Cosa c'è dietro la dura replica del sindaco al centrosinistra sulla redazione dell'appalto rifiuti. Al di là del merito della questione, il primo cittadino ha segnato una svolta nella comunicazione aprendo di fatto la campagna elettorale. Il basso profilo farà posto ad una politica più aggressiva
Un attacco frontale. Con cui il primo cittadino, evidentemente, ha deciso di accelerare in maniera brusca: bruciando le tappe del calendario istituzionale. La replica del sindaco di Anagni Daniele Natalia al centrosinistra che aveva attaccato l’Amministrazione comunale sull’affidamento della redazione tecnica dell’appalto rifiuti da 20 milioni a una società esterna con sede a Valmontone non è solo un chiarimento tecnico: è il gesto che, di fatto, apre con largo anticipo la campagna elettorale per il 2028 che verrà giocata, se queste sono le premesse, tutta all’attacco.
La nota delle minoranze ed il cambio di strategia

Tutto nasce dalla nota di PD, 5Stelle, Sinistra Italiana e Possibile che avevano messo nel mirino il l’appalto. Parlando di mancanza di partecipazione e di affidamenti a ditte esterne senza alcun controllo. Una nota dura, ma non così diversa da molte altre. Ecco perché colpisce il cambio di passo di Natalia. L’annuncio, da questo momento, di voler replicare sempre nel merito.
Nel 2023, ad esempio, nel mezzo di una durissima campagna elettorale per il rinnovo del mandato, Natalia aveva sempre scelto la via del low profile, preferendo parlare con l’elenco delle cose fatte e dei progetti cantierabili. Anche nei giorni scorsi, per dire, il primo cittadino aveva ignorato le pesanti accuse di LiberAnagni sul delicato tema del biodigestore. (Leggi qui: Anagni, il caso-biodigestore risveglia la piazza ma il centrosinistra resta diviso).
Adesso invece ha deciso di scendere nell’arena direttamente contro il centrosinistra “ufficiale” (PD, M5S, SI e Possibile), segnando un confine netto tra l’amministrazione e i partiti d’opposizione. Chiarendo, come detto, un cambio di strategia di comunicazione: “Ho deciso che d’ora in poi risponderò, perché non è giusto che gli anagnini ascoltino una sola campana, per giunta stonata”.
“Affermazioni del centrosinistra fuorvianti”

Una replica puntuale nel merito, quella del sindaco. Con cui Natalia ha puntato a smontare le critiche sulla gestione dell’appalto, rivendicando la legittimità dell’affidamento a una società esterna.
Il sindaco ha usato un tono che non ammette repliche, ricordando a tutti che “la legge stabilisce con chiarezza che gli atti tecnici e operativi vengono gestiti dai dirigenti competenti,non attraverso consultazioni pubbliche. Non si tratta di una scelta politica, ma di una regola precisa che tutti gli enti devono rispettare”. Esattamente come era accaduto “quando l’amministrazione allora guidata dalle forze progressiste affidò legittimamente l’appalto per l’igiene urbana all’attuale operatore”.
E fin qui va bene. Ma è più avanti che, nella sua replica, il sindaco ha fatto capire la vera natura dell’intervento: l’inizio di una lunga marcia elettorale. Nonostante Natalia sia al suo secondo mandato e, a legislazione vigente, non possa ricandidarsi, il suo ruolo di garante della coalizione lo ha spinto a un contrattacco frontale. Se nel 2023 l’approccio era stato conciliante, oggi l’obiettivo è chiaro: delegittimare la possibile alternativa politica.
Basta leggere: per Natalia“le forze progressiste dovrebbero conoscere bene queste regole.Se così fosse, alcune affermazioni risultano essere volutamente fuorvianti, configurandosi, questa volta sì, come un intervento poco trasparente. Se invece tali normative non fossero note, la situazione sarebbe altrettanto grave”. Di qui la riflessione: come si può “aspirare a governare una città senza conoscere le basi dell’azione amministrativa”?
Obiettivo: blindare il consenso del centrodestra

Ma perché questo cambio di strategia? Perché Natalia ha deciso di passare dal basso profilo dei mesi scorsi al contrattacco? La risposta risiede probabilmente nella necessità di blindare il consenso della sua coalizione in un momento di passaggio. Attaccando il centrosinistra sui temi della competenza, Natalia non si limita solo a difendere l’appalto rifiuti, ma cerca di inchiodare PD e alleati a una posizione di minoranza politica.
E infatti chiude lanciando un guanto di sfida che guarda direttamente alle urne future: “Gli amici delle forze progressiste, continuando con tali modalità di azione politica, rischiano non solo di rimanere ancora lontani dal Consiglio comunale ma anche di collezionare magre figure come ora”. Insomma: Natalia non si limita più a gestire il presente; ha deciso di dettare l’agenda del futuro, giocando d’anticipo per evitare che il centrosinistra possa riorganizzarsi su basi solide.



