Dopo la protesta delle scorse settimane e l'intervento dell'Osservatorio regionale sugli appalti, arriva una prima apertura: il consigliere con delega ai Servizi sociali Luigi Vittori media con la cooperativa aggiudicataria e propone l'assunzione diretta delle 26 operatrici al terzo anno di appalto, anziché al quarto. Le lavoratrici valutano, la Cisl Fp esprime dissenso sulla procedura attuale, mentre l'Ispettorato del Lavoro chiude un primo incontro senza esito.
La soluzione non c’è. Ma qualcosa si muove. Per il futuro delle 26 operatrici dell’asilo nido comunale Fantasia di Ferentino si comincia a discutere: c’è il primo movimento utile dopo settimane di stallo. Uno spiraglio che si è aperto dopo l’incontro organizzato su iniziativa del Consigliere comunale delegato ai Servizi sociali Luigi Vittori, che è anche consigliere provinciale. (Leggi qui: Asilo Nido di Ferentino, la protesta delle operatrici arriva fino a Roma).
La proposta Vittori: assunzione anticipata

Tutto nasce dal nuovo bando con cui il Comune ha affidato la gestione del nido per quattro anni. Prevede che le operatrici vengano impiegate dalla cooperativa aggiudicataria: non più con assunzione diretta ma tramite un’agenzia di somministrazione. È un cambio radicale. Fino allo scorso anno le 26 operatrici avevano un contratto con la cooperativa ed avevano l’assunzione a tempo indeterminato con un rapporto di lavoro diretto. Ora restano al servizio della cooperativa che ha vinto la gara (alla quale hanno risposto tre ditte) ma tramite una agenzia interinale. Diventano lavoratrici in somministrazione. L’agenzia fornisce le 26 lavoratrici alla cooop e le paga e la coop svolge il servizio.
Vogliono tornare all’assunzione diretta. È proprio su questo nodo che Luigi Vittori ha lavorato, mediando direttamente con la ditta aggiudicataria dell’appalto. La proposta sul tavolo prevede che le lavoratrici vengano assunte direttamente dal Consorzio intorno al terzo anno di lavoro, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità contrattuale il prima possibile.

Una proposta che non trova d’accordo tutti i sindacati. E che al momento resta in fase di valutazione da parte delle operatrici. Il dubbio principale è il timing giudicato comunque tardivo: un’attesa di almeno tre anni prima di vedere riconosciuta una nuova stabilità e l’incertezza su chi, tra gli attuali vertici della cooperativa, sarà ancora presente al momento dell’eventuale passaggio.
Il confronto proseguirà domani, quando in Comune si proverà a mettere nero su bianco i termini di una eventuale. L’iniziativa di Vittori ha incassato per ora l’apprezzamento della Cgil.
La Cisl Fp non arretra: “Procedura da approfondire”
Sullo sfondo resta il nodo che aveva fatto scattare l’allarme fin dalla pubblicazione del bando: un capitolato di gara con 100mila euro in meno sul monte affidamento complessivo rispetto al passato. Una criticità già segnalata a suo tempo dall‘Osservatorio Paritetico Regionale sugli Appalti Pubblici, che aveva sollecitato l’intervento della Regione Lazio. Coinvolto anche l’Ispettorato del Lavoro, il cui ultimo incontro sulla vicenda si è però chiuso senza un esito.

Mentre la mediazione politica prova a trovare un punto di caduta, sul fronte sindacale la Cisl Funzione Pubblica di Frosinone mantiene una posizione più netta. Il Segretario Raffaele Ercoli e la segretaria con delega al Terzo Settore Sara Fabrizio, dopo un incontro con la cooperativa aggiudicataria a cui ha partecipato anche la Uil Fp, hanno espresso «il nostro non accordo rispetto alla procedura assunzionale prospettata dalla cooperativa aggiudicataria», annunciando il coinvolgimento del proprio studio legale convenzionato per verificare la piena correttezza della procedura, che secondo il sindacato «presenta elementi che meritano un ulteriore approfondimento».
Ercoli e Fabrizio tracciano un con fine molto netto. E dicono che eventuali proposte della cooperativa, compresa quella emersa dalla mediazione di Vittori, saranno valutate dall’ufficio legale, ma «senza pregiudicare la posizione già espressa». Cioè: per la Cisl è no ed al massimo si vede ma senza spostarsi da quel no. Per la Cisl sono ricevibili solo «soluzioni che garantiscano continuità e maggiori tutele occupazionali», per lavoratrici che da anni «garantiscono un servizio fondamentale per i bambini e per le famiglie di Ferentino».
La minoranza torna alla carica

Sulla vicenda erano già intervenuti, nei giorni scorsi, i consiglieri di minoranza Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo, che avevano chiesto al sindaco Piergianni Fiorletta un intervento urgente, definendo la vicenda «un fatto senza precedenti nella storia della nostra città». E ricordando come sia la seconda volta in un anno, dopo l’agitazione della Polizia locale, che il personale legato ai servizi comunali è costretto a mobilitarsi.
L’appuntamento da seguire è quello di domani in Comune, quando si proverà a formalizzare per iscritto i termini della mediazione avviata da Vittori. Resta da capire se la proposta di anticipare l’assunzione diretta al terzo anno sarà sufficiente a soddisfare le operatrici, e se la Cisl Fp — che finora ha mantenuto una linea di netta contrarietà alla procedura in atto — riterrà l’eventuale accordo compatibile con le tutele che il sindacato continua a rivendicare.
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