Capitale della Cultura 2028, venerdì prima tappa del grande sogno

Il 18 dicembre a Roma prima selezione tra le 25 città in lizza per il prestigioso titolo. Saranno infatti scelte le 10 finaliste. Grande attesa in Ciociaria per la candidatura condivisa di Alatri, Veroli, Ferentino ed Anagni. Intanto il sindaco Maurizio Cianfrocca ha presentato il progetto

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

“L’unione fa la forza”. E così prosegue a grande ritmo la promozione del percorso per ottenere il riconoscimento di Capitale della Cultura 2028. Un percorso che vede coinvolte quattro storiche città della Ciociaria: Alatri, Anagni, Veroli e Ferentino, quelle che una volta rappresentavano il baluardo della antica Lega Ernica e che oggi sono unite in un progetto condiviso.

Il sindaco Maurizio Cianfrocca ha presentato la candidatura presso l’Auditorium “Sandro Pertini”, con messaggi di sostegno da tutte le istituzioni del territorio. E il 18 dicembre è atteso il primo verdetto

Conto alla rovescia

Sarà un primo momento ufficiale della selezione a livello nazionale. Delle 25 candidature provenienti da tutta Italia ne resteranno soltanto 10 che poi a marzo del 2026 e quindi tra pochi mesi si giocheranno la sfida finale.

Ma l’attenzione è ora rivolta al 18 dicembre e già essere scelte tra le dieci finaliste sarebbe un risultato eccellente. Quindi i quattro sindaci Maurizio Cianfrocca di Alatri, Daniele Natalia di Anagni, Piergianni Fiorletta di Ferentino e Germano Caperna di Veroli incrociano le dita.

L’evento all’auditorium “Pertini”

La presentazione della candidatura a Capitale della Cultura 2028 ha visto protagonista il primo cittadino Maurizio Cianfrocca.  “Abbiamo vissuto un’emozione straordinaria. La presentazione ufficiale della candidatura di “Alatri Capitale Italiana della Cultura 2028”, un progetto condiviso con Anagni, Ferentino e Veroli. Un sogno che finalmente diventa impegno concreto“, ha sottolineato il primo cittadino di Alatri.

“Partecipare a questo percorso è un’opportunità enorme, al di là del risultato finale – ha continuato Cianfrocca È l’occasione per dare una svolta decisiva, per rafforzare il legame tra quattro città simbolo della nostra provincia e, soprattutto, per rilanciare l’immagine e il valore della Ciociaria ed anche di tutto il Lazio.

Sulla stessa linea il delegato alla cultura Sandro Titoni. La nostra candidatura insieme ad Anagni, Ferentino e Veroli è già oggi una grande vittoria: quella della collaborazione, del superamento dei campanilismi, della fiducia nelle nostre radici e nel nostro potenziale“.

Ora l’attesa è tutta per venerdì 18 quando a Roma si avrà il primo step con la scelta delle dieci finaliste. E le quattro città ciociare attendono tutte con grande ansia e emozione.