Dario Ceci, leader dell'associazione politico-culturale, esprime forti critiche sull'operato del delegato Giuseppe Pizzuti. Cosa c'è dietro l'attacco frontale del leader del movimento. Probabilmente sta preparando il terreno per lanciare la sua candidatura a sindaco
Il delegato al Bilancio del Comune di Alatri, Giuseppe Pizzuti, ha annunciato l’uscita dal predissesto e nuovi investimenti grazie ad un bilancio da 55 milioni. Ma l’associazione politico culturale Patto Civico con Dario Ceci boccia senza se e senza ma l’operato di Pizzuti. “Le interviste e i proclami non coprono le buche, non riempiono i rubinetti a seccoe non cancellano l’incuria che ogni giorno gli alatrensi sono costretti a vivere“. (leggi qui: Alatri, 55 milioni di motivi per dire addio al predissesto).
Il clima si fa incandescente. Un intervento che ha il sapore preelettorale con Dario Ceci pronto al grande passo della candidatura a sindaco
L’affondo di Ceci

Il leader di Patto Civico non risparmia critiche al Delegato al bilancio. “Mentre ti autocelebri parlando di “55 milioni di euro”, la città reale racconta tutt’altro – ha sottolineato Ceci – Cominciamo dall’abc: il piano di riequilibrio pluriennale è in vigore dal 2017, dura dieci anni per legge e non richiede alcuna ingegneria finanziaria”.
Ceci rincara la dose ed accusa Pizzuti di appuntarsi una medaglia che non merita. “Richiede semplicemente di pagare le rate di un debito già programmato senza fare ulteriori danni. Vantarsi di questo è come chi restituisce un mutuo e si aspetta una medaglia“, ha continuato Ceci.
I numeri non migliorano la quotidianità dei cittadini

“I numeri di bilancio possono impressionare sulla carta – prosegue Dario Ceci– ma non migliorano la vita quotidiana dei cittadini”.
Può bastare? No, c’è dell’altro: la Sanità ad esempio: “Totale silenzio sul San Benedetto”, con le minoranze che hanno chiesto un Consiglio comunale straordinario. Le strade: “un disastro che si misura in chilometri. Alatri è piena di buche, avvallamenti, asfalto dissestato”.
Ceci poi pone una domanda provocatoria? “Come sono stati utilizzati i tanti soldi introitati dalle sanzioni elevate dal semaforo di Tecchiena e parliamo di centinaia di migliaia di euro?”, ha chiosato l’esponente di Patto Civico.
Periferie, centro storico e tariffe
L’analisi critica di Dario Ceci non risparmia nessun ambito. “Le contrade sono in abbandono totale”, ha proseguito. “La situazione non è migliore nel cuore della città – incalza Ceci – Il centro storico è patrimonio di inestimabile valore, potenziale motore turistico e culturale. Ma versa in uno stato di progressivo abbandono”.

Ceci entra nel dettaglio della situazione del centro storico che dipinge a tinte fosche. “Negozi chiusi, edifici degradati, strade e vicoli trascurati, assenza totale di politiche serie di valorizzazione e rilancio. A questo si aggiunge la cronica mancanza di parcheggi”, ha puntualizzato Ceci.
Tema tariffe. “In sede di assemblea dei sindaci il nostro primo cittadino ha sostenuto un ulteriore aumento della tariffa idrica, già oggi tra le più alte d’Italia – ha detto ancora Ceci – La TARI aumenta mentre il servizio peggiora, e su tutto questo si è sentito soltanto silenzio. Una scelta amministrativa che merita una risposta”.
La chiave politica

Ceci ricorda la crisi che Pizzuti ha vissuto in passato con la sua maggioranza dopo le penultime provinciali. “Fa quasi sorridere sentirti parlare oggi di “passione e impegno” per Alatri – ha concluso Ceci – Dov’era questa passione quando per quattro mesi hai lasciato scoperta la delega al Bilancio? In quel periodo preferivi minacciare il passaggio al Gruppo Misto e mettere in crisi la tua stessa maggioranza per beghe di potere. Chi abbandona la nave nel momento del bisogno non può oggi presentarsi come il capitano”.



