Tre milioni di euro investiti, due scuole dell'infanzia pronte (una in centro, una a Basciano) e altri due asili nido in costruzione tra centro e Tecchiena. La Giunta Cianfrocca svolta sull'edilizia scolastica. Manca ancora la Luigi Ceci: il progetto esecutivo arriva a settembre.
Quando il PNRR fa scuola — nel senso letterale del termine — il risultato si misura in mattoni, aule e cantieri. Ad Alatri sono state ultimate due nuove scuole dell’infanzia, finanziate con circa tre milioni di euro di fondi PNRR: un plesso in via della Sanità, a ridosso del centro storico, e uno in località Basciano, al confine con Veroli. Edifici pronti ad accogliere i piccoli alunni in ambienti sicuri e moderni già dal prossimo anno scolastico.
«Il nostro obiettivo era utilizzare questi fondi e realizzare scuole più confortevoli, moderne e accoglienti», dice il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Addesse. Obiettivo centrato.
Due asili nido in cantiere, un finanziamento in arrivo

Il quadro dell’edilizia scolastica non si ferma ai due plessi ultimati. Sono attualmente in fase di realizzazione due nuovi asili nido: uno in centro città, uno nella frazione di Tecchiena. E sul fronte dei finanziamenti, Alatri è in graduatoria per ottenere 1.195.262,46 euro destinati alla riqualificazione energetica della scuola «Felice Cataldi» di via Danimarca.
«Stiamo facendo su questo fronte un grande lavoro e i risultati, con i cantieri ultimati e in corso, ne sono una conferma», aggiunge Addesse. «Avere scuole nuove e sicure è un obbligo per i nostri ragazzi e per gli operatori scolastici. Interventi che fanno seguito alle legittime esigenze delle famiglie, che ora stanno vedendo i risultati del nostro lavoro».
Resta però un nodo aperto, atteso da molte famiglie: la scuola Luigi Ceci, demolita un anno fa in pieno centro storico. Sull’edificio che dovrà sostituirla, Addesse è diretto: «L’iter è in corso. A settembre/ottobre approveremo il progetto esecutivo e poi potremo effettuare la gara di appalto. Capisco l’attesa delle famiglie, ma ormai ci siamo». E chiude con una sintesi che vale come bilancio: «Sulla scuola parlano i cantieri. Per questa Amministrazione è un risultato centrato».
Fuori dai cantieri, le incertezze del post Cianfrocca

Passata la pausa ferragostana, i cantieri riprenderanno. Ma riprenderanno anche le trattative sul futuro politico di Alatri: il post Cianfrocca è un capitolo ancora tutto da scrivere, con molte incertezze e altrettanti candidati che si guardano intorno.
Una parte delle dinamiche del centrodestra è appesa alla decisione dell’ex Presidente della Provincia (ed ex Deputato, ex consigliere ed assessore regionale) attuale commissario Ater Antonello Iannarilli. Il suo curriculum lo mette in prima fila per la corsa alla candidatura. Ma già 5 anni fa dovette prendere la decisione di compiere un passo di lato: face spazio al commercialista Maurizio Cianfrocca, ritenuto meno divisivo capace di aggregare anche quella parte di elettorato civico che non avrebbe partecipato alla coalizione se fosse stata guidata da un esponente marcatamente politico come Iannarilli. Nei giorni scorsi ci sono stati alcuni incontri per tentare di trovare una sintesi unitaria: è stato deciso di fare il punto nei primi giorni di settembre.
È lo stesso periodo in cui lo farà anche il centrosinistra. Che poco alla volta sta scivolando verso una sintesi tra le due scuole di pensiero oggi sul campo: quella che vorrebbe offrire la candidatura all’ex sostituto procuratore della Repubblica Adolfo Coletta e quella che vorrebbe prima costruirgli intorno un Campo largo con un progetto amministrativo solidi, per poi giungere alla sintesi sul nome.
Si farà nelle prossime settimane.



