Il movimento di Dario Ceci rompe il silenzio e propone alla maggioranza la sottoscrizione di un documento di sei punti per concludere il mandato. Prova di nuovo ad avere un posto in Giunta. Chiedendo che a decidere siano i Partiti e non il sindaco
Il movimento Patto Civico di Alatri rompe gli indugi. Presenta ai coordinatori di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega un patto fine legislatura.“Una proposta per restituire forza alla politica ma soprattutto il riconoscimento di pari dignità a Patto Civico che esprime due consiglieri in maggioranza ma non ha assessori”, afferma il coordinatore della lista Dario Ceci.
Si tratta di un documento composto da sei punti su cui trovare una sintesi. Ma soprattutto in quell’elenco c’è la richiesta di un posto in Giunta per la civica. Lunedì 18 il Consiglio sul rendiconto sarà una tappa decisiva alla quale farà seguito la conferenza venerdì 22.
La strategia

Dario Ceci ha spiegato la strategia del Movimento di cui è il coordinatore. “Patto Civico ha partecipato alle ultime elezioni amministrative all’interno della coalizione di centrodestra a sostegno dell’attuale sindaco, senza riuscire ad esprimere consiglieri comunali” ha osservato Ceci. “La sua presenza in Consiglio nasce oggi, a seguito di una recente evoluzione politica che ha portato alla costituzione del gruppo consiliare”, ha ricordato il leader di Patto Civico. Con Umberto Santoro che ha comunque la delega ai Servizi Sociali e Martina Gatta quella al Decoro e Arredo urbano.

La sottolineatura di Ceci: “Oggi si impone un chiarimento. Deve avvenire dove sono le forze politiche a determinare gli indirizzi ed a governare i processi. I rappresentanti istituzionali sono chiamati ad attuarli con coerenza e responsabilità”. In sintesi a decidere su un eventuale riassetto della Giunta siano i Partiti e non il sindaco Maurizio Cianfrocca.
La proposta

Il coordinatore di Patto Civico rivela i punti del patto di fine legislatura da proporre ai partiti della maggioranza. Una serie di temi cruciali per il futuro della città. Si parte dalla difesa e rilancio dell’Ospedale San Benedetto di Alatri per arrivare al ripristino dell’assessorato alla Cultura ed al rispetto del programma elettorale. Nel patto di fine legislatura c’è anche il rapporto con Acea Ato 5 e la gestione del servizio idrico. Poi la trasparenza sulla Tari, la riorganizzazione della macchina amministrativa e dei tributi locali, un piano per la qualità urbana e gli spazi pubblici.
Il monito e la richiesta
Dario Ceci arriva poi al nocciolo della questione. “In questo quadro, è necessario che il gruppo Patto Civico sia rappresentato in Giunta attraverso un proprio assessore – ha puntualizzato – In assenza di tale riconoscimento, Patto Civico non potrà concorrere in modo credibile alla realizzazione del programma di fine legislatura”.

Senza accordo sarà rottura? Già lunedì qualcosa si potrà capire durante il Consiglio sul rendiconto. Va ricordato che la proposta di un assessorato è stata di fatto già bocciata. Anche perché il sindaco Cianfrocca con l’operazione che nelle settimane scorse ha riportato la sintonia con il consigliere Gianluca Borrelli di Fratelli d’Italia ha i numeri, seppur minimi, per andare avanti. (Leggi qui: Alatri, Borrelli scende… dall’Aventino e la crisi come d’incanto svanisce. E qui: Altro che crisi risolta, il ritorno di Borrelli spacca la maggioranza).
Ma proprio quell’operazione ed il modo in cui è stata gestita politicamente non a tutti è piaciuta in maggioranza. Ed il vicesindaco Roberto Addesse lo ha detto con chiarezza. (Leggi qui: “L’operazione-Borrelli mi ha deluso. Candidato sindaco? Sarebbe un onore”).
Ora Patto Civico rilancia e chiede risposte. Ufficiali e in un senso o nell’altro.



