Cosa significano i numeri della classifica Governance Poll del Sole 24 Ore sul consenso dei sindaci. Mastrangeli al 28° posto ed in crescita nonostante le fibrillazioni della maggioranza. Nel Lazio prima Frontini (Viterbo) davanti a Celentano (Latina). Roberto Gualtieri conquista 2 punti in più
Come l’afa che avvolge inesorabile ogni angolo del Paese, puntuale arriva anche quest’anno la Governance Poll 2025, la classifica sul gradimento dei sindaci italiani elaborata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. È uno strumento prezioso per capire come i cittadini percepiscono chi li governa, confrontando i consensi di oggi con quelli del giorno dell’elezione.
A sorpresa, Riccardo Mastrangeli si ritaglia un posto di tutto rispetto: 28° in classifica, in controtendenza rispetto alle tensioni che agitano la sua maggioranza a Frosinone. Nel Lazio, Chiara Frontini (Viterbo) guida la classifica davanti a Matilde Celentano (Latina). E a Roma? Roberto Gualtieri guadagna terreno: +2 punti. A dimostrazione che, a volte, l’aria è più bollente in consiglio comunale che nelle strade della Capitale.
Le classifiche

Ai primi 5 posti ci sono Marco Fioravanti (Centrodestra) sindaco di Ascoli Piceno. Alle sue spalle c’è Michele Guerra (Centrosinistra) sindaco di Parma. Medaglia di bronzo per Vito Leccese sindaco di Bari. In quarta posizione c’è Gaetano Manfredi (Centrosinistra) primo cittadino di Napoli e in quinta Mattia Palazzi (Centrosinistra) sindaco di Mantova.
C’è anche un’altra Top 5. È quella dei sindaci che hanno realizzato la miglior performance, dal giorno delle elezioni al momento del sondaggio. La occupano: Jamil Sadegholvaad (Centrosinistra) sindaco di Rimini con +7.7%; al secondo posto l’inossidabile sindaco di Benevento Clemente Mastella (Centro) con un + 6.3%. Al terzo posto Pierluigi Biondi (Centrodestra) sindaco de L’Aquila con + 5.6%; seguito al quarto posto da Alessandro Tomasi (Centrodestra) sindaco di Pistoia con +5.5%. Chiude il podio delle migliori performance il sindaco di Messina (Centro) Federico Basile con + 4.5%.

Per quanto riguarda i sindaci delle Grandi Metropoli italiane il più gradito, dopo Manfredi sindaco di Napoli (5°) c’è al 14° posto assoluto il sindaco di Milano (Centrosinistra) Giuseppe Sala. Segue al 47° Sara Funaro (Centrosinistra) sindaco di Firenze. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Centrosinistra) è all’89esimo posto, ma vede crescere di due punti il consenso rispetto all’anno scorso.
La performance dei primi cittadini laziali

Tra i sindaci del Lazio la posizione più alta la raggiunge il Sindaco di Viterbo Chiara Frontini (Centro) che è al 13° posto, seguita da Matilde Celentano (Centrodestra) che si piazza al 24° posto assoluto. Ma sono crollate rispetto alla scorsa rilevazione. Seguie il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli (Centrodestra) che si attesta ad un più che lusinghiero 28^ posto nazionale, con il 56% di gradimento attuale. E considerata la controtendenza per i sindaci del Lazio, le polemiche ed i logoramenti quotidiani, quello di Mastrangeli è un segnale di quanto gli elettori stiano interpretando il suo lavoro.
Il sindaco di Frosinone, rispetto al giorno della sua elezione quando è stato scelto con il 55,3% dei voti, vede crescere il suo gradimento nei confronti dei cittadini, di quasi 1 punto percentuale, per la precisione lo 0,7%.
Chiude la classifica del Lazio il Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi (centrodestra) al 41° posto.
Riflessioni sul risultato di Mastrangeli

La performance del Sindaco del Capoluogo, 28° posto assoluto (56%) e +0,7% di gradimento rispetto al 2022, non è un risultato scontato, ne era facile da raggiungere. Per niente. Non lo è per tutto quello che è accaduto in più di 3 anni di amministrazione. La sua consiliatura, infatti, non è stata esattamente una passeggiata di salute. Tra frizioni interne alla maggioranza, richieste di “azzeramento della giunta”, e una coalizione che ha perso pezzi per strada, Mastrangeli ha dovuto spesso indossare l’elmetto, più che la fascia tricolore. Ma non si è mai scomposto più di tanto, mantenendo sempre suo aplomb.
Al di la della postura, i numeri dicono che i cittadini sembrano riconoscere al sindaco una coerenza ed una determinazione dal punto di vista amministrativo: quello che interessa veramente. Dalla riqualificazione di Piazzale Kambo (con tanto di polemiche sulla pedonalizzazione), alla riapertura del Teatro Vittoria dopo 27 anni, alla riqualificazione dei Piloni, passando per la rivoluzione della mobilità sostenibile, Mastrangeli ha messo in campo una visione che, pur se non sempre condivisa, sia all’interno che all’esterno della sua maggioranza, è quantomeno chiara. E coerente.
Un sindaco con una maggioranza ballerina, in una città spesso alle prese con problemi ambientali e infrastrutturali, che riesca a conquistare, anzi ad accrescere la fiducia dei suoi concittadini, è una di quelle magie, che solo la politica locale può regalare.
Vittoria di Mastrangeli

È una vittoria personale di Riccardo Mastrangeli. È stato lui a puntare tutto su una netta separazione tra il ruolo di sindaco con gli obiettivi amministrativi da raggiungere ed il ruolo di politico chiamato a rintuzzare gli attacchi di natura ideologica, dettati dall’esigenza di avere un posto comodo al sole.
I numeri dicono che i cantieri valgono più delle parole. Le piazze rimodernate ed i teatri aperti valgono più degli strilli e dei passaggi dalla maggioranza all’opposizione e viceversa. È la convalida del dialogo con l’ex sindaco Dem Domenico Marzi: ha garantito che non avrebbe fatto cadere il sindaco civico di indicazione leghista a patto che realizzasse le opere che sono condivise tra i loro due programmi. Opere. Più importanti delle bandiere. Per gli elettori è così, dice il sondaggio.

Per il sindaco «Il dato registrato dal sondaggio testimonia l’importanza di proseguire nel cammino intrapreso. Tanti i risultati ottenuti in questa direzione: si pensi all’inaugurazione, appena qualche settimana fa, della nuova scuola primaria di Madonna della Neve, all’istituzione del servizio Europa con i comuni dell’Area Vasta, all’avvio della Strategia Territoriale per i Fondi Europei, alle tante iniziative intraprese in ambito ambientale per tutelare la salute di tutti i cittadini. A ciò vanno aggiunti i traguardi centrati come la conclusione del percorso di risanamento del bilancio comunale, che permetterà ulteriori nuovi investimenti su personale, manutenzione e sociale».
Mastrangheli cita «la rivoluzione che sta interessando il quartiere Scalo, con Il progetto di riqualificazione e rigenerazione dell’intera area della stazione, parallelamente a quanto si sta facendo nel centro storico, che si appresta a veder rinascere un simbolo identitario quali sono i Piloni, con piazza Turriziani restituita alla socialità lo scorso anno e già diventata un solido punto di riferimento per l’aggregazione cittadina».
Forse perché, come diceva Flaiano, “gli italiani corrono sempre in soccorso del vincitore”. O forse perché, in tempi di sfiducia generalizzata, chi almeno ci prova, con coraggio e un pizzico di testardaggine, finisce per guadagnarsi il rispetto. Ed il gradimento.



