegliere noi l'aspirante successore di Maurizio Cianfrocca. Ma la Lega fa muro e continua a insistere sull'attuale vicesindaco Roberto Addesse
Due candidati a sindaco nel centrodestra di Alatri e ora bisognerà trovare una sintesi. Antonello Iannarilli, attuale commissario dell’Ater, ex parlamentare, consigliere e assessore regionale, si è detto pronto a scendere in campo sotto la bandiera di Fratelli d’Italia. Ma la Lega fa muro e continua a puntare sul vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Roberto Addesse, da tempo in clima elettorale.
L’altra sera il vertice del centrodestra non ha chiarito la situazione. Già da mesi il sindaco uscente Maurizio Cianfrocca ha detto di non volersi ricandidare. C’è la necessità di trovare un sostituto: ma non si riesce ad individuare una sintesi. La Lega registra la volontà del vicesindaco Roberto Addesse di scendere in campo: per tenere unita la attuale coalizione, segnare la continuità con l’amministrazione Cianfrocca. Ora il segnale mandato da FdI e la disponibilità di Antonello Iannarilli a scendere in campo annunciata durante il vertice, complica ulteriormente le cose.
Resta alla finestra invece Forza Italia che punta sull’unità della coalizione. La prossime settimane (ma forse giorni) saranno decisive.
Il vertice

La riunione si è svolta alla presenza dei tre segretari dei partiti del centrocedestra: Raffaella Conti (FdI), Emanuele Palmisani (Lega) e Bruno Addesse (Forza Italia). Insieme a loro a certificare l’ufficialità dell’incontro c’erano Antonello Iannarilli, Roberto Addesse e il vice coordinatore di Forza Italia Luca Tagliaferri.
Clima disteso solo inizialmente ma poi il termometro si è alzato. Fratelli d’Italia, forte dei numeri elettorali, ha ribadito che la scelta del candidato spetta a lorocon la sola disponibilità di Antonello Iannarilli a scendere in campo ancora una volta per la carica di sindaco. La Lega però non ha arretrato ed ha indicato come suo candidato Roberto Addesse che da tempo ha manifestato la sua disponibilità.Forza Italia, come detto, non ha dato indicazioni.
La chiave politica

Il ragionamento di Fratelli d’Italia è prettamente politico. “Alatri deve tornare a contare in ambito provinciale e regionale e per questo serve un sindaco-politico che FdI può esprimere essendo ampiamente il primo partito della coalizione”, questo il senso della scelta dei meloniani. Ma è chiaro che quella che viene chiamata disponibilità di Antonello Iannarilli a candidarsi è decisione ormai presa di scendere in campo anche se non c’è ufficialità.
A questo punto cosa farà la Lega? Ma soprattutto quale sarà la reazione di Roberto Addesse che da tempo non troppo silenziosamente è in campagna elettorale non facendo mistero di puntare allo scranno più alto? Difficile da saperlo oggi. Senza un accordo FdI-Lega, non si esclude in futuro l’intervento dei vertici provinciali e regionali. Ma conoscendo Antonello Iannarilli se in cuor suo ha preso una decisione sarà molto complicato farlo recedere: con o senza l’avvallo di FdI e del centrodestra.
Le minoranze al palo

Come a livello nazionale anche ad Alatri il centrosinistra è alle prese con riunioni e incontri senza trovare una quadra e costruire una coalizione. Ritardi gravi che potrebbero costare caro. Una parte delle minoranze (Buschini e Programma Alatri) sostiene l’ex magistrato Adolfo Coletta ma di ufficiale dopo mesi di rumors non c’è ancora nulla.
Un altro fronte che vede insieme (?) tutti i consiglieri di opposizione tarda a dare un messaggio di presenza alla città. Restano poi alcune civiche pronte ad allearsi al di là degli schieramenti politici.
Il rischio per le minoranze è che se non trovano una quadra potrebbero lasciare il pallino tutto in mano al centrodestra che governerà la città fino al voto e non è cosa da poco. Infine c’è da registrare un’assenza che pesa in questo momento. Quella del Pd con i suoi esponenti: divisi sulle scelte da effettuare. Sai che novità.



