Asp Frosinone, la Regione designa Federica Aceto nuovo presidente

Con decreto presidenziale la Regione Lazio nomina Federica Aceto, ex vicesindaca di Ceccano ed esponente di Fratelli d'Italia, alla guida del Cda dell'ASP di Frosinone. Si apre la stagione delle nomine regionali, tra equilibri territoriali e Manuale Cencelli.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

La firma è quella del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la regia politica è chiaramente riconducibile a Fratelli d’Italia, il segnale territoriale viene dalla città di Ceccano. Rien ne va plus. Con il decreto presidenziale relativo alla proposta n. 33254 la Regione ha designato Federica Aceto quale Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ASP di Frosinone, aprendo, di fatto, la stagione delle grandi nomine negli enti regionali.

L’atto è stato predisposto dalla Direzione regionale Inclusione sociale e, nella giornata di oggi, è passato all’esame della I Commissione “Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali” del Consiglio regionale. Un passaggio formale. Ma in politica le formalità spesso raccontano anche il momento in cui una trattativa arriva al traguardo.

Cosa è l’Asp

La sede della ASP Frosinone

ASP è l’azienda pubblica che gestisce patrimoni, strutture sociosanitarie, servizi per minori e categorie fragili su scala provinciale. Così come è strutturata oggi è il risultato della riforma realizzata nel 2020 fondendo diverse storiche IPAB della provincia, cioè le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza: enti storici della Pubblica Amministrazione italiana, nati per gestire residenze per anziani, asili nido e strutture di assistenza. 

Le ultime due strutture entrate nella sua orbita sono gli asili nido Nidò presso la Asl di Frosinone e Strummolo a Piedimonte San Germano. Si sono aggiunti alla Scuola Arti e Mestieri “Stanislao Stampa” di Alatri (nato come ente per assistere gli orfani e avviarli alle professioni artigiane ed agricole); la Scuola Materna “Adele e Paolo Cittadini” di Alatri; l’Asilo Infantile De Luca di Amaseno; gli ex ospedali SS. Crocefisso di Boville Ernica e Ferrari di Ceprano; la Colonia Americana di Settefrati (struttura di assistenza istituita negli anni ’30 per i bambini); l’Asilo Infantile “Reggio Emilia” di Sora; l’orfanotrofio femminile Rodilossi di Alatri e l’Opera Pia Legato Tomassetti di Anagni. 

Chi è Federica Aceto

Federica Aceto con il consigliere regionale Daniele Maura

Il nome di Federica Aceto non arriva dal nulla. Ex vicesindaca di Ceccano ed esponente di Fratelli d’Italia, ha avuto negli anni un ruolo amministrativo significativo nella città fabraterna. Nel 2021 è stata anche eletta vicepresidente vicaria della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.

La sua candidatura alla presidenza dell’ASP era emersa nei mesi scorsi per la successione al presidente uscente Gianfranco Pizzutelli (Polo Civico), collegandola all’area di Fratelli d’Italia e vicina alla presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo. La sua è una delle circa cento nomine da effettuare in Regione entro i prossimi mesi. (Leggi qui: La partita del potere politico in Ciociaria: 100 nomine tra Regione e Provincia).

Gianfranco Pizzutelli all’inaugurazione dell’Asilo Nido della Asl

La lettura politica è abbastanza evidente: la casella della presidenza ASP viene ricondotta all’area di Fratelli d’Italia; il presidente uscente Gianfranco Pizzutelli era stato nominato dalla giunta regionale di centrosinistra guidata da Nicola Zingaretti, il suo movimento Polo Civico aveva poi appoggiato il candidato sindaco di centrosinistra del capoluogo Domenico Marzi sconfitto al ballottaggio da Riccardo Mastrangeli. Al quale, Polo Civico si è gradualmente avvicinato: non un ribaltone né un inciucio se si legge lo statuto della formazione, dichiaratamente né di destra né di sinistra ma di volta in volta schierata con il programma ritenuto migliore. Con questo rinnovo, Asp passa nell’area FdI mentre per Pizzutelli si è ipotizzata una candidatura in Saf, la società che gestisce i rifiuti in provincia.

Durata dell’incarico e compenso

All’interno di FdI, la nomina di Federica Aceto viene considerata in quota alla sensibilità politica della consigliera regionale Alessia Savo. Vero che l’ex vicesindaco ha mantenuto un rapporto di reciproco rispetto con il coordinatore provinciale e deputato Massimo Ruspandini e con il consigliere regionale Daniele Maura. Ma altrettanto vero è che senza la benedizione della presidente Savo la nomina non sarebbe passata.

Il decreto precisa che per quanto riguarda la durata dell’incarico, è quella prevista dallo Statuto dell’ASP, che stabilisce un Cda di cinque membri, compreso il Presidente, con durata quinquennale e non più di due mandati consecutivi. Nel testo del decreto non è indicata una data di scadenza specifica ma si richiama integralmente lo Statuto.

Per quanto riguarda il compenso del Presidente dell’ASP, il provvedimento non riporta alcuna cifra o riferimento economico; si limita a dichiarare che «il presente decreto non comporta oneri a carico del bilancio regionale», rinviando quindi alla disciplina interna dell’ASP per eventuali emolumenti. Si parla in ogni caso di circa 3.000 euro mensili. Lordi. La metà se ne va in tasse e contributi.

Il Cda ancora da completare

La partita dell’ASP però non si chiude con la nomina del Presidente. Anzi, sotto il profilo politico potrebbe essere considerato solo il primo tempo. Il file dell’ASP, infatti, si era già aperto formalmente con la nomina del nuovo direttore generale, l’avvocato Rossella Monti, individuata dal commissario Massimo Oddi con il Decreto commissariale n. 1 del 31 luglio 2026.

Con Monti alla direzione generale e Aceto alla presidenza, la governance dell’ASP comincia a prendere forma. Manca però il passaggio decisivo: la nomina degli altri quattro componenti del Cda, tutti di designazione presidenziale, sentiti i distretti sociosanitari e i portatori d’interessi originari, come previsto dallo Statuto. Di fatto sono anche queste nomine politiche. E verranno fatte nella più rigorosa osservanza del Manuale Cencelli, la formula che da sempre viene utilizzata in politica per descrivere la distribuzione delle caselle tra partiti, correnti e territori.

La composizione del Cda dell’ASP sarà inevitabilmente osservata sotto questa lente: dopo la presidenza attribuita alla Aceto e a Ceccano, bisognerà capire quali aree politiche, quali sensibilità interne e quali territori troveranno spazio negli altri quattro posti. Nella Lega, durante le scorse settimane, c’erano state tensioni interne. (Leggi qui: ASP, il CdA spacca la Lega: Ottaviani spinge Amata, Alatri dice no).

La stagione delle nomine regionali

Ma non finisce qui. L’ASP Frosinone è solo l’inizio. La stagione delle nomine in Regione Lazio è entrata nel vivo e nei prossimi mesi il Consiglio regionale sarà chiamato a esprimersi su una serie di incarichi di garanzia e di alta rilevanza istituzionale, come la nomina del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, del Difensore civico regionale, dei Coadiutori del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane.

L’ASP Frosinone, con la nomina di Federica Aceto, offre già un’anteprima di come si muoverà il centrodestra: valorizzazione di figure radicate sul territorio, attenzione agli equilibri interni, uso chirurgico del bilancino politico.