Asl Latina, si dimette Pietro Leone: la sanità perde il regista degli appalti PNRR

Dal 1° giugno Pietro Leone lascia la direzione amministrativa dell’Asl di Latina. Una scelta personale che apre interrogativi sugli equilibri della sanità pontina e sulla gestione dei fondi PNRR per ospedali e servizi territoriali.

«Una scelta assolutamente personale che con sommo dispiacere devo assolutamente rispettare»: la Direttrice Generale dell’Asl di Latina Sabrina Cenciarelli sapeva che il suo telefono si sarebbe scaricato in poche ore dopo la pubblicazione, mercoledì, della sua Delibera Dirigenziale 531. In una sola paginetta prendeva atto che dal prossimo 1° giugno farà a meno del suo più stretto collaboratore.

Il Direttore Amministrativo dell’azienda sanitaria pontina Pietro Leone ha rassegnato le dimissioni dall’incarico lunedì 18 maggio, ufficialmente per motivazioni strettamente personali e familiari. Nessuna polemica, nessun contrasto. Ma la «diggì» è stata la prima a essere consapevole che le mancherà un dirigente fondamentale per rendicontare gli investimenti compiuti sul territorio della provincia di Latina per il Pnrr: Case e Ospedali di Comunità, potenziamento dei quattro nosocomi pontini, da Latina a Formia passando per Terracina e Fondi.

Il «mago» degli appalti sanitari

La Asl di Latina

Leone, calabrese originario di Lamezia Terme, 50 anni il prossimo 1° dicembre, era arrivato a Latina accompagnato dalla fama di essere uno dei massimi esperti in Italia nella gestione delle gare d’appalto, soprattutto nel comparto della sanità pubblica. Era stata la dottoressa Sabrina Cenciarelli, nell’aprile 2024 appena nominata Commissaria Straordinaria dell’Asl, ad indicare Leone come suo braccio destro alla guida della Direzione Amministrativa della sanità pontina.

Quell’incarico triennale era stato rinnovato con la delibera 382 del 7 aprile 2025, quando Cenciarelli era stata promossa dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca a direttrice generale: Leone era così diventato a tutti gli effetti Direttore Amministrativo con ampi poteri. Inclusa la facoltà di sostituire la Direttrice Generale in caso di assenze, ferie o malattie. Scadenza mandato: fino all’aprile 2028.

Nicola Zingaretti

Il curriculum di Leone è di quelli che parlano da soli. Dal 2019, sotto il governo di centrosinistra di Nicola Zingaretti, aveva ricoperto il ruolo di dirigente dell’Area Pianificazione e Gare per Enti del Servizio Sanitario Regionale della Direzione Regionale Centrale Acquisti. E ancora prima, per due anni, aveva guidato la direzione UOC Area Beni e Servizi all’Asl Roma 1.

Romano d’adozione, Leone si era fatto apprezzare ben oltre i confini regionali. Non è un caso che nell’autunno 2023 si fosse aggiudicato l’Avviso Pubblico con cui il governo di centrodestra della Regione Umbria — a guida Lega — lo aveva chiamato a svolgere la stessa mansione già svolta con lusinghieri risultati nel Lazio, sotto un’amministrazione di colore politico opposto.

«Punto di riferimento di assoluto valore»

Sabrina Cenciarelli

Dopo aver parlato telefonicamente con i cronisti nel pomeriggio di mercoledì, la dottoressa Cenciarelli ha deciso in serata di firmare un comunicato stampa per sgombrare, sul nascere, facili e strumentali polemiche. Il dimissionario Leone ha ricevuto dalla direzione strategica dell’Asl di Latina «il più sincero ringraziamento» alla vigilia di «nuovi e qualificanti impegni professionali». La direttrice generale ha confermato, a più riprese, di ignorare quale possa essere il nuovo futuro di Leone. Che, di certo, sarà ancora più prestigioso del ruolo svolto negli ultimi due anni in Largo Celli.

Nella nota ufficiale, Cenciarelli descrive il suo direttore amministrativo come «un punto di riferimento di assoluto valore, distinguendosi per elevata competenza manageriale, profondo senso delle istituzioni, capacità di governo dei processi complessi e costante spirito di abnegazione. Con professionalità e dedizione, ha contribuito in maniera significativa al percorso di crescita e innovazione dell’Asl di Latina, accompagnando importanti processi di sviluppo organizzativo, amministrativo e gestionale, sempre orientati al miglioramento della qualità dei servizi».

Il rammarico della «diggì» traspare nell’ultimo passaggio: «L’Asl di Latina rinnova il proprio sentimento di gratitudine per il lavoro svolto e per il prezioso contributo assicurato al servizio della sanità pubblica e della comunità pontina».

Chi sostituirà Leone: le due opzioni sul tavolo

(Foto © DepositPhotos.com)

Leone potrebbe essere rimpiazzato — temporaneamente o in maniera definitiva — dall’attuale responsabile dell’Ufficio Risorse Umane dell’Asl, il dottor Giovanni Bernardi: lo stesso funzionario che per legge ha espresso il parere nella delibera 531 per la presa d’atto delle dimissioni.

La seconda opzione è più lunga ma strutturale: individuare il sostituto nell’elenco regionale degli aspiranti e idonei a ricoprire il ruolo di direttore amministrativo dell’Asl di Latina, sulla base di titoli e curricula.

Di fronte a questo fulmine a ciel sereno, la dottoressa Cenciarelli si è ritrovata anche di fronte ad un’altra domanda scottante. Che la riguarda. Le indiscrezioni dicono che lei stessa potrebbe lasciare il timone dell’azienda subito dopo l’estate, soprattutto dopo aver rendicontato all’UE gli investimenti realizzati con i fondi del PNRR. Da buona psicologa, ha scelto di rispondere con una data: «Aspetti. Quando sono stata nominata dal presidente Rocca? Il 10 gennaio 2025? Ebbene, onorerò il contratto triennale con la Regione sino all’ultimo giorno: il 9 gennaio 2028».

Un mese dopo si svolgeranno le elezioni Regionali.