Alatri, la maggioranza alza il muro e dà il benservito a Patto Civico

La coalizione a sostegno del sindaco Cianfrocca rispedisce al mittente l'ultimatum del movimento di Dario Ceci. "Non ci facciamo ricattare, pieno sostegno al primo cittadino e nessun assessorato in trattativa, Non si può stare in maggioranza e comportarsi da opposizione"

Massimiliano Pistilli

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La maggioranza non si lascia ricattare: pieno sostegno al sindaco e nessun assessorato in trattativa”: così rispondono i Partiti della maggioranza che governa il Comune di Alatri dopo la dura conferenza stampa di Patto Civico. Chiusura totale alle richieste della lista. E di fatto un benservito al movimento di Dario Ceci.

Nei giorni scorsi Patto Civico in una conferenza stampa aveva lanciato un ultimatum, contenuto in un memorandum di sette punti e concedendo due settimane per accetarlo. Il movimento ha alzato il livello dello scontro ad Alatri: ha chiesto un riconoscimento politico in Giunta ed ha avvertito la coalizione di centrodestra. In caso di risposta negativa, Dario Ceci si era detto pronto alla rottura (leggi qui: Ultimatum di fine consiliatura).

La replica secca della maggioranza

Al centro Dario Ceci, coordinatore di Patto Civico, con Martina Gatta e Umberto Santoro

La coalizione a sostegno di Cianfrocca ha risposto picche con una nota che non ha lascia spazio ad interpretazioni. “La maggioranza che sostiene il Sindaco continua a lavorare con senso di responsabilità. Riteniamo incomprensibile e politicamente grave l’atteggiamento assunto da chi, pur facendo parte della coalizione di governo, sceglie sistematicamente di alimentare polemiche e divisioni, offrendo di fatto argomenti e assist politici all’opposizione di centrosinistra”.

Il clima si fa rovente. “Ancora più grave è la richiesta pubblica di dimissioni del Sindaco avanzata da Dario Cecicontinua il messaggio dei partiti di maggioranza –Del tutto incompatibile con la permanenza all’interno della maggioranza. Non si può stare in maggioranza e comportarsi da opposizione”.

L’attacco a Patto Civico e a Dario Ceci

La maggioranza non risparmia critiche e mette nel mirino soprattutto il coordinatore Dario Ceci. “Mentre il coordinatore arriva a chiedere pubblicamente le dimissioni del Sindaco, i suoi rappresentanti continuano a svolgere incarichi e funzioni istituzionali in nome e per conto dell’Amministrazione comunale – sottolineano dalla coalizione – È quindi legittimo chiedersi quale sia la reale posizione politica di Patto Civico: se ritiene questa Amministrazione inadeguata fino al punto da chiederne le dimissioni, abbia il coraggio e la coerenza di trarne tutte le conseguenze politiche”.

Il Municipio di Alatri

La nota va dritta al punto. “Se Dario Ceci ritiene davvero che questa Amministrazione non sia più in grado di governare, abbia il coraggio politico di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di spiegare ai cittadini come sia possibile continuare a far parte della maggioranza mentre se ne chiede pubblicamente la caduta. Diversamente, il rischio è quello di apparire più interessati a regolare conti politici personali che a contribuire al futuro di Alatri”.

Il messaggio finale: la giunta non si tocca

I Partiti della maggioranza sono molto chiari escludono qualsiasi cambiamento in giunta e soprattuto alzano uno scudo davanti al sindaco che non può diventare oggetto di pressioni o addirittura di ricatti politici.

Il Consiglio comunale di Alatri

“Vogliamo essere chiari: la composizione della giunta è una prerogativa esclusiva del Sindaco e non è oggetto di trattative, pressioni o ricatti politici. La maggioranza è compatta. Chi chiede le dimissioni del Sindaco mentre continua a far parte della maggioranza, chi beneficia delle deleghe affidate dall’Amministrazione mentre ne attacca quotidianamente l’operato e chi cambia ripetutamente collocazione politica inseguendo convenienze del momento, non può oggi presentarsi come arbitro della coerenza altrui”.

Tanti saluti a Patto Civico in maggioranza questa la sintesi. Infine una riflessione. Il forte sostegno espresso al sindaco Cianfrocca non può che fargli piacere. Un messaggio che ha anche un orizzonte diverso: tipo le elezioni 2027. Anche perché gli schieramenti che dovranno scendere in campo alle prossime Comunali sono impantanati da settimane sul primo e più semplice ostacolo: chi vogliono candidare come sindaco? Nessuno trova una risposta capace di aggregare.

Cianfrocca – che da settimane ha rinunciato al bis – sta alla finestra e se la ride.