Consorzi di Bonifica Lazio Sud Est, Rocca firma le nomine: Pili commissario e Del Brocco sub commissario. La regia è tutta di Righini
Due decreti, due nomine chiave, un’unica regia politica. È così che il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha formalizzato la nuova governance dei Consorzi di Bonifica A Sud di Anagni, Valle del Liri e Conca di Sora, chiudendo una partita che – al netto delle procedure amministrative – è stata soprattutto un passaggio tutto interno a Fratelli d’Italia. Più precisamente, un tassello della strategia di consolidamento del potere territoriale, tra Frosinone e Latina, dell’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini.
Le due firme

La prima firma del presidente Rocca è quella sul Decreto 45/2026 (protocollo 0012452/2026): prende atto delle dimissioni della precedente commissaria Sonia Ricci e nomina Daniele Pili nuovo Commissario Straordinario dei tre Consorzi di Bonifica. Resterà in carica fino alla fusione dei tre enti ed all’insediamento degli organi del nuovo Consorzio di Bonifica Lazio Sud Est. Se i tempi dovessero allungarsi varranno i limiti temporali fissati dalla legge regionale 12 del 10 agosto 2016. Il Commissario Straordinario esercita i pieni poteri di gestione e rappresentanza dei Consorzi interessati dalla fusione : è la figura che governa la fase di transizione amministrativa, economica e organizzativa verso il nuovo ente unico della bonifica del Lazio meridionale. Il trattamento economico previsto è di 71.513,98 euro lordi annui omnicomprensivi (la metà sono tasse).

La seconda firma è sul Decreto n. 46/2006 (protocollo 0012451/2026), con cui viene nominato Riccardo Del Brocco Sub Commissario Straordinario dei medesimi Consorzi, con mandato fino all’insediamento degli organi del nuovo Consorzio Lazio Sud Est. Il ruolo del sub commissario è di supporto operativo e amministrativo nella gestione della delicata fase di fusione: una funzione tutt’altro che marginale, soprattutto in una fase di riorganizzazione che coinvolge personale, bilanci, governance e gestione del territorio. Per Del Brocco la Regione ha stabilito un’indennità annua lorda pari a 23.833,95 euro (la metà sono tasse).
La regia di Righini
Sul piano amministrativo, Daniele Pili e Riccardo Del Brocco sono due persone di riconosciuta competenza. Il primo è presidente di Coldiretti Latina oltre che manager nel settore privato con responsabilità su produzione e fatturati. Il secondo è stato assessore all’Ambiente a Ceccano ed ha una conoscenza non comune dell’intero territorio ciociaro e delle sue dinamiche.

Poi c’è il dato politico. È stata una partita in cui l’assessore regionale Giancarlo Righini ha voluto essere il regista assoluto. Perché i Consorzi di Bonifica rappresentano storicamente un nodo strategico del consenso: agricoltura, gestione del territorio, opere idrauliche, rapporti con il mondo produttivo e con gli amministratori locali. Non si può fallire, non sono ammessi errori: una scelta sbagliata in Agricoltura significa mandare all’aria un’intera stagione di lavoro, compromettere le risorse con cui sostenere la stagione successiva.
Un punto che è molto chiaro all’assessore Righini. Si spiegano così i provvedimenti nati dopo essersi confrontato con i vertici regionali di Anbi Lazio. Nasce così la creazione di una una Direzione Regionale apposita sulle Bonifiche, con dirigente ed impiegati; così si comprende la decisione di dichiarare strategiche le condotte e le attrezzatura, dandogli uno status di primaria importanza. Perché le Bonifiche sono la linea del fronte contro i cambiamenti climatici: se nel Lazio non ci sono esondazioni, allagamenti, frane e per questo lavoro e per la nuova organizzazione che la Regione ha voluto fin dall’inizio. Il Lazio sta già affrontando le misure con cui contrastare la siccità e la risalita del mare lungo i corsi dei fiumi attaccando le acque potabili.

L’assessore ha preteso efficienza. In questo senso vuole che le Bonifiche siano una macchina da guerra. Con la quale poter dire al mondo Agricolo ed all’area Ambientalista: la Regione Lazio ha affrontato queste sfide ed ha portato questi risultati. Trasformare questo risultati in consenso politico poi è altra cosa.
L’aspetto politico

La sfida questa volta è quella di mettere le persone competenti nel posto giusto. Innanzitutto per guidare i tre consorzi di bonifica verso una fusione attesa da anni, con una ulteriore razionalizzazione ed efficientamento del servizio. Sbagliare la scelta significherebbe rischiare di non dare le risposte al mondo degli agricoltori, degli allevatori, dell’industria lattiero casearia, del settore che trasforma i prodotti in alimenti. Le Bonifiche non sono più quelle che aprono e chiudono i rubinetti dell’acqua per irrigare: sono quelle che evitano le alluvioni quando si scatena un temporale estivo.
La Regione ci ha messo politiche e risorse ed ora vuole i risultati. A Daniele Pili e Riccardo Del Brocco il compito di portarli.



