Anagni, Branduardi al Festival del Teatro. E l’assessore Marino gongola

Prime indiscrezioni sulla tradizionale rassegna che si terrà in piazza Innocenzo III. Si preannuncia un programma di altissimo profilo con lo spettacolo del cantautore milanese e di Aldo Cazzullo in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il delegato alla cultura spera di capitalizzare i successi della kermesse per rafforzare le ambizioni di candidato a sindaco per il post-Natalia. Ma la concorrenza non manca: Salvati, Ambrosetti e un outsider

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

L’estate di Anagni si preannuncia caldissima e non solo per le temperature. Come ogni anno, il mese di maggio vede i primi rumors legati al cartellone del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale da sempre fiore all’occhiello dell’estate della città dei papi. Una rassegna che è molto più di un evento culturale: è un formidabile motore di aggregazione, prestigio e, inevitabilmente, di consenso politico.

Un programma di altissimo livello

Giamoco Zito

Mentre il direttore artistico Giacomo Zito lavora agli ultimi dettagli, nell’ambiente politico cittadino sono già emerse indiscrezioni sui nomi che impreziosiranno il palco di Piazza Innocenzo III. Tra i ritorni più attesi si registra quello dell’orchestra per uno spettacolo musicale che promette il consueto bagno di folla.

Ma il vero colpo da novanta, ormai quasi ufficiale, sarebbe la serata dedicata a San Francesco ad 800 anni dalla morte. Un evento di altissimo profilo che vedrà il noto giornalista e saggista Aldo Cazzullo come voce recitante, accompagnato dalle suggestive note musicali di Angelo Branduardi. Dietro a un cartellone di questo livello c’è una precisa firma politica: quella di Carlo Marino, assessore alla cultura e al tempo libero.

Aldo Cazzullo (Foto © Imagoeconomica, Carlo Carino)

Marino è pienamente consapevole del fatto che la riuscita dell’edizione 2026 rappresenta un formidabile capitale di consenso da spendere in vista delle prossime elezioni comunali. Il suo obiettivo strategico è chiaro: capitalizzare il successo della rassegna per guadagnare il massimo favore possibile nell’elettorato. Giocarsi la carta della candidatura o, nella peggiore delle ipotesi, essere voce ascoltata al tavolo che dovrà individuare la scelta di equilibrio capace di aggregare quante più sensibilità del mondo civico e di quello di centrodestra.

Carlo per il post-Natalia ma non è l’unico

L’assessore Carlo Marino e il sindaco Daniele Natalia

Anche perché i giochi per il post-Natalia sono aperti. E Marino, pur avendo sempre navigato nei canali ufficiali della maggioranza, sta muovendo le sue pedine. Tra i corridoi del palazzo comincia infatti a trapelare uno scenario inedito: se non dovesse essere lui il designato alla successione del sindaco Daniele Natalia,l’assessore alla Cultura potrebbe decidere di mettersi alla guida di una terza coalizione civica, marcatamente sganciata sia dai vincoli del centrodestra tradizionale che da quelli del centrosinistra.

Nel frattempo, la coalizione di centrodestra è un cantiere aperto per trovare l’erede di Natalia. All’interno di Fratelli d’Italia il nome che sta guadagnando più terreno nelle ultime settimane,dopo quello del presidente d’Aula Davide Salvati, è quello dell’attuale vicesindaco Riccardo Ambrosetti.

Il vicesindaco Riccardo Ambrosetti

A suo favore giocano elementi di indiscutibile peso specifico: è l’esponente più in vista e dinamico della giunta e vanta uno storico di preferenze personali straordinario alle ultime consultazioni comunali. Se sul piano caratteriale Ambrosetti viene spesso descritto come una figura non propriamente ecumenica, a tratti divisiva, sul piano del peso politico resta un osso duro per chiunque.

Le altre opzioni e il centrosinistra cerca l’unità

Tuttavia, non è l’unica opzione sul tavolo del centrodestra. Per evitare spaccature e unire le diverse anime della coalizione, sta tornando a circolare l’ipotesi di un candidato “tecnico” o della società civile. Dopo i passati rumors su Paolo Patrizi, il nome nuovo è quello di un noto avvocato legato alle attività sportive della zona nord della provincia di Frosinone. Un profilo specchiato che potrebbe funzionare come perfetto punto di equilibrio e mediazione.

Luca Santovincenzo

Dall’altra parte, resta il solito prudente attendismo del centrosinistra. I partiti istituzionali e l’area civica di LiberAnagni che fa riferimento a Luca Santovincenzo si trovano davanti al solito bivio: riuscire a strutturare un centrosinistra unito e competitivo, oppure rassegnarsi a vivere l’ennesima, autolesionistica spaccatura interna.

Insomma, ad Anagni, la stagione teatrale è quasi iniziata ma lo spettacolo della politica ha già aperto il suo sipario.