Lunedì si riunirà l'assise comunale per l'approvazione di una variazione di bilancio. Ma i temi caldi saranno la situazione della stagione ferroviaria con l'interrogazione di Luca Santovincenzo ed il reparto di oncologia aperto a Colleferro e non in città come invece promesso in campagna elettorale dal Goveratore della Regione Francesco Rocca
Lunedì mattina (ore 9) ad Anagni torna a riunirsi il Consiglio comunale. All’ordine del giorno c’è l’approvazione di una variazione di Bilancio, un passaggio tecnico che, data la maggioranza bulgara della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco Daniele Natalia, appare scontato.
Ma, con ogni probabilità, l’attenzione dei cittadini sarà rivolta altrove a rendere rovente l’atmosfera politica saranno due temi spinosi che promettono di rubare la scena.
Interrogazione di Santovincenzo sulla stazione

Il primo punto caldo riguarda le condizioni in cui versa la stazione ferroviaria. L’avvocato Luca Santovincenzo, unico esponente dell’opposizione con LiberAnagni, ha annunciato la presentazione in assise di un’interrogazione sullo stato dello scalo ferroviario cittadino. Il tema è caldissimo, i disagi dei viaggiatori sono purtroppo noti a tutti.
Ma proprio ora che la città dei papi è stata selezionata tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 (il vincitore sarà proclamato a marzo), le condizioni della stazione appaiono, se possibile, ancora più inaccettabili. Lontana dal centro, priva di parcheggi adeguati e recentemente rimasta orfana di bar e servizi igienici, la stazione è diventata una sorta di terra di nessuno.

Un paradosso che appare stridente: come può una candidata capitale della cultura accogliere i turisti con un simile biglietto da visita? Il video-denuncia diffuso sui social dai collaboratori di Santovincenzo ha già sollevato un polverone. Che lunedì arriverà dritto tra i banchi del Consiglio.
Il caso-oncologia

Ma è lungo l’asse Anagni-Colleferro che sale la tensione. Qualche giorno fa infatti a Colleferro si è festeggiata l’inaugurazione del nuovo reparto di oncologia, con tanto di taglio del nastro alla presenza del governatore Francesco Rocca. Una cerimonia che ha fatto però masticare amaro molti anagnini. In contemporanea al taglio del nastro, infatti, hanno ricordato come, durante l’ultima campagna elettorale cittadina, un analogo servizio di oncologia fosse stato annunciato ad Anagni dallo stesso Rocca.
Servizio rimasto però di fatto sulla carta. Che la sanità anagnina non fosse una priorità per la Regione lo aveva detto, poco meno di un mese fa, un insospettabile: il consigliere comunale anagnino della Lega Antonio Necci.

A proposito di sanità, aveva parlato di “situazione peggiorata”. E, riferendosi proprio al servizio di oncologia annunciato prima delle ultime comunali, aveva detto senza mezzi termini che ad oggi, in città, con “la presenza di un solo oncologo” si può “solo fare accoglienza e null’altro”. Questo accadeva poco meno di un mese fa. Logico dunque che l’inaugurazione a Colleferro sia apparsa a molti anagnini una vera e propria beffa.
Le rassicurazioni dell’assessore Righini

A provare a gettare acqua sul fuoco è stato l’assessore regionale al bilancio, Giancarlo Righini di Fratelli d’Italia. Ha rassicurato, rispondendo ad alcuni commenti sui social, gli interlocutori: per Anagni ci sarebbero, a stretto giro di posta, novità in arrivo.
Ed anche dall’Amministrazione comunale anagnina confermano un recentissimo incontro con il presidente della Regione proprio su questo tema. Resta da capire se queste promesse basteranno a placare una piazza che, sulla salute, non è più disposta a fare sconti.



