“Ambiente Alatri”, la nuova civica lancia la sfida green e… non solo

Francesco Coccia, portavoce del neonato movimento, ha illustrato le finalità e i programmi. In primo piano i temi ambientali come la realizzazione del Parco Urbano in località Chiappitto. Ma grande attenzione sarà data ai problemi del centro storico e ad uno sviluppo socio-economico sostenibile. Dal punto di vista politico l'associazione si pone come alternativa al centrodestra e alle prossime elezioni si presenterà in un contesto civico

Massimiliano Pistilli

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Ad Alatri nasce un movimento che dice di non voler fare opposizione. E lo fa proprio nel momento in cui si prepara a candidarsi contro chi governa. È il primo, piccolo paradosso di una storia che di paradossi, in politica, ne conterà molti altri. Nove ettari di parco urbano, un docente di agraria come portavoce, la parola “ambiente” ripetuta come un mantra: sulla carta è un movimento civico. Nei fatti, è già una lista pronta a contendere Palazzo Comunale ai naturali eredi del centrodestra locale.

Il nuovo movimento civico Ambiente Alatri è guidato dal portavoce Francesco Coccia, docente all’Istituto Superiore “Sandro Pertini”, indirizzo Agrario di Alatri. Ha tenuto la prima riunione operativa con la presentazione dei primi iscritti, disponibili a scendere in campo. Daranno vita ad una lista che tratterà in primis temi ambientali, senza trascurare le altre tematiche sociali della città.

Francesco Coccia, lei ha lanciato questo progetto civico: è soddisfatto al momento della risposta della città?
Il portavoce di Ambiente Alatri Francesco Coccia

“Sì, sono soddisfatto. È evidente che tra i cittadini sta crescendo una maggiore sensibilità verso l’ambiente. Alatri possiede un patrimonio naturale, agricolo e paesaggistico straordinario. Ma cinquant’anni di progressiva cementificazione e di pianificazione territoriale poco attenta hanno inciso profondamente sulla sua identità rurale e ambientale. Crediamo sia arrivato il momento di invertirequesta tendenza, con una pianificazione di lungo periodo”.

Tra i vostri temi base quelli ambientali ma non solo…

“Abbiamo certamente altre idee da portare avanti per regalare un futuro migliore ad Alatri. Partiamo dalla difesa dell’ambiente, del territorio e dell’agricoltura. Ma il nostro programma riguarda complessivamente la vita sociale ed economica della città”.

Qual è il progetto-cardine della vostra proposta politica e amministrativa?

Uno dei progetti a cui teniamo maggiormente è la realizzazione del primo grande Parco Urbano di Alatri nella zona di Chiappitto, su un’area di circa 9 ettari, dedicato alla natura, alla socialità e alle attività all’aperto, con un’area attrezzata per lo sgambamento dei cani. Vogliamo inoltre affrontare il problema delle barriere architettoniche e sviluppare politiche per i giovani“.

Il programma abbraccerà tutti i temi che interessano la città…

“Stiamo lavorando ad ampio raggio. Puntiamo alla valorizzazione storica, culturale, sociale ed economica del centro storico. Tutto questo attraverso un percorso costruito insieme ai cittadini che vi abitano, alle attività economiche, alle associazioni e alle altre realtà presenti sul territorio. Un altro punto fondamentale è l’agricoltura e la valorizzazione degli ecotipi locali”.

State lavorando ad una lista in contrapposizione all’attuale centrodestra: cosa contestate alla maggioranza?

“In questa fase non vogliamo limitarci a contestare l’attuale Amministrazione comunale. Sarebbe riduttivo relativamente al lavoro che stiamo portando avanti. Il nostro obiettivo è soprattutto costruire un progetto politico e amministrativo serio, concreto e realizzabile. Vogliamo offrire ai cittadini una proposta che guardi almeno ai prossimi dieci anni”.

L’anno prossimo si vota: la vostra lista correrà in solitaria avendo in mente già un candidato oppure farete parte di una coalizione civica?

“È tutto ancora in divenire. Non siamo contrari a una coalizione civica, purché ci sia una reale condivisione dei punti programmatici fondamentali e non si tratti soltanto di un accordo elettorale. Per noi vengono prima i contenuti, poi le alleanze e i nomi”.

Avete avuto già qualche contatto anche informale con le altre minoranze?

“Sì, siamo in contatto con altre realtà civiche e ci sono state alcune interlocuzioni, ma al momento è tutto in divenire. Continueremo innanzitutto a costruire la nostra lista e il nostro programma”.