Ad Alatri torna a vivere Palazzo Stampa con l’apertura di “DesTEENazione”, spazio multifunzionale per adolescenti sostenuto dal Distretto socio-assistenziale. All’inaugurazione il sindaco Maurizio Cianfrocca e la viceministra Maria Teresa Bellucci: al centro un investimento da 3,5 milioni e una scommessa sociale sui giovani.
C’è un palazzo nel cuore di Alatri che per troppo tempo ha tenuto le porte chiuse. Venerdì le ha riaperte e lo ha fatto riempiendosi di ragazzi. DesTEENazione, lo Spazio Multifunzionale per ragazzi dagli 11 ai 18 anni, ha inaugurato i suoi locali all’interno del Palazzo Stampa, ex Collegio restituito alla città grazie alla sinergia tra il Distretto Socio Assistenziale A — che comprende i Comuni dell’area nord — e le istituzioni.
A tagliare il nastro sono stati il sindaco Maurizio Cianfrocca e la vice-ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci.
Bellucci e i 3,5 milioni investiti

Non è la cifra stanziata la notizia più importante, anche se 3,5 milioni di euro non sono pochi. La notizia è l’energia che si è respirata dentro quelle stanze. Lo ha detto chiaramente la vice-ministra Bellucci: «Sono rimasta profondamente colpita dall’energia dei tantissimi giovani che hanno trasformato questa inaugurazione in una vera festa di comunità. Uno spazio che nasce per loro e con loro. Il vero valore era negli occhi dei giovani presenti, nella loro voglia di esserci e di costruire qualcosa di importante insieme».
Il sindaco Maurizio Cianfrocca ha scelto parole semplici per descrivere una cosa non semplice da costruire: «Un luogo accogliente, gratuito e dinamico, dedicato alla crescita, all’ascolto e alla partecipazione attiva». I ringraziamenti sono andati ai sindaci e delegati del Distretto, al vice prefetto Luigi Bombagi, al consigliere regionale Daniele Maura, e all’interno della sua amministrazione all’assessore Giorgio Tagliaferri e al delegato ai Servizi Sociali Umberto Santoro.
Una scommessa che vale

Palazzo Stampa non è solo un contenitore recuperato: è una scommessa sul futuro. Dentro ci saranno attività, laboratori, spazi di ascolto. Ma la vera missione — quella che non si mette nei capitolati — è più semplice e più ambiziosa allo stesso tempo: dare ai ragazzi un posto dove stare, crescere e incontrarsi.
In un centro storico che spesso i giovani attraversano senza fermarsi, DesTEENazione prova a diventare un motivo per restare. Ma soprattutto, quell’area è la risposta che le istituzioni (da quelle del territorio a quelle nazionali) danno ad una generazione che ha visto con i suoi occhi il sangue di due ragazzi versato nel centro di Alatri: due omicidi. Compiuti – hanno detto le indagini – perché si è persa la capacità di stare insieme, di parlare, condividere, discutere, dividersi e poi ritrovarsi.
DesTEENazione dice che ora quello spazio c’è. E sta ai ragazzi prenderne possesso per riempirlo di contenuti.



