Asse con Natalia e primarie: la roadmap di Marino per la candidatura

Ad Anagni accelerazione dell'assessore alla cultura per diventare l'aspirante sindaco del centrodestra. Fondamentale l'alleanza con il primo cittadino, pronto a sfidare Riccardo Ambrosetti e Davide Salvati di FdI. La prossima settimana ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva. Ordine del giorno prettamente tecnico ma non mancherà il dibattito politico tra le varie forze

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

L’imminente convocazione dell’ultimo Consiglio comunale di Anagni prima della pausa estiva, prevista con ogni probabilità tra giovedì e venerdì della prossima settimana, rappresenta un passaggio formale di natura essenzialmente tecnica. All’Ordine del Giorno figurano scadenze non differibili, come la salvaguardia degli equilibri di bilancio, unitamente a una serie di variazioni finanziarie e altri adempimenti ordinari.

Tuttavia, al di là dell’attività istituzionale di un’assise giunta al termine della propria agenda estiva, questa seduta si configura soprattutto come l’ultima occasione di confronto prima dei ben più complessi appuntamenti politici previsti per l’autunno.

Verso le primarie di coalizione

L’assessore Carlo Marino

Nonostante la formalità degli atti contabili, il vero fulcro del dibattito cittadino rimane infatti strettamente politico. Nel campo del centrodestra, i riflettori sono puntati sulla successione all’attuale primo cittadino, Daniele Natalia, giunto al termine del suo secondo mandato e per questo non più ricandidabile per i vincoli di legge relativi al limite di consiliature.

In questo scenario, negli ultimi giorni ha preso quota un’ipotesi tattica particolarmente suggestiva: un accordo d’area tra il sindaco uscente e l’attuale assessore al Bilancio e alla Cultura, Carlo Marino, figura di spicco della lista civica “Cuori Anagnini”. L’intesa affonderebbe le sue radici nell’incrocio elettorale che attende la politica locale e regionale.

Da un lato Daniele Natalia starebbe valutando con attenzione una candidatura per uno scranno in Consiglio regionale tra le fila della coalizione di centrodestra. Un obiettivo per il quale diventa fondamentale strutturare un consenso ampio e trasversale, capace di intercettare il sostegno di tutte le componenti della maggioranza uscente.

Dall’altro lato, Carlo Marino, ambendo alla leadership della coalizione cittadina per la corsa a Sindaco, necessiterebbe dell’imprimatur del primo cittadino per sbloccare un passaggio chiave: l’indizione delle elezioni primarie di coalizione.

La strategia dell’assessore

Il vicesindaco Riccardo Ambrosetti

Il ricorso alle primarie si lega a doppio filo alla complessa partita per la scelta del candidato unitario. La competizione interna vede infatti Marino obbligato a misurarsi con profili di peso politico ed elettorale rilevante, come gli esponenti di Fratelli d’Italia Riccardo Ambrosetti e Davide Salvati, sostenuti da una struttura di partito fortemente radicata e maggioritaria.

In questo contesto, la proposta di una consultazione primaria risponderebbe, nella visione dell’assessore alla cultura, all’esigenza di attenuare l’impatto dei meri rapporti di forza tra i Partiti, spostando il baricentro della scelta sul consenso personale, sulla visibilità individuale e sul radicamento civico dei singoli aspiranti, ambiti nei quali Marino ritiene di poter vantare una competitività diretta.

Davide Salvati

Non appare quindi casuale che, in un periodo estivo in cui Anagni diventa teatro di numerosi appuntamenti culturali ed enogastronomici, l’attivismo già di per sé consistente dell’assessore Marino abbia registrato un’accelerazione significativa.

La gestione in prima persona degli eventi estivi sta garantendo all’assessore una notevole proiezione pubblica. Elemento strategico per consolidare il proprio posizionamento in vista del rientro dalle vacanze, quando le grandi manovre del centrodestra entreranno nella loro fase decisiva.