Bella, attrattiva e più verde: signore e signori, la nuova Villa Comunale

A Cassino in una conferenza stampa il sindaco Salera ha annunciato la fine dei lavori e la data dell'inaugurazione della Villa Comunale. Il Parco della Pace riaprirà il 10 settembre alle 10.30. Una scelta non casuale: è la data del primo bombardamento 82 anni fa.

Lorenzo Vita

Rerum Cognoscere C@usas

Più bella. Più attrattiva. E più verde. E soprattutto più funzionale al divertimento dei più piccoli, così come capace di rispondere a tutte le esigenze che un cittadino si aspetta da un grande parco pubblico. Il nuovo volto della Villa Comunale di Cassino sarà finalmente svelato alla città mercoledì 10 settembre, alle ore 10.30.

Questa volta niente tentennamenti, né ulteriori rinvii: in gioco c’è molto più del semplice – ma tutt’altro che banale – completamento di un’opera pubblica. La data non è stata scelta a caso. Il 10 settembre di 82 anni fa Cassino conobbe il sapore del sangue e l’orrore della morte con il primo bombardamento che rase al suolo una parte della vecchia città. Ed è proprio alla memoria di quelle vittime civili, martiri inconsapevoli e silenziosi di una guerra che è piovuta dal cielo, che sarà dedicata la nuova Villa Comunale

L’annuncio del sindaco Salera

Il sindaco Enzo Salera

Ad annunciarlo sono stati il sindaco Enzo Salera e l’assessore ai Lavori Pubblici Gennaro Fiorentino questa mattina in una conferenza stampa convocata nella sala Giunta di palazzo De Gasperi. Con loro anche il vice sindaco Gino Ranaldi, l’assessore all’Istruzione Maria Concetta Tamburrini e i consiglieri Riccardo Consales, Fabio Vizzacchero, Rosario Iemma ed Edilio Terranova. 

“Abbiamo deciso di inaugurare la Villa il 10 settembre facendo coincidere la commemorazione alle vittime civili del primo bombardamento con il taglio del nastro del nuovo ‘Parco della Pace’ ”, ha detto il primo cittadino. 

Lavori ultimati

L’ingresso della Villa Comunale come si presenta oggi

I lavori sono ormai ultimati, nonostante si attenda la definitiva sbocciatura del prato: “Seminare a luglio comporta, come si sa, una serie di problematiche. A fine settembre anche il prato sarà in fiore. In questi mesi abbiamo superato tutte le criticità e siamo pronti a riconsegnare alla città il nuovo parco”

La conferenza è stata l’occasione per condurre una disamina sull’intero e complesso intervento di riqualificazione. A proposito del prato, infatti, Fiorentino ha spiegato che “non c’è alcun bisogno del sistema di irrigazione, poiché la tipologia di erba scelta non ha bisogno di ulteriore acqua se non della sola umidità del terreno. Tuttavia, onde evitare problemi futuri, abbiamo fatto predisporre dalla ditta le tracce per evitare di scavare ulteriormente in caso si decidesse di installare l’impianto di irrigazione”

Perché i ritardi sulla Villa Comunale

La nuova Villa Comunale

Nel corso del suo intervento, l’assessore ha fatto il punto anche sui ritardi nei lavori: la data di chiusura del cantiere è slittata di oltre sette mesi rispetto alle previsioni e di un anno dal primo annuncio di inaugurazione.

Una delle ragioni, ha spiegato, sta nelle problematiche relative ai presunti rifiuti rinvenuti nel terreno. “Il tutto è iniziato con delle fotografie scattate dal consigliere Consales ha detto Fiorentino – Notammo, nello scorso autunno, che vi erano dei ristagni di acqua nella parte centrale della Villa, su una parte di terreno appena posato. Sentii immediatamente il Rup, cercando di capire il perché si formasse questo percolato, pensando che il terreno fosse argilloso e non adatto alla semina. Abbiamo dunque effettuato delle analisi di laboratorio che hanno restituito un dato: il terreno è argilloso ed è stato compattato dalle piogge.

Le contestazioni alla ditta subappaltatrice

Una condizione, quindi, per nulla idonea al verde pubblico e non rispondente al capitolato di appalto. “Da quello stesso terreno è cominciato a fuoriuscire del materiale che ci ha insospettito – ha spiegato FiorentinoCosì abbiamo effettuato ulteriori analisi chimiche che hanno confermato la non idoneità del terreno ad un giardino pubblico. Da qui è partita una contestazione che non ha risparmiato toni feroci nei confronti della ditta sub-appaltatrice”.

