L'ex vicequestore era presente al vertice operativo per gli eventi estivi con il sindaco Natalia. Ma è la sua crescente esposizione pubblica (dai consigli comunali al Palio dell'Anello) a fare notizia. Nel centrodestra si cerca una figura che non divida. E il suo profilo risponde a quella domanda.
Non è una questione di titoli o di legittimità. La sua presenza al tavolo delle istituzioni ci sta tutta. Tuttavia la partecipazione di Paolo Patrizi all’ultimo vertice operativo sulla sicurezza ad Anagni (unita a una serie di apparizioni in appuntamenti pubblici, storici e istituzionali nei mesi scorsi) contribuisce ad alimentare un’ipotesi politica che si fa largo da tempo nei corridoi del palazzo comunale: l’ex funzionario di Polizia potrebbe essere il profilo civico d’area, il tecnico super partes capace di risolvere le tensioni interne alla coalizione di centrodestra per la candidatura a sindaco in vista delle elezioni amministrative del 2028. Data che potrebbe essere anticipata di qualche mese.
Il vertice sulla sicurezza estiva

Patrizi, ex dirigente di primo piano della Polizia di Stato, era presente poche ore fa alla riunione convocata nella Sala Gialla del Comune per definire il piano di sicurezza in vista dell’estate anagnina.
La macchina organizzativa era già partita con la tradizionale processione di San Magno, santo patrono della città dei Papi. Nelle prossime ore raggiungerà il culmine con due eventi di richiamo: lo spettacolo del comico Francesco Cicchella e il concerto de Le Vibrazioni. Migliaia di persone nel centro storico, misure rigorose di viabilità e ordine pubblico. Tutto da coordinare.
Attorno al tavolo, insieme al sindaco Daniele Natalia, c’erano l’assessore alla Cultura Carlo Marino, il responsabile della sicurezza ingegner Massimo Salvatori e Marco Franceschetti per la Pro Loco. In questo contesto la presenza di Patrizi (che già aveva messo la sua esperienza a disposizione durante la complessa macchina organizzativa del G7 degli Esteri, ospitato proprio ad Anagni) trova una spiegazione tecnica ineccepibile.
È però un fatto che, da quel momento in poi, la figura dell’ex vicequestore è apparsa in modo sempre più costante: dai consigli comunali alle cerimonie civiche, fino al Palio dell’Anello, dove lo si è visto più volte alla guida della giuria. Un’esposizione continua che, nel lessico della politica, difficilmente passa inosservata. La figura di Patrizi sembra aver superato il perimetro puramente tecnico per assumere una connotazione politica più precisa.
La partita interna al centrodestra

Sullo sfondo resta la complessa partita interna alla maggioranza per individuare la futura leadership cittadina. Un confronto serrato che vede oggi in campo personalità di spicco: da un lato gli esponenti di Fratelli d’Italia Riccardo Ambrosetti e Davide Salvati, dall’altro l’area civica rappresentata dallo stesso Carlo Marino. Nomi legati a doppio filo alla vita politica cittadina, che rischiano però di dividere la coalizione anziché unirla.
Proprio per evitare lacerazioni e garantire la compattezza dell’alleanza, prende quota la ricerca di una figura di garanzia esterna al perimetro dei partiti. In questa prospettiva, Patrizi rappresenterebbe una sintesi spendibile: le sue frequenti apparizioni al fianco dell’amministrazione, fino all’ultima di poche ore fa, sembrano confermare che la casella del candidato sindaco potrebbe trovare in lui un profilo già pronto alla partita.



