Pubblicato in queste ore il XXI Dossier di Cittadinanzattiva sul servizio idrico integrato. In Italia cresce ancora il costo del prezioso liquido con un aumento pari al 30,9 %. Per il capoluogo ciociaro il primato poco edificante della spesa più alta arrivata ad una media di 973 euro con un incremento rispetto al 2024 del 6,1 %
Cresce ancora la bolletta per l’acqua: è di 528 euro infatti la spesa media sostenuta dalle famiglie italiane nel 2025 rispetto ai 500 (+5 ,4%) del 2024. Confrontando il dato con il 2019, il costo a livello nazionale è aumentato di ben il 30 %. E’ quanto emerge dalla lettura del XXI Dossier di Cittadinanzattiva sul servizio idrico integrato, pubblicato in queste ore.
Il quadro tratteggiato dall’indagine è quello di un Paese profondamente frammentato, dove il diritto all’acqua viene garantito con standard qualitativi e costi estremamente diversi a seconda del territorio di residenza.
Tariffe più alte in Toscana, le più basse in Molise
Il Rapporto ha preso in esame le tariffe per il servizio idrico integrato applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2025 in riferimento ad una famiglia tipo composta da 3 persone, un consumo annuo di 182 metri cubi.

Le regioni centrali presentano mediamente le tariffe più elevate, con una spesa media annua di 705 euro, mentre gli aumenti più importanti rispetto al 2024 si registrano al Nord con il +6,4%, seguito dal Sud con il +5,3% e dal Centro con +4,3%.
La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è ancora il Molise (274 euro) che però rispetto all’anno precedente registra un aumento di ben il 17,5 %, incremento record a livello nazionale. La regione con la spesa più elevata risulta essere la Toscana (770 euro) con un aumento del 2,9 %. Oltre al Molise, un incremento a due cifre si registra anche in Valle d’Aosta (+14,8 %) e in Abruzzo (+10,7 %).
La situazione
Questa la situazione.
Spesa media annua per Regione – Ipotesi (182 metri cubi)
REGIONE |
Spesa idrica 2019 |
Spesa 2024 |
Spesa 2025 |
Variazione 25/24 |
Var. 25/19 |
Abruzzo |
377 € |
482 € |
533 € |
+ 10,7% |
+ 41,4% |
Basilicata |
351 € |
447 € |
459 € |
+ 2,6% |
+ 30,8% |
Calabria |
297 € |
364 € |
398 € |
+ 9,4% |
+ 34,0% |
Campania |
300 € |
322 € |
328 € |
+ 1,8% |
+ 9,3% |
Emilia R. |
473 € |
563 € |
604 € |
+ 7,3% |
+ 27,7% |
Friuli V.G. |
368 € |
455 € |
478 € |
+ 5,0% |
+ 29,9% |
Lazio |
467 € |
607 € |
647 € |
+ 6,6% |
+ 38,5% |
I capoluoghi di provincia con le 10 spesa più elevate – Ipotesi (182 metri cubi)
CAPOLUOGO |
Spesa 2025 |
Frosinone |
€ 973 ↑ |
Pisa |
€ 861 ↑ |
Livorno |
€ 860 ↑ |
Grosseto |
€ 834 ↑ |
Siena |
€ 834 ↑ |
Arezzo |
€ 826 ↑ |
Massa |
€ 769 ↑ |
La situazione nel Lazio

Frosinone vanta il primato della tariffa più alta. Nel 2025 la spesa media è stata di 973 euro con un incremento rispetto al 2024 del 6,1 %. A seguire Viterbo dove si spendono 656 euro con un aumento del 6,7 %. Al terzo posto della speciale classifica c’è Latina con 638 euro (+ 5,3 %).
Roma è al quarto con 523 euro e l’incremento più considerevole pari al 8,7 %. E’ Rieti il capoluogo dove si spende meno: 444 euro (+6,7). La media regionale è di 647 euro (+ 6,6 %). Un dato dovrebbe far riflettere: tra Frosinone e Rieti c’è una differenza di ben 529 euro.
Capoluogo |
Spesa 2025 (€) |
Variazione % |
|---|---|---|
Frosinone |
973 € |
6,1% |
Viterbo |
656 € |
6,7% |
Latina |
638 € |
5,3% |
Rieti |
444 € |
6,7% |
Roma |
523 € |
8,7% |
Media |
647 € |
6,6% |
Per quanto riguarda la dispersione idrica invece è Latina ad aver avuto la percentuale più alta con il 67,7 %. Poi Frosinone (55,1 %), Rieti (46,9 %), Viterbo (40,9 %) e Roma (27,9).
| Capoluogo | Percentuale |
|---|---|
| Frosinone | 55,1% |
| Latina | 67,7% |
| Rieti | 46,9% |
| Roma | 27,9% |
| Viterbo | 40,6% |



