Cambiale scoperta, scende il gelo tra Mattia e Ruspandini

Il terzo assessorato promesso non arriva. E l’accordo salta. Dopo i complimenti pubblici di Ruspandini a Tagliaferri, l'area di Mattia prende le distanze.

Molto Fratelli ma poco gemelli. Soprattutto distanti. I rapporti si fanno sempre più freddi tra i Fratelli d’Italia di Frosinone. E sempre meno lineari. La situazione è precipitata nell’ultima settimana: il gruppo che fa riferimento al deputato Aldo Mattia ha congelato i rapporti con il Coordinatore provinciale Massimo Ruspandini. Se si incontrano si salutano, ma il termometro scende sotto lo zero.

La cambiale politica della quale era stato garante l’onorevole Massimo Ruspandini non è stata onorata. Ed Aldo Mattia ha deciso che i termini siano abbondantemente scaduti. Il titolo era stato emesso lo scorso mese di marzo quando si doveva celebrare il Congresso FdI nel capoluogo: le due principali forze elettorali in campo erano quelle del deputato Mattia di Frosinone ex Direttore regionale di Coldiretti Lazio, Sicilia, Sardegna ed infine in Basilicata e dell’ex coordinatore cittadino e già vicesindaco Fabio Tagliaferri ora presidente ed Ad di ALeS SpA il braccio operativo del Ministero della Cultura.

La cambiale in sospeso

Aldo Mattia e Massimo Ruspandini (Foto © Stefano Strani)

Il Congresso era destinato ad un conta democratica fino all’ultima tessera. Il che avrebbe creato qualche dispiacere a Giorgia Meloni che aveva fatto sapere dalle Alpi a Lampedusa che avrebbe gradito Congressi unitari come dimostrazione di maturità politica. Solo per questo Massimo Ruspandini ha provato a mediare, individuando una possibile quadra. In concreto: Aldo Mattia ha ritirato il suo candidato alla Segreteria Armando Simoni e la stessa cosa ha fatto Fabio tagliaferri facendo compiere un passo di lato al suo candidato, Corrado Falcidia. Il nome di convergenza è stato quello di Alessia Turriziani, espressione dell’area Tagliaferri.

Ed a Mattia? La soluzione proposta è stata quella di un terzo assessorato per FdI nella Giunta comunale di Frosinone, destinato ad un esponente di quell’area. Una designazione che ancora non si vede. Dopotutto, la pattuglia dei Consiglieri di Tagliaferri è stata fino ad oggi la più fedele intorno ad un sindaco che in tre anni ha perso 9 della sua maggioranza, scendendo ad una rischiosissima quota di 16 voti certi mentre la maggioranza necessaria in Prima Convocazione è di almeno 17. Ed a mantenere tutto a galla è il Gruppo di quello che fu l’avversario di Riccardo Mastrangeli nel 2022, l’ex sindaco Pd Domenico Marzi. Che è passato nella posizione di ‘diversamente opposizioneUna parte dell’agenda politica della maggioranza la scrive l’alfiere dell’opposizione.

La palla a Trancassini

Paolo Trancassini (Foto: Marco Ponzianelli © Imagoeconomica)

In questo contesto, al sindaco non conviene indispettire oltremodo la pattuglia di FdI per una questione che non riguarda l’Aula ma gli equilibri interni di un Partito del quale non fa parte.

Ma Mattia a questo punto non intende propio saperne di perdere una credibilità con i suoi costruita in cinquant’anni di carriera. Ne ha chiesto conto a Massimo Ruspandini che era stato garante di quell’accordo. Ma la risposta ricevuta è che ora la questione è salita di livello: sta sul tavolo del Coordinatore regionale Paolo Trancassini. Che solo l’altra sera ha convocato l’ex direttore Regionale di Coldiretti e capo dipartimento del Ministro Francesco Lollobrigida.

Probabilmente lo ha fatto dopo l’ultima uscita del ministro, di fronte ad una platea di circa 4mila tesserati Coldiretti. Ha ringraziato pubblicamente Aldo Mattia per il lavoro che sta svolgendo ed i risultati che sta portando all’Agricoltura ed alla Sovranità Alimentare. Qualcuno ha rappresentato che però tanto lavoro non ha l’effetto di far rispettare una cambiale politica.

L’elogio controverso

Alessia Savo e Daniele Maura

Il momento della rottura, dicono, sarebbe stato durante la riunione della componente convocata a Giuliano di Roma dal consigliere regionale Daniele Maura e dalla presidente della Commissione Sanità Alessia Savo. Ufficialmente doveva essere un’occasione per fare il punto sull’attività svolta dai due Consiglieri FdI eletti in provincia di Frosinone. In realtà non sono stati invitati quelli che vengono dalle altre sensibilità dello stesso Partito.

Perché Mattia ha preso cappello ed è andato via senza salutare? Pare che a far traboccare il vaso della sopportazione già al colmo sia stato l’intervento fatto da Ruspandini: un elogio senza freni alla bravura amministrativa ed alla capacità politica di Fabio Tagliaferri, definito “Il miglior manager della provincia di Frosinone”. Troppo anche per uno come Mattia. È rimasto ancora un po’, si è confrontato con i suoi, ha atteso che qualcuno chiarisse. Nessuno lo ha fatto. Dopo un po’ ha preferito andare.

Il sindaco? Per ora non rischia. La tenuta del Partito? Non è in discussione. Ma dall’altra sera, fatte queste due premesse, Mattia ha deciso di avere le mani libere. E di iniziare a giocare un’altra partita. Senza Ruspandini.