I lavori alla Villa

L’assessore ha illustrato il percorso successivo.Dunque il problema non sta nel terreno della Villa, ma in quello trasportato dalla dittaha argomentato Fiorentino – Una situazione che ci ha indotto ad intavolare un dialogo, non senza esclusione di colpi, con l’aggiudicatore dei lavori. Siamo arrivati al punto che il sindaco ha minacciato un giudizio in danno del cantiere, non senza conseguenze. Così la stessa ditta si è impegnata ad effettuare nuovamente i lavori contestati senza un costo ulteriore per il Comune. Tutto questo non ha quindi comportato a nuove spese, ma ad un ritardo nell’inaugurazione”

Fiorentino replica agli ambientalisti

Per quanto riguarda, invece, l’allarme lanciato da alcuni ambientalisti, Fiorentino è caustico: “Lì siamo arrivati all’inverosimile. Sulla base di pochi pezzi di plastica si è arrivati a sostenere che in un’area della Villa ci fossero rifiuti interrati. Fortunatamente queste accuse sono state smentite dagli organi preposti chiamati proprio da queste persone”

L’assessore Gennaro Fiorentino

Un climax ascendente di tensione, che ha avuto il suo momento topico il 13 marzo: “La chiusura dei lavori – ha aggiunto il sindaco – era prevista il 15 febbraio. Ad un mese di distanza non ho avuto comunicazioni in merito, così ho convocato tutti gli attori in campo e chiesto al direttore dell’Area Tecnica affinché formulasse una lettera per la risoluzione in danno del contratto avente come motivazione il mancato rispetto della data di chiusura senza un giustificato motivo”.

In pratica: ora mi restituisci il cantiere così com’è e paghi tutti i danni. È stato un colpo efficace. “A quel punto la ditta si è impegnata a portare a termine i lavori entro sessanta giorni. Tuttavia, come accertato dalla Regione Lazio, ci sono stati ben 37 giorni di pioggia che vanno esclusi dal computo, ecco perché siamo arrivati ad oggi. L’unica cosa che bisogna attendere è la fioritura del prato

Lo stato dell’arte delle altre opere

Il rendering della struttura ricettiva

Per quanto riguarda la struttura ricettiva che sarebbe dovuta sorgere nell’ala della Villa dove un tempo sorgeva l’ex officina meccanica, Fiorentino ha spiegato: “La spesa per la realizzazione dell’opera era troppo onerosa. Si può procedere con un progetto in finanza, alcuni dei quali li stiamo già valutando”.  Sul piano della sicurezza, Salera ha aggiunto: “Abbiamo previsto già un sistema di telecamere ad alta definizione”.

Venendo alle altre opere pubbliche, Fiorentino ha specificato: “L’asilo presso la “Pio Di Meo” è praticamente concluso. Manca solo l’installazione dell’impianto di depurazione dell’aria, necessario per le strutture dove è presente il riscaldamento a pavimento. Entro settembre sarà attivo ed aperto”. Per quanto riguarda, invece, la scuola in costruzione in via XX Settembre, ha affermato: “Sara pronto entro dicembre, abbiamo avuto qualche problema con la ditta che pretendeva dei pagamenti anticipati, ma ovviamente non è possibile una cosa del genere. Adesso stiamo procedendo bene”

L’assessora Maria Concetta Tamburrini

Si tratta di due strutture che consentiranno di raddoppiare il numero di posti negli asili comunali: “Abbiamo superato gli oltre 200 iscritti”, ha specificato l’assessore Tamburrini.  Procede bene anche la costruzione della nuova scuola media “Conte”: “La inaugureremo il prossimo anno, come da contratto”

Ma non finisce qui. Un’opera pubblica che si chiude, apre il corso ad un’altra: “Entro la primavera del 2026 cominceremo con la riqualificazione di piazza Labriola. I tempi di realizzazione previsti sono di otto mesi”. In cantiere c’è anche la progettazione del nuovo cimitero comunale di San Bartolomeo, da costruire nell’area immediatamente adiacente a quello attuale: “Stiamo valutando un progetto, speriamo di portarlo a termine nei prossimi anni”, ha detto Salera