Consiglio comunale senza colpi di scena tra finanziamenti persi, Distretto A, lavori pubblici, interrogazioni e nuove gare di appalto. Dal punto di vista politico c'era grande attesa per il futuro di Umberto Santoro ed invece il consigliere non ha sciolto le riserve su un suo eventuale addio da Fratelli d'Italia
Un aspretto politico ed uno amministrativo: il Consiglio Comunale di Alatri ha fornito indicazioni per entrambi i fronti. Il primo, quello politico: il Consigliere Umberto Santoro non ha chiarito la sua posizione glissando su un suo possibile addio da Fratelli d’Italia per accasarsi o con Forza Italia o con la Lega, con i quali c’è stata una serie di contatti certificati. Sul piano Amministrativo inveceil Consiglio ha discusso su finanziamenti persi, Distretto A e lavori pubblici tra interrogazioni e nuove gare di appalto in primis quella sul cimitero.
La riunione

Durata circa tre ore ha visto l’assessore ai Lavori Pubblici e vice-sindaco Roberto Addesse (Lega) protagonista indiretto delle questioni sollevate dalle minoranze.
Hanno tentato l’assedio, reclamando chiarimenti sui cantieri aperti, sui tempi per compeltarli, sui finanzimenti mancati. Roberto Addesse ha ribattuto punto su punto lasciando però critiche le opposizioni.
Lo scontro si è concentrato soprattutto sulla nuova gara di appalto per l’ampliamento del cimitero, con un lungo duello tra il vicesindaco e l’esponente Pd Fabio Di Fabio.
Nazzareno Costantini (Patto per Alatri) ha criticato la perdita del finanziamento “Strade Sicure”. Addesse è stato chiaro. “Siamo il primo Comune escluso e se la Regione riaprirà i termini lo otterremo”. Poi il Pd con Matteo Recchia ha incalzato sul rischio crollo del muro di contenimento in via Sicilia che tanto disagio sta creando ai residenti.

Addesse ha replicato che “quando si saprà realmente a chi appartiene il muro, se al Comune o ai privati, si deciderà come intervenire tenendo conto che l’ente ha già individuato la cifra di 300mila euro per il lavoro. Ma senza questa certezza non si può per ora agire“. Il Pd ha criticato “questa perdita di tempo e mancanza di risposte ai residenti”.
Infine la sicurezza per i lavori della nuova scuola in via Madonna della Sanità con un’interrogazione presentata da Anna Rita Pelorossi (Alatri in Comune). Addesse ha risposto. “Stiamo cercando soluzioni ma ormai si è in vista della fine dei lavori”.
Caso Cimitero
Di Fabio (Pd) ha incalzato presentando un ordine del giorno. “Per i nuovi loculi la spesa rispetto al vecchio progetto è aumentata del 40% e senza la certezza delle prenotazioni formali non si può procedere all’appalto”. Addesse ha ribadito che “nonostante gli aumenti rispetto al vecchio progetto la stragrande maggioranza dei cittadini ha confermato la prenotazione e quindi si può procedere con i lavori che andranno di pari passo con i soldi che si incasseranno”.

Di Fabio ha chiesto di verificare prima che le conferme di prenotazioni fatte dai cittadini finora siano sufficienti a dare copertura finanziaria alla gara dei lavori (il timore è che non arrivino a 2,1 milioni di euro necessari). Ma la maggioranza ha tirato dritto e l’ordine del giorno è stato respinto dalla maggioranza. I prossimi passaggi diranno dove sta la verità.
La querelle-Santoro
Ci si attendeva una dichiarazione. Qualche rumors aveva anticipato che il consigliere (FdI?) avrebbe annunciato come primo passo l’ingresso al gruppo misto. Invece niente. Silenzio come per le punzecchiature del Pd sul suo caso in maggioranza. A sua difesa è intervenuto il presidente Sandro Vinci. “Quando arriverà la lettera ufficiale di Santoro che annuncerà l’uscita da Fratelli d’Italia sarò il primo a comunicarlo. Quello che dicono gli organi di stampa conta fino a un certo punto“. Si vedrà. Per lui è pronto un posto nella Lega con tanto di candidatura alle Provinciali. (Leggi qui: Umberto Santoro e FdI ai titoli di coda?)

Nel frattempo Santoro, in qualità di delegato ai Servizi Sociali, ha presentato la nuova Convenzione sottoscritta dai Comuni del Distretto A e votata all’unanimità. “Questa Convenzione Associata dei Comuni del Distretto A non è solo un atto formale ma è un patto di comunità attraverso i Comuni del Distretto mettono in rete energie, competenze per un welfare equo, efficace e sostenibile“.
Di Fabio, da ex assessore ai Servizi Sociali per 10 anni ed da guida del Distretto, ha commentato. “Siamo nella continuità. Alatri come Comune Capofila si conferma un modello. E’ la dimostrazione dell’ottimo fatto in passato”. E tutti hanno votato si.
Ora si vedrà se qualche scossone ci sarà. Ma FdI è già pronta. In caso di addio di Santoro Fratelli d’Italia non cederà uno dei due assessorati. Il messaggio è stato già inviato alla maggioranza ed al sindaco.



