Anagni, il lodo-Natalia: niente querela a Vecchi e azzeramento della Pro Loco

[IL CASO] Il sindaco incontra i vertici dell'associazione per risolvere la querelle che da tempo tiene sulle spine la maggioranza di centrodestra. Dietro la proposta del primo cittadino c'è anche il tentativo di ridimensionare l'assessore Carlo Marino, aspirante candidato a sindaco e attualmente molto vicino ai vertici all'ente turistico

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Se tra le stanze del palazzo comunale di Anagni fosse stato possibile registrare il tono dell’incontro di ieri pomeriggio nell’ufficio del sindaco Daniele Natalia, avrebbe ricordato da vicino il classico richiamo del padre di famiglia. Di quelli, per intenderci, pronunciati con la pazienza del capofamiglia ormai al limite, mentre si cerca di mettere d’accordo due figli riottosi. Per evitare bisticci inutili che non servono a nessuno e che, alla fine, rischiano solo di far fare una figuraccia a tutta la famiglia.

In questo caso, la famiglia è la maggioranza di governo, che di certo non avvertiva la necessità di tirarsi addosso grane e polemiche di cui avrebbe fatto volentieri a meno.

Il vertice e la tirata d’orecchie del sindaco

Daniele Natalia, sindaco di Anagni

Seduti attorno allo stesso tavolo con il primo cittadino c’erano i vertici della Pro Loco, con in testa il presidente Augusto Terilli e gli esponenti del Gruppo Idea Anagni, Guglielmo Vecchi e Fabrizio Savone. L’obiettivo del primo cittadino era chiaro: mettere la parola fine a una vera e propria telenovela che da settimane tiene banco in città, rischiando non solo di gettare un’ombra sulla Pro Loco, ma anche di produrre ricadute pesanti sul piano politico e amministrativo. (Leggi qui).

La scintilla è nota. La decisione della Pro Loco di estromettere dal proprio direttivo Fabrizio Savone ha innescato la reazione piccata di Idea Anagni, culminata nelle durissime critiche sollevate da Guglielmo Vecchi. Per tutta risposta, la presidenza dell’associazione ha paventato l’ipotesi di avanzare una querela per diffamazione nei confronti dello stesso consigliere.

Guglielmo Vecchi

A questo punto, nell’incontro di ieri, Natalia ha tirato idealmente, ma nemmeno troppo, le orecchie ai contendenti. Un conto, avrebbe fatto notare il primo cittadino con pragmatica lucidità, è se il cittadino Augusto Terilli decide di sporgere querela a titolo personale contro il cittadino Guglielmo Vecchi. Un conto del tutto diverso è se il presidente della Pro Loco querela un consigliere della Pro loco e consigliere comunale in carica. Non si tratterebbe più di un diverbio tra privati, ma di uno scontro istituzionale in piena regola. Un lusso che l’amministrazione non può e non vuole permettersi. Da qui il pressing del sindaco per una ritirata strategica sulle vie legali e per la ricerca di una pace immediata.

La strategia di Natalia per ridimensionare Marino

Sull’aspetto strutturale della vicenda, però, il sindaco ha finito per concedere più di un’apertura alle tesi di Idea Anagni. La proposta emersa si orientetebbe infatti verso la riapertura del tesseramento e, di fatto, verso un sostanziale rinnovamento della Pro Loco.  Una mossa, quest’ultima, che molti addetti ai lavori leggono in chiave prettamente politica.

L’assessore alla cultura Carlo Marino

È opinione diffusa infatti, a torto o a ragione, che l’attuale gestione della Pro Loco sia una diretta emanazione dell’assessore alla Cultura e al Tempo Libero, Carlo Marino. Per cui, anche se il sindaco non lo ammetterà mai apertamente, un’ eventuale vittoria della fazione riconducibile a Marino nell’associazione si tradurrebbe in un suo ulteriore rafforzamento politico. L’assessore, non è un mistero, da tempo coltiva l’ambizione di correre come erede naturale di Natalia alla carica di primo cittadino.

Un’idea che, a giudicare dalle indiscrezioni di Palazzo, non sembra entusiasmare particolarmente l’attuale sindaco, il quale non disdegnerebbe di cogliere l’occasione per ridimensionare il peso dell’alleato e spianare la strada a una candidatura diversa, più vicina ai suoi desiderata.

Il prossimo incontro per sbrogliare la matassa della Pro Loco è fissato tra un paio di giorni. Subito dopo si svolgerà un Consiglio comunale fondamentale. Saranno appuntamenti decisivi per capire se la cura paterna di Natalia avrà funzionato o se le frizioni nate all’ombra dell’associazione finiranno per incrinare l’unità, almeno di facciata, della maggioranza di centrodestra.