Anagni e il disagio, nasce una consulta per dare voce ai giovani

Sessanta ragazzi della città hanno dato vita ad un organismo per affrontare i problemi sociali che attanagliano le nuove generazioni. Thomas Monti eletto presidente durante un incontro a cui hanno partecipato il consigliere d'opposizione Luca Santovincenzo, uno dei promotori dell''iniziativa, ed il sindaco Daniele Natalia

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Tutto è cominciato con una capretta presa a calci per divertimento. Perché un gruppo di ragazzi ubriachi durante una festa aveva deciso che un povero animale che stava lì per caso non aveva il diritto di vivere. O almeno così sostennero i giornali all’epoca: le indagini della magistratura dicono che la capretta era già morta ma comunque i ragazzi si comportarono in maniera incivile perché a calci ce la presero comunque. Tutti assolti, sul piano penale. Prima ancora c’era stato un ragazzo di 12 anni, pestato a sangue da un gruppetto di coetanei in pieno centro. Tanto da essere mandato in ospedale con prognosi riservata.

E prima ancora c’era stata una serranda di un bar preso a colpi di pistola. Ragazzate, si era detto. Ragazzate come quelle giovanissime di nemmeno 15 anni riprese dal telefonino degli amici mentre si picchiavano nella notte in un parcheggio a pochi metri dal centro. 

L’impegno dei ragazzi, la spinta di Santovincenzo

Daniele Natalia e Luca Santovincenzo

Episodi diversi ma tutti collegati. Spie di un disagio che da tempo colpisce i ragazzi: non solo ad Anagni. Segni forti di un malessere che non si sa da dove arriva. E come fermare. La soluzione? Ad Anagni pensano che stia nel rendere quegli stessi ragazzi più consapevoli. Dare a quelli che si sentono più maturi, la possibilità di dire ai loro coetanei che è ora di smetterla. Che bisogna vedere il futuro come un’opportunità e non una sfida senza senso. Che la rabbia può diventare impegno. E proposta per un futuro migliore.

E’ quello che hanno provato a fare poche ore fa ad Anagni 60 ragazzi. Hanno deciso di impegnare una mattinata del loro tempo per dare vita ad un progetto che è anche una sfida. Dando vita, per la prima volta nella città, alla Consulta dei giovani. Un organismo fortemente voluto (e gliene va dato atto) dal consigliere comunale di LiberAnagni Luca Santovincenzo. Da sempre fortemente avversario della maggioranza capitanata dal sindaco Daniele Natalia. Ma convinto che su alcune questioni, non c’è maggioranza né opposizione. C’è solo la volontà di darsi da fare per il futuro dei ragazzi. Che saranno, prima o poi, la classe dirigente della città.

Monti eletto presidente, il plauso di Natalia

Thomas Monti e Francesca Fiorletta con il sindaco Daniele Natalia

Di tutto questo si è parlato nella Casa della cultura. Dove il giovane Thomas Monti è stato eletto Presidente della Consulta giovanile di Anagni. Il suo compito, assieme alla vicepresidente Martina Baldassarri ed al segretario Carlo Cerasaro, sarà quello di stimolare gli amministratori a fare di più per quei giovani che premono per farsi sentire.

Presente in sala il sindaco Daniele Natalia e l’assessore alle Politiche Giovanili Chiara Stavole, che hanno voluto ringraziare tutti per il loro contributo. C’era anche Santovincenzo, che ha esortato i ragazzi ad essere cittadini e non sudditi. A far sentire la loro voce più forte e più chiara. Nel nome di quell’Anagni di cui, come ha detto il consigliere Luigi Pietrucci,“siamo tutti innamorati”.

Una lezione di democrazia

Thomas Monti ha sfidato la concorrente, Francesca Fiorletta. Per tutti e due l’impegno promesso è stato quello di fare di tutto per sottrarre i giovani dal disagio, dalla seduzione della violenza, favorendo l’impegno per la città, per l’ambiente e la cultura. Tutto nel nome della libertà. Perché, come ha detto la Fiorletta “abbiamo diritto di dire quello che pensiamo”. 

Ora la palla passa a loro, ai giovani. Dovranno dimostrare di essere meglio dei loro padri. Ragionando con la propria testa, evitando di cedere ai suggerimenti degli adulti spesso fuorvianti. Per far sì che la consulta non sia solo un guscio vuoto, ma l’inizio di una stagione di vero rinnovamento per la città.