Cardillo riunisce la componente: parte la lunga marcia verso le Provinciali 2026

Il dirigente di Fratelli d’Italia avvia il confronto con segretari e amministratori locali. Sul tavolo Zes, Stellantis e riconversione industriale, sanità e infrastrutture energetiche. Obiettivo: definire una linea unitaria da portare al tavolo provinciale di Ruspandini.

Via alla lunga marcia verso le elezioni Provinciali 2026: il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Cardillo riunisce la componente per serrare i ranghi ed affrontare la sfida in maniera compatta. Il nome che rappresenterà il cassinate e la Valle dei Santi non c’è ancora e non necessariamente sarà il suo: la componente però vuole iniziare a confrontarsi e definire la posizione da portare al tavolo provinciale coordinato dal Segretario Massimo Ruspandini.

La convocazione è riservata ai Segretari di Circolo ed agli amministratori locali che fanno riferimento alla componente Cardillo: una cinquantina di persone, ciascuna delle quali mobilità poi le sue personali preferenze ed i propri canali di sostegno.

I temi

La riunione con Massimo Ruspandini

I temi in campo sono molti. Il primo è legato alla lettera arrivata ieri nel municipio di Cassino e firmata dalla premier Giorgia Meloni. Dice che al momento sono i parametri europei ad impedire che il Lazio possa entrare nei benefici delle zone Zes ma che si sta lavorando per creare un corridoio.

Cardillo, nelle riunioni preparatorie ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dai deputati Massimo Ruspandini, Aldo Mattia e Paolo Pulciani. Ed ha evidenziato come sia stato anche grazie alla loro mobilitazione che il Consorzio Industriale del Lazio abbia ottenuto 100 milioni di euro per evitare il collasso del comparto produttivo. Ma c’è un tema connesso che non è meno importante: qual è il sentiero di salvataggio?

L’automotive, ha evidenziato durante la riunione ristretta per preparare i lavori, è alla canna del gas, Stellantis ferma lo stabilimento di Cassino Plant ancora una volta e per un’altra settimana, le nuove produzioni non si vedono. Una rapida consultazione con le categorie produttive gli ha consentito di tracciare un primo appunto preliminare che verrà esaminato con i quadri della componente. E da quell’appunto emerge che va studiata la possibilità di una conversione dell’impianto: il comparto che fornisce il maggior rapporto di rioccupati è quello dell’aerospaziale in quanto è capace di coinvolgere non solo lo stabilimento ma anche quelli dell’indotto.

La sanità

Arturo Cavaliere (Foto: Saverio De Giglio © Imagoeconomica)

Sul capitolo Sanità, bene la linea del manager Arturo Cavaliere e del governatore del Lazio Francesco Rocca. Bene anche la posizione assunta dal Gruppo in Consiglio comunale a Cassino. Ma ora occorre vedere i benefici di quella linea: in termini di efficienza percepita dell’ospedale Santa Scolastica ed in termini di occupazione. Per Cardillo è inaccettabile che a parità di numeri delle prestazioni tra Frosinone e Cassino, nel Santa Scolastica ci sia quasi il 40% di addetti in meno.

Disco verde anche alla posizione assunta nelle principali città del distretto, cominciando proprio da Cassino: opposizione senza sconti ma non becera, senza risse, dialogante dove ci dovessero essere punti di contatto.

(Foto © IchnusaPapers)

C’è poi un capitolo dedicato all’energia. Il Sud della provincia di Frosinone ha bisogno di impianti, senza i quali il sistema produttivo rischia il collasso. C’è un ritardo enorme con le aree del Nord ma anche con il nord della provincia di Frosinone. Il dirigente provinciale intende promuovere un tavolo di confronto con il Consorzio Industriale e professori dell’Università di Cassino durante il quale definire la mappa delle infrastrutture a sostegno delle imprese che la politica deve iniziare a sostenere con la provincia, la regione, il Governo.