Dopo il caso del progetto dell'area in viale Matteotti bloccato dalla Soprintendenza, restano al palo i due posteggi previsti lungo la Circonvallazione Sud. Il Partito democratico lancia pesanti accuse all'amministrazione: "Solo promesse ed annunci. Ma niente fatti". Critiche anche per il cantiere fermo nella zona nord nei pressi del Ponte mio Bello
Ad Anagni la maggioranza ha un problema con i parcheggi? Sembrerebbe di sì, in un’estate caldissima tra eventi importanti, inaugurazioni attese e, appunto, stop imprevisti. Un vero paradosso tra promesse di rilancio e scadenze superate. Il sospetto era già emerso pochi giorni fa con il caso del progetto per il parcheggio in viale Matteotti bloccato dalla Soprintendenza.
L’affondo del Pd
Poche ore fa, l’attacco diretto del PD alla giunta Natalia. Legato ad un altro progetto simile: i due parcheggi lungo la Circonvallazione. Previsti per il 30 giugno al massimo, non pare esserci traccia di completamento.

Si evidenzia così un rischio sistemico: quello di una governance che affida agli annunci una forza propulsiva che poi si infrange regolarmente sul muro dei ritardi istituzionali, della burocrazia e della gestione dei cantieri.
I rappresentanti del PD di Anagni hanno fotografato la paralisi estiva sulla Circonvallazione Sud, con i lavori finanziati col PNRR arenati ben oltre la scadenza del 30 giugno. L’affondo dei democratici ha evidenziato l’amarezza per le occasioni mancate: “Quanto ci sarebbe piaciuto inaugurare l’estate riempiendo i nuovi parcheggi della Circonvallazione Sud, per la comodità di tutti, e per dare respiro al commercio. Invece, missione rinviata”.
“L’amministrazione delle promesse”
Per l’opposizione, il superamento dei termini apre una riflessione più ampia sulla reale capacità della giunta di tradurre le parole in fatti: “L’amministrazione Natalia è di una puntualità svizzera solo nelle promesse. Sui fatti, viaggia su tutt’altro fuso orario. Il miraggio di un parcheggio integro e accogliente dimenticatelo. Quello che il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri delegati ci offrono è un’esperienza decisamente più esotica”.

Un’esperienza che, secondo la denuncia del PD, ha trasformato la zona in un set post-apocalittico. I rappresentanti dem hanno descritto così lo scenario: “Un paesaggio lunare di calcinacci e terra smossa con una nuvola di polvere perenne. Avere cantieri aperti al caldo dell’estate è una scelta di rara raffinatezza”.
“Perché rendere la vita facile a cittadini e turisti quando si può offrire un tour archeologico tra i detriti?”. Tanti che sembra che il Comune stia “costruendo parcheggi o il set di un film sulla fine del mondo in cui noi siamo le comparse non pagate”.
Critiche per la Circonvallazione Nord
Le critiche del Partito Democratico in tema di viabilità non hanno risparmiato nemmeno l’altro lato della città. Se a Sud infatti si respira polvere, a Nord si trattiene il fiato sulla Circonvallazione Nord e nell’area di Ponte mio Bello. Qui il cantiere, la cui chiusura era prevista per marzo 2026, è diventato l’ennesimo mistero.

Si tratta di un’area delicatissima, che il PD ha ricordato essere stata “già transennata a suo tempo dai Vigili del Fuoco a tutela dell’incolumità pubblica, con tanto di verbale al Comune”. Inevitabile la domanda: “Di fronte a questo scenario, il sindaco Natalia (che ha mantenuto la delega ai lavori pubblici) e il Consigliere delegato al traffico Ambrosetti non hanno nulla da dire?”.
E la successiva richiesta: “Quando vedremo la fine dei cantieri a Sud? Quando verrà ripristinata la normalità e la sicurezza sulla Circonvallazione Nord?”. Finale amaro dei democratici, con un augurio di buona estate ai cittadini, “sperando che la polvere, alla fine, non risulti troppo salata”.



