Alatri, il Pd in conclave ritrova l’unità: torna il dialogo tra Fantini e Buschini

Direttivo acceso ma unitario ad Alatri: torna il dialogo tra Buschini e Fantini, Pd perno della futura coalizione civica e congresso in vista. Il caso Di Fabio rientra nella strategia, mentre si apre la partita per il 2027. E su Adolfo Coletta...

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Non è stato un sinedrio, non è stato un lavacro. Ma la riunione del Direttivo prepasquale del Partito Democratico di Alatri è stata molto accesa. Sono state gettate le basi per la resurrezione cittadina del Pd. Ha stabilito le prossime tappe: dal Congresso cittadino alle strategie in vista delle amministrative. Si alle liste civiche ma con il Pd perno centrale dell’alleanza. Inoltre, è stato analizzato il caso Di Fabio assente giustificato. (Leggi qui: Alatri, Di Fabio sfida il Pd: “Coalizione civica o si va avanti senza Partito”).

Ma le notizie del giorno sono due. L’una più gustosa dell’altra sul piano politico. In sala è stata ritrovata l’unità. E con lei è tornato il dialogo tra Mauro Buschini e Luca Fantini dopo 13 mesi di divisioni congressuali a livello provinciale. Oltre un anno di silenzi e contrapposizione. Con l’ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio attestato sulle barricate con la bandiera di AreaDem ed il Segretario Provinciale Pd uscente (entrambi di Alatri) sul fronte opposto ma sotto la bandiera di Rete Democratica. Non è ancora una sintonia e men che meno si può chiamare pace: ma è il ritorno di una interlocuzione. Per oggi, necessaria. Se domani sarà di più potrà dirlo solo il tempo.

I dem perno centrale

Fabio Di Fabio

Un direttivo che aveva come primario obiettivo stanare la posizione del capogruppo Fabio Di Fabio che da tempo è aperto ad una soluzione civica in vista delle amministrative mettendo come estrema ratio anche l’esclusione del simbolo.

Su questo punto il Partito è stato chiaro. Il Pd, Fabio Di Fabio incluso, dovrà essere perno centrale di una vasta coalizione aperta a tutte le opzioni civiche in disaccordo con l’attuale governo cittadino di centrodestra

Matteo Recchia

Fissato prima dell’estate il momento del rinnovo congressuale. In questi tre mesi si creerà un gruppo di lavoro con la rappresentanza di tutte le anime, comprese quelle provinciali. In sintesi con Fantini e Buschini che non mancheranno di dare il loro apporto.

Ruolo chiave assegnato al giovane consigliere Matteo Recchia che svolgerà un lavoro di raccordo in questa fase. È un segnale: un modo per premiare il suo lavoro fatto in questi anni da consigliere di minoranza.

Il ruolo silenzioso di Sara

Alatri è una delle ‘sorvegliate speciali’ nell’agenda provinciale del Partito Democratico. È una delle città che è stata strappata al centrosinistra con l’ondata di voto a destra che si è registrata 5 anni fa. Ed il Pd farebbe di tutto per riprendersela. Piazza storicamente delicata: con un polo cattolico ed uno laico che hanno tardato a sciogliersi nel Pd. Ed a ben vedere, l’amalgama è ancora lontana. Una piazza che non a caso ha dato alla politica ciociara senatori e deputati di sinistra e destra (da Giacinto Minnocci ad Oreste Tofani passando per Antonello Iannarilli). Ha prodotto assessori, consiglieri, capigruppo e presidenti d’Aula in Regione Lazio (Rita Padovano, e gli stessi Antonello Iannarilli e Mauro Buschini). Per non citare i Segretari provinciali di Partito: ancora Iannarilli e Buschini, ma anche Fantini e l’indimenticato Paride Quadrozzi.

Sara Battisti

Non è un caso allora che nei giorni scorsi il tema sia passato per le mani della Presidente Provinciale del Pd, Sara Battisti. L’ex vicesindaco e già candidato sindaco Fabio Di Fabio “è persona navigata. Sta richiamando il Partito ad una responsabilità. Lo fa al termine di una sofferta stagione congressuale Provinciale che ha avuto dei momenti di difficoltà anche nelle situazioni locali”.

La rotta, per la presidente è chiara. “Intanto il PD torni in campo e inizi a dire la propria. Costruisca insieme alle attuali opposizioni al sindaco Cianfrocca la possibilità di un tavolo in cui si discute. Si cerchi lì una convergenza”.

Il messaggio politico

Parola d’ordine unità e strategia comune. La presenza nel Direttivo di mercoledì sia di Mauro Buschini che Luca Fantini oltre a tutti gli altri esponenti sancisce formalmente e sostanzialmente una ritrovata condivisione. Il Congresso imminente ma soprattutto il rinnovo del Consiglio Comunale previsto con le elezioni di primavera 2027 porta il Partito a percorrere una strada comune.

Il municipio di Alatri

Prima la piattaforma civica e politica con cui dialogare e gettare le basi di una alleanza. E poi la scelta del candidato che non è escluso possa avvenire anche attraverso le primarie. Soprattutto nessuna fuga in avanti o percorsi in solitaria. Questo il messaggio democrat interno e esterno.

Il convitato di pietra

Infine c’è il tema Adolfo Coletta, l’ex Procuratore Reggente di Frosinone è il convitato di pietra in queste elezioni. Spesso citato come possibile candidato ma mai una sola dichiarazione in questo senso è stata fatta né da lui né dai quadri Dem di Alatri. La voce è nata perché il Pd è sceso pancia a terra in queste settimana per la campagna referendaria sulla Giustizia. Ed anche Adolfo Coletta ha detto la sua in favore del No.

Io – ha detto nei giorni scorsi Sara Battisti ho fatto una campagna referendaria bellissima con Adolfo Coletta. È stato uno di quelli che si è speso in maniera straordinaria per i Comitati del No su tutto il territorio. Ha una storia che parla da sé e di certo non la non devo descrivere io. Se il tavolo delle opposizioni avanza questa proposta, io penso che sia una candidatura del tutto rispettabile”.

È una candidatura? No, affatto. È un viatico? Men che meno. È una voce che circola, della quale nessuno si assume la paternità, né politica né amministrativa. E allora? Sara Battisti sgombra il campo: non è il Pd a proporre quel nome, non oggi almeno. Ma se c’è convergenza, unità, e condivisione da parte di tutto il mondo che si oppone al governo Cianfrocca, il Pd è pronto a prendere in considerazione il nome. Nessuna preclusione.