Roberto Angelosanto si dimette da consigliere comunale di Sant'Elia Fiumerapido per motivi personali e professionali. Entra Giulia Pallucci, mentre l'ex sindaco rilancia il progetto di Sant'Elia nel Cuore e lascia aperta la porta a un futuro impegno politico.
Non è un addio alla politica. E probabilmente non è nemmeno un passo indietro definitivo dalla scena pubblica. È piuttosto la scelta di chi ritiene di non poter più svolgere fino in fondo il ruolo affidatogli dagli elettori e decide di farsi da parte.
Con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Comunale, al sindaco e ai consiglieri, Roberto Angelosanto ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Sant’Elia Fiumerapido. Un atto che, come lui stesso sottolinea richiamando il Testo Unico degli Enti Locali, è immediatamente efficace e irrevocabile.
La lunga riflessione

La decisione arriva dopo una lunga riflessione personale: Angelosanto parla apertamente di motivazioni familiari, professionali e personali che non gli consentono più di garantire quella presenza costante che, a suo giudizio, deve caratterizzare il ruolo di un consigliere di opposizione.
Nella sua lettera c’è soprattutto il bilancio di una lunga esperienza amministrativa. Angelosanto ricorda di aver trascorso diciassette degli ultimi ventidue anni tra i banchi del Consiglio Comunale e di aver avuto l’onore di guidare il Comune per cinque anni da sindaco. Un percorso politico e amministrativo che lo ha reso una delle figure più riconoscibili della vita pubblica santeliana degli ultimi due decenni.
Le dimissioni non nel silenzio
Le dimissioni non arrivano però nel silenzio. Al contrario, l’ex sindaco accompagna la sua uscita con una riflessione politica precisa. Rivendica il valore dell’opposizione come elemento essenziale della democrazia locale e sostiene che Sant’Elia abbia bisogno di una minoranza capace di esercitare un controllo quotidiano sull’operato della maggioranza e di costruire un’alternativa credibile di governo.

Le dimissioni di Angelosanto aprono ora la strada all’ingresso in Consiglio Comunale della prima dei non eletti della lista Sant’Elia nel Cuore: Giulia Pallucci. Sarà lei a raccogliere il testimone lasciato dall’ex sindaco e a rafforzare la rappresentanza del gruppo civico all’interno dell’assise comunale. Una scelta che garantisce continuità politica al progetto e consente all’opposizione di mantenere invariata la propria presenza numerica in aula.
Tra le righe ma neanche troppo, emerge un giudizio severo sull’attuale amministrazione. Angelosanto scrive di ritenere che l’attuale maggioranza non incarni quella «buona amministrazione» di cui il paese avrebbe bisogno. Una valutazione politica netta che conferma come il confronto tra le forze civiche santeliane resti aperto e destinato a proseguire anche oltre la sua presenza in Consiglio. La scelta di lasciare il seggio viene dunque presentata come un gesto di coerenza: se non è più possibile garantire il lavoro quotidiano di verifica degli atti, di presenza nelle commissioni e nelle sedi istituzionali, è giusto lasciare spazio a chi può farlo con maggiore continuità.
Il progetto nato 15 anni fa con Arpino e Serra

La parte più politica della lettera è probabilmente quella dedicata al futuro della lista civica Sant’Elia nel Cuore. Angelosanto respinge qualsiasi interpretazione che possa leggere le dimissioni come la fine di un’esperienza. Anzi, rivendica la solidità di un progetto nato circa quindici anni fa grazie all’impegno di Raffaele Arpino, Massimo Serra e dei gruppi civici che hanno poi dato vita a quella che negli anni è diventata una delle principali realtà politiche del paese. Per l’ex sindaco, il movimento continuerà il proprio cammino attraverso gli attuali consiglieri comunali, il gruppo extraconsiliare e quanti vorranno contribuire alla costruzione di un’alternativa all’attuale governo cittadino.
C’è infine un passaggio che merita attenzione. Angelosanto precisa che non smetterà di lavorare per Sant’Elia, perché esistono molti modi per essere utili alla comunità anche al di fuori delle istituzioni. È una frase che suona come una chiusura formale e, allo stesso tempo, come un’apertura politica. Perché lascia intendere che l’impegno pubblico dell’ex sindaco non sia affatto concluso.
Le dimissioni segnano la fine di una fase amministrativa personale. Ma nel messaggio consegnato al Consiglio Comunale c’è soprattutto la volontà di garantire continuità a un progetto politico che punta a restare protagonista della vita pubblica santeliana. La staffetta con Giulia Pallucci rappresenta il primo passaggio di questa nuova fase. Angelosanto lascia l’aula, ma non il campo politico. E il gruppo che ha guidato per anni si prepara a proseguire la sua azione con volti nuovi e con la stessa ambizione dichiarata dall’ex sindaco: tornare, un giorno, a essere maggioranza.



