L'Amministrazione-Natalia ci ricasca. Dopo il pasticcio effettuato con le modifiche del traffico in centro annunciate soltanto 48 ore prima, è esploso il caso dei sacchi dell'immondizia. Il Comune ha vietato dall'oggi al domani l'uso di quelli neri creando disagi e polemiche tra i cittadini. Superficialità o eccesso di sicurezza? Di certo l'informazione non sembra il punto di forza dell'esecutivo
Autolesionismo. Per la Treccani è “la deliberata produzione di una minorazione, temporanea o permanente, sul proprio corpo. In senso figurato, l’atteggiamento o comportamento, più o meno deliberato o consapevole, che finisce col danneggiare fortemente chi lo assume, o che costituisce comunque una rinuncia alla difesa dei propri interessi”. Insomma, l’autolesionista è chi, in maniera consapevole oppure no, si comporta in maniera tale da fare danni a se stesso.
E’ quello che si sta verificando in questi giorni ad Anagni. Anzi, in queste ultime settimane, sono stati ben due gli episodi che sembrano far pensare che la maggioranza capitanata dal sindaco Natalia, governando ormai da tempo praticamente senza opposizione (se si eccettua quella di Luca Santovincenzo, battagliero esponente di LiberAnagni), si senta ormai così sicura di sè da commettere errori legati, paradossalmente, alla troppa sicurezza.
Il caso dei sacchi per l’immondizia

L’ultimo episodio è quello che si è verificato appena poche ore fa, scatenando una polemica mediatica (ma anche reale) di cui probabilmente non si sentiva la necessità. Tutto è nato dalla decisione di passare dai sacchi neri a quelli trasparenti per la raccolta dell’indifferenziato in città. Una decisione legata a motivazioni nobili: sistemare l’indifferenziato nei sacchi neri significa, nove volte su dieci, rendere difficile la possibilità di fare della vera e propria indifferenziata.
Di qui la decisione di chiedere ai cittadini di Anagni di mettere il residuo indifferenziato non nei classici sacchi neri ma in quelli trasparenti, proprio per favorire un maggiore controllo. Come si diceva, una decisione sicuramente presa per motivi razionali. Ma che ha provocato molte polemiche, sostanzialmente per due motivi. Il primo, legato al fatto che già in molti si erano dotati di scorte di sacchi neri per non sapere più adesso dove metterli.
L’altro aspetto critico sta soprattutto nel metodo:l’annuncio ai cittadini non è arrivato attraverso una campagna di informazione, un’ordinanza pubblica. Ma attraverso un post sulla pagina ufficiale del sindaco, che ha dato ai cittadini poche ore di tempo per adeguarsi. Scatenando una marea di polemiche. Più che il merito, a creare scintille sono stati il metodo e, soprattutto, la superficialità dell’informazione (tanto che alcuni consiglieri comunali di maggioranza hanno candidamente ammesso di aver saputo della cosa dalla pagina del sindaco).
Il precedente dei lavori per i parcheggi

Un modo di agire che ha ricordato quanto era accaduto solo poche settimane fa a proposito dei lavori per i due parcheggi che verranno realizzati nei pressi del Parco della Rimembranza, sotto la zona sud della Circonvallazione. Lavori resi necessari per sfruttare i 5 milioni di fondi Pnrr messi a disposizione per migliorare la situazione viaria della città.
La necessità di restringere la carreggiata nella zona dedicata ai lavori ha indotto il comune a creare un insieme di sensi unici in tutto il centro, modificando sensibilmente la viabilità cittadina. Anche in quel caso, l’annuncio è arrivato appena 48 ore prima dell’inizio dei lavori. Mettendo i cittadini di fronte al fatto compiuto.
Eccesso di sicurezza

Resta l’assunto di partenza: la maggioranza di centrodestra in città gode di una superiorità schiacciante. Tale da indurre, probabilmente, ad errori dettati dall’eccessiva sicurezza. Non farebbe male una maggiore attenzione, soprattutto per quanto attiene alla comunicazione.
Altrimenti il rischio è che un’eccessiva sicurezza possa creare danni che potrebbero poi incidere pesantemente su un consenso elettorale ampio sì, ma non necessariamente eterno.



