La nuova componente del direttivo di Fratelli d'Italia di Isola Liri alza un muro contro il ventilato ingresso del sindaco nel partito: "Non siamo un carrozzone per quanti vogliono sfruttare la prima forza politica italiana per interessi personali".
Che ad Isola del Liri Massimiliano Quadrini sia vicino a Fratelli d’Italia è ormai noto. Se sia ormai prossimo a prendere la tessera, magari è ancora da vedere. Nella cena di una settimana fa per gli auguri di Natale ai suoi sostenitori, alla fine l’annuncio non è arrivato. (Leggi qui: Isola del Liri, sotto l’albero un regalo per Quadrini: la tessera di FdI).
Quello che invece sembra abbastanza chiaro è che nel Partito guidato dalle sorelle Meloni non sono tutti pronti a stendergli il tappeto rosso. Tra gli avversari più acerrimi c’è Barbara Paesano, entrata da qualche ora all’interno del Direttivo FdI di Isola del Liri.
Barbara Paesano è, per intendersi, l’esponente che, all’epoca dell’ultimo congresso, quello che aveva visto l’elezione a segretario di Luca Fiorletta, aveva fatto una campagna elettorale pancia a terra a favore di Mauro Tomaselli. Ovvero del rivale di Fiorletta, sollevato dal ruolo di Commissario del Partito dopo le ultime comunali. Un’opposizione da parte di Tomaselli continuata anche nei mesi successivi, con stilettate più o meno forti nei confronti dell’attuale dirigenza. (Leggi qui: Niente stretta di mano a Fiorletta che guiderà Fdi ad Isola del Liri).
Un partito “vivace”
C’è da dire che Fratelli d’Italia ad Isola del Liri non vive un momento tranquillo. Lo dimostra anche il fatto che lo stesso Guglielmo Napoli, che si è dimesso garantendo l’ingresso di Barbara Paesano, non lo ha fatto con parole dolci nei confronti dell’attuale dirigenza. E l’arrivo della Paesano certamente porterà avanti questa linea.

Nella nota con la quale ha accettato il proprio ingresso nel Direttivo, la Paesano ha infatti ricordato che le dimissioni di Napoli si sono rese necessarie in seguito ad una situazione di “impraticabilità”.
E si è augurata che il lavoro, da adesso in poi, possa essere fatto “con distensione e tranquillità”. Un modo per dire, in maniera neanche troppo velata, che evidentemente le acque all’interno dei Fratelli d’Italia di Isola del Liri finora non sono state poi così tranquille.
“Il Partito non è un carrozzone”
Ancora più forti le parole della Paesano sull’analisi della situazione politica in città. Riguardo alle recenti voci del passaggio del primo cittadino, senza mai nominarlo apertamente, la Paesano ha detto di voler “far capire forte e chiaro che il Partito non è il carrozzone del momento su cui salgono i mercenari della politica per accaparrarsi un ruolo specifico in vista delle Provinciali. O, avendo già un ruolo, benché passivamente ereditato, per rafforzarlo e consolidarlo in vista delle regionali, sfruttando il primo Partito d’Italia”.

A maggior ragione quando “trincerandosi dietro il civismo, provengono da schieramenti politici ed ideologici diametralmente opposti”.
Impossibile non leggere dietro queste parole il nome di Quadrini. Ed il tentativo, da parte della Paesano di avversare un’operazione che per molti è legata più a convenienze personali che non ad un progetto politico ben definito. Motivo per cui se il passaggio si verificasse, per gli isolani ci sarebbe“un’inevitabile quanto sconcertante sensazione di presa in giro”.
Una situazione che avrebbe, come unica conseguenza, quella di “svilire la politica e la democrazia con la crescita tutt’altro che trascurabile dell’astensionismo”. Insomma, lancia in resta contro “le scelte scellerate di amministratori incapaci di qualsiasi visione a breve,medio e lungo termine”.
Un modo per avvertire il sindaco. Se vorrà entrare, dovrà farlo col “giubbetto antiproiettile”.



