Autovelox sulla Casilina, ma per ora corrono solo le polemiche

A Ferentino la notizia dell'installazione del dispositivo ha scatenato la reazione veemente dell'opposizione. Dure accuse all'amministrazione: "Vuole fare solo cassa sulla pelle dei cittadini". Presentata una mozione nel prossimo consiglio di martedì. Il Comune prende tempo ed annuncia chiarimenti nei prossimi giorni

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Dopo la pausa estiva, il Consiglio comunale di Ferentino torna a riunirsi martedì alle 18 con un Ordine del Giorno tutt’altro che leggero. Sul tavolo il Documento Unico di Programmazione, l’ennesima variazione di Bilancio e una serie di mozioni targate minoranza.

Quella destinata a far più discutere riguarda la possibile installazione di un autovelox sulla via Casilina, in direzione Frosinone, all’altezza del centro commerciale Orizzonte. Il limite previsto sarebbe di 60 chilometri all’ora: una prospettiva che già agita gli automobilisti e mette in fibrillazione la maggioranza.

Non tutti i consiglieri, infatti, erano a conoscenza del progetto. E il sindaco Piergianni Fiorletta, che non si è ancora sbilanciato, ha annunciato una riunione di maggioranza per fare chiarezza. Intanto l’opposizione non perde tempo: ha depositato una mozione che arriverà dritta in aula martedì, promettendo scintille.

Posizioni in bilico

Il sindaco Piergianni Fiorletta

Cosa farà la maggioranza? Difficile dirlo. Perché su quel tratto di strada ci sono più croci che sassi, ci sono state decine e decine di incidenti e molti hanno lasciato vittime e feriti gravi. E non solo: quando l’autovelox era funzionante, più giù, a ridosso del Bassetto, gli automobilisti erano molto più prudenti ed il numero di morti e feriti si era ridotto. Ma la prevenzione si fa a 360 gradi ed agire solo con l’installazione di un autovelox genera un dubbio negli elettori: sta lì per fare cassa.

Per questo l’iniziale compattezza della coalizione ha iniziato a scricchiolare tra visioni diverse sia politiche che amministrative. E soprattutto per il fatto che ormai in Aula ci sono 12 consiglieri comunali di maggioranza e 12 Gruppi consiliari costituiti da una sola persona: 12 linee politiche diverse da conciliare. Nell’ultimo anno Maurizio Berretta si è diviso da Claudio Pizzotti, allo stesso modo Angelo Picchi ha lasciato Ferentino nel Cuore, Gianni Bernardini e Ugo Galassi eletti nella stessa lista parlano lingue diverse. (Leggi qui: Ferentino, maggioranza in frantumi: lo spettro del rimpasto in Giunta. E leggi anche: Non c’è pace a Ferentino: scintille anche tra M5S e civici).

Senza dimenticare che le civiche di riferimento di Luca Zaccari e Giuseppe Virgili avevano eletto un solo consigliere comunale. In tutto questo caos anche la posizione di Angelica Schietroma spesso assente in Consiglio ed ufficialmente in minoranza è poco chiara.

L’opposizione in rivolta

Antonio Pompeo

I consiglieri di minoranza, appena appresa la notizia dell’autovelox, sono scesi sul piede di guerra, accusando la maggioranza di volere fare cassa. “La via Casilina a Ferentino all’altezza dell’acqua sulfurea potrebbe presto tornare ad avere un autovelox per la misurazione della velocità – hanno sostenuto dall’opposizione – Lo strumento era già stato posizionato nella stessa zona alcuni anni fa. Poi tra le proteste di automobilisti e residenti che lamentavano l’eccessivo numero di multe fu tolto. Ora il rischio di rivederlo è alto”.

I consiglieri Musa, Lanzi, Magliocchetti e Pompeo hanno presentato una mozione in Consiglio per “far desistere l’amministrazione da questa ennesima decisione a danno dei cittadini e per impegnarla a mettere in campo una seria azione di messa in sicurezza del territorio”. “Come minoranza lo avevamo preannunciato e così è stato – hanno aggiunto – Il Comune di Ferentino a seguito dell’iter avviato da qualche mese ha ora ottenuto l’autorizzazione per l’installazione di un autovelox sul tratto di Casilina che ricade nel territorio del nostro Comune”.

“L’amministrazione vuole fare solo cassa”

Alfonso Musa

L’opposizione è un fiume in piena e va giù duro. “Nonostante le ingenti risorse che l’amministrazione comunale continua ad introitare annualmente tra multe e tasse non è ancora sazia di fare cassa – attacca la minoranza – Ora tenteranno di giustificare tale scelta con la necessità di mettere in sicurezza il tratto di strada interessato ma tutti sanno che a questa amministrazione l’unica cosa che sta a cuore è mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.

Il tema della sicurezza è soltanto una scusa secondo l’opposizione.Anche noi come tutti i cittadini siamo per la sicurezza stradale ma riteniamo che l’autovelox non sia l’unico modo per garantirla – hanno sottolineato i consiglieri – Se davvero il reale obiettivo del sindaco è quello di mettere in sicurezza il tratto di strada in questione si cominci allora, coinvolgendo gli enti preposti, con il miglioramento della segnaletica e dell’illuminazione e con l’installazione di dissuasori di velocità. In definitiva avrebbe potuto investire in questi anni una parte delle tante risorse disponibili per mettere in sicurezza le arterie comunali”.

“D’altronde in questi due anni e mezzo di governo hanno aumentato tutto quello che c’era da aumentare arrivando perfino ad introdurre nuove tariffe, come nel caso del cimitero, senza rendere servizi ai cittadini”, hanno chiosato dall’opposizione.

La posizione del Comune ed il caso-commissione

Claudio Pizzotti

Dal Comune spiegano che domani (oggi ndr) daremo tutte le delucidazioni del caso. C’è un decreto prefettizio che non abbiamo avuto ancora modo di leggere e che è conseguente ad una riunione tenutasi in Prefettura proprio sulle strade più a rischio in termini di sicurezza”.

Intanto dal punto di vista politico ennesimo colpo di scena in maggioranza. E’ mancato il numero legale in commissione ed alla conferenza dei capigruppo, convocate in presenza dal presidente dell’assise Claudio Pizzotti. L’opposizione era assente, ma il fatto più eclatante l’assenza di consiglieri di maggioranza tra i quali Alessandro Rea, Luca Zaccari. Assenze ampiamente giustificate: nelle ore successive, infatti, Rea era regolarmente nell’ufficio del sindaco per fare il punto. Ma la voglia di andare avanti e coinvolgere ha innescato un problema di ordine formale.

Il sindaco Fiorletta ha tenuto la conferenza in videochiamata telefonando ai consiglieri di maggioranza. Modalità ritenuta irrituale se non irregolare. E che sicuramente non passerà inosservata alla minoranza nel corso del prossimo consiglio comunale.