Alatri, gioco ad incastri e proposte (quasi) indecenti per uscire dalla crisi

Continua l'impasse nella maggioranza di centrodestra dopo la richiesta di un assessorato da parte dei consiglieri Umberto Santoro e Martina Gatta. I partiti hanno messo il veto su un eventuale rimpasto di giunta. Potrebbe essere offerta la presidenza del Consiglio comunale ma l'operazione si presenta complessa. Sullo sfondo il dissidente Roberto Borrelli che diventerebbe decisivo. Per il sindaco Cianfrocca una matassa difficile da sbrogliare

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Una matassa ingarbugliata ed un sindaco chiamato a sbrogliarla per evitare la crisi dell’Amministrazione comunale. Ad Alatri sono ore di attesa e di trattative: il rischio è l’impasse politica. Innescata da un effetto domino cominciato la settimana corsa quando i Consiglieri Umberto Santoro e Martina Gatta hanno scelto di allontanarsi dall’orbita della Lega e di aderire a Patto Civico, formazione che sostenne la candidatura del sindaco Maurizio Cianfrocca ma rimasta senza rappresentanza in Aula. Ed ora invece si ritrova a poter rivendicare un assessorato, squilibrando l’intera impalcatura del centrodestra a pochi mesi dal voto. (Leggi qui: La rottura: Santoro e Gatta scelgono Patto Civico).

Attendono risposte ufficiali dal sindaco dopo la loro richiesta di un posto in Giunta. Intanto nel mirino finisce anche la Presidenza del Consiglio comunale e ritorna in auge il consigliere Gianluca Borrelli, iscritto a FdI ma in rotta con la Giunta da anni.

Non è tutto. I civici Stragapede e Orazi attaccano le coalizioni: “Ad Alatri la politica si è fermata”.

L’ultimatum di Patto Civico

Umberto Santoro

Umberto Santoro e Martina Gatta sono stati chiari. “Siamo nel centrodestra ma serve un riassetto di giunta e chiediamo un assessorato”. Una richiesta che nella chat della maggioranza (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) è stata rispedita al mittente con dure accuse ai due consiglieri comunali.

Inoltre tra una processione e l’altra si sono susseguiti gli incontri ufficiosi tra i vari esponenti politici protagonisti di questa vicenda che sta animando la primavera di Alatri. E in uno di questi rendez vous è entrata di prepotenza, come controproposta, la possibilità di offrire ai due la Presidenza del Consiglio Comunale.

Il perché della novità

Sandro Vinci, presidente del Consiglio comunale

Sullo scranno più alto dell’assise comunale siede Sandro Vinci della civica Alatri Bene Comune, un fedelissimo del sindaco. Ma con il passaggio di Martina Gatta a Patto Civico non ha però più un Consigliere di riferimento. Ed ecco che allora in queste ore, seppur ufficiosamente, la Presidenza del Consiglio comunale è entrata nel ventaglio delle controproposte.

Tuttavia sarebbe un’operazione complessa da portare a termine. L’attuale presidente dovrebbe dimettersi spontaneamente. In caso contrario, se il titolare facesse resistenza, Vinci andrebbe sfiduciato e poi andrebbe eletto un altro presidente. Strada difficile come complicata quella di cambiare un assessorato. Insomma si rischia di finire in una palude.

Il ritorno di Gianluca Borrelli

Gianluca Borrelli

Torna sotto i riflettori il Consigliere dissidente Gianluca Borrelli: da mesi in silenzio e da anni in rotta con la maggioranza (è stato espulso dal gruppo di FdI ma è ancora iscritto al Partito). Con la nascita di Patto Civico torna prepotentemente in auge. Perché? È decisivo se si somma ai due consiglieri Santoro e Gatta.

Ma molti si domandano: si accoderà ai due diventando così strategico per le sorti della maggioranza o resterà ancora in panchina nel suo ruolo di oppositore in solitaria?

Per ora tace e osserva ma in questi giorni potrebbe uscire allo scoperto. E di certo non intende restare fermo. Sarebbe in fondo la sua occasione. E rivincita.

I “civici” attaccano

Domenico Stragapede e Davide Orazi

“Alatri bloccata dai giochi di palazzo” è invece l’analisi di Domenico Stragapede e la scossa di Davide Orazi esponenti del mondo civico. “Ad Alatri la politica si è fermata. Da una parte il centrodestra litiga ferocemente per spartirsi una poltrona in Giunta; dall’altra il Partito Democratico cerca di imporre il proprio simbolo sui gruppi civici.In mezzo c’è una città che aspetta risposte“.

“A destra si parla di “stabilità”, ma in realtà si cerca solo di salvare il proprio posto di potere – afferma Domenico Stragapede A sinistra, i vecchi Partiti pretendono di comandare sulle liste civiche. Duro Davide Orazi. “Basta spartizioni, andiamo a prenderci il nostro futuro! Mentre questi signori passano le giornate a litigare per un assessorato o per una bandierina di Partito, Alatri resta ferma e perde occasioni d’oro. Dico basta a queste vecchie logiche di palazzo. La politica vera non è difendere una sedia, ma servire la propria terra con coraggio. O si cambia rotta adesso, o la città muore“.

La Pasqua è passata e per ora non c’è nessuna resurrezione per la tranquillità nella maggioranza di centrodestra.