Cassino, Fratelli… coltelli: Partito diviso verso il congresso

Verso le battute finali il tesseramento. Fratelli d'Italia si avvia verso il Congresso a Cassino per la scelta del nuovo Segretario. La variabile Picano, il veto Abbatecola, la visione Petrarcone, il collante Cardillo

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Ancora una settimana per chiudere il tesseramento di Fratelli d’Italia: sabato 12 ottobre è l’ultimo giorno a disposizione per prendere la tessera del Partito di Giorgia Meloni. Per coloro che dovranno solamente rinnovare c’è tempo fino alla fine del mese: dopodiché, a novembre, entrerà nel vivo la campagna congressuale che si concluderà entro dicembre con l’elezione della nuova Segreteria.

È la svolta voluta da Giorgia Meloni: l’orbace e l’olio di ricino si mandano in soffitta con le azioni concrete, i quadri dirigenti in un Partito di destra ma in un Paese democratico, li elegge la base e non li nominano i vertici.

Le due anime

Fabio Tagliaferri (Foto: Stefano Strani / Imagoeconomica)

All’ombra dell’abbazia il Partito è commissariato ormai da un anno. Troppe le divergenze tra la allora portavoce del circolo locale di Cassino Angela Abbatecola e l’area che fa invece riferimento al dirigente Gabriele Picano. Visioni del tutto differenti e non per una questione di appartenenza politica: lei in sintonia con Fabio Rampelli, lui in linea con Giorgia Meloni. Prima che si arrivasse a decidere la nomina di un commissario, Abbatecola e Picano proponevano strategie opposte per affrontare le imminenti elezioni Comunali. Tanto distanti che fu necessario individuare una figura terza e dall’esterno per tentare di costruire una sintesi.

Da settembre del 2023 e fino agli inizi del 2024 è stato l’ex vicesindaco di Frosinone Fabio Tagliaferri a tentare di trovare l’unità all’interno del Partito e nella coalizione di centrodestra. Ci ha provato fino al giorno in cui lo hanno chiamato a guidare la partecipata ALeS: a quel punto si è dimesso da qualunque incarico politico. Fratelli d’Italia non ha espresso il candidato a sindaco ed a guidare la coalizione è stato il civico (vicino a Forza Italia) Arturo Buongiovanni. Il che ha provocato la scissione con l’area del consigliere comunale uscente FdI Franco Evangelista e con il civico Giuseppe Sebastianelli che proponeva le Primarie per individuare il candidato.

Silvestro Petrarcone

Enzo Salera ha ottenuto il bis senza neanche spendersi troppo in campagna elettorale, anche perché poco impensierito dagli avversari: neanche la batosta rimediata a giugno ha dato però al centrodestra la scossa per ripartire. Nessun sussulto d’orgoglio: nei primi cento giorni del Salera bis silenzio totale sia da parte dei due consiglieri comunali di FdI eletti nelle fila dell’opposizione – Silvestro Petrarcone e Nora Noury – sia da parte del circolo cittadino. 

Il circolo riparte dopo 3 mesi di immobilismo

Riparte il circolo di Cassino di Fratelli d’Italia (Foto: Clemente Marmorino © Imagoeconomica

Adesso, dopo tre mesi di immobilismo, il Circolo si rimette in moto. Ma l’unità è ancora una chimera. Le elezioni Europee e quelle Comunali hanno delineato un orizzonte politico diverso: superando la precedente contrapposizione bipolare tra i rampelliani di Angela Abbatecola ed i meloniani di Gabriele Picano.

Il voto ha introdotto figure come quella di Silvestro Petrarcone. Il Congresso provinciale dell’inverno precedente avevano portato poi alla luce figure nuove di collegio: come Antonio Cardillo.

Il non detto, ma che trapela abbastanza chiaramente, è che oggi in città ci sono tre aree di riferimento. Una fa capo a Gabriele Picano ed esprime in Consiglio comunale la sua fedelissima, Nora Noury. L’altra è guidata dal capogruppo in Assise Silvestro Petrarcone che punta a ricostruire il Partito su basi nuove. La terza area è quella che fa riferimento al dirigente provinciale Antonio Cardillo: che non punta a condizionare le dinamiche cittadine ma a costruire una rete capace di unire le forze del Collegio tessendo una strategia condivisa.

Picano: “Si andrà alla conta”

Gabriele Picano

Gabriele Picano nelle ore scorse ha rcevuto la nomina a componente del CdA della Fondazione che amministra il Policlinico di Tor Vergata. Le parole dette a caldo potrebbero avere un valore politico sulle dinamiche interne a Fratelli d’Italia. Picano è stato corrosivo: “«”Si tratta di una delega diretta del presidente Francesco Rocca e di nessun altro. A lui rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti”. (Leggi qui: Picano al Policlinico e l’opposizione “muta, ricordatevi Zingaretti”).

È un chiaro segnale di riposizionamento politico sulla frequenza del Governatore Francesco Rocca. Per la cui candidata alle Europee hanno votato il presidente della Saf Fabio De Angelis, dell’ex deputato Antonello Iannarilli, il Presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano.

Un elemento che potrebbe dare un peso diverso al prossimo Congresso cittadino. Senza mai nominare i protagonisti, Gabriele Picano ora dice chiaramente che non c’è ancora unità e si andrà quindi alla conta delle tessere. “Fino al 30 ottobre – spiega – tutti sono invitati a mobilitarsi per il tesseramento. C’è ancora tempo per trovare un accordo che al momento ancora non c’è, verosimilmente si andrà alla conta delle tessere con grande serenità”

Petrarcone punta su Chiara Trotta

da sinistra Angela Abbatecola, Massimo Ruspandini, Chiara Trotta e Gabriele Picano

La parola d’ordine del capogruppo di Fdi Silvestro Petrarcone è invece “rinnovamento”: alle comunali è andato in ticket con Chiara Trotta e appare evidente si stia spendendo per l’ex dirigente dei giovani di FdI. Porterà lei come candidato alla guida del circolo cittadino. “In merito all’asset che si presenterà al Congresso – dice Petrarcone – Io ho le mie idee per diventare più credibili per questo punto al rinnovamento”.

La scarsa incisività in assise? Petrarcone respinge le critiche al mittente e lancia frecciatine al veleno a Giuseppe Sebastianelli che nei giorni scorsi glielo aveva contestato. “Stiamo lasciando a lui tutta la scena? Beh, se la scena deve essere senza costrutto e senza argomenti noi non la vogliamo. Noi dobbiamo amministrare, io sto partecipando a tutte le commissioni e stiamo studiando tutti i provvedimenti. La commedia degli strilli non mi appassiona, noi dobbiamo essere seri”.

Cardillo l’outsider

Antonio Cardillo con Massimo Ruspandini

In quel congresso giocherà una partita anche il dirigente provinciale Antonio Cardllo. Ha partecipato alla costruzione della Lista FdI nelle recenti Comunali. Ma è sempre stato attento a non invadere gli spazi dei cassinati. Vuole contare ma non sbilanciare, avere parola ma senza condizionare: la sua partita è di collegio e non di città. Ma per giocarla ha bisogno di avere una solida base cittadina.

In piena sintonia con il coordinatore provinciale Massimo Ruspandini e convinto della necessità di superare l’attuale fase per andare ad una sintesi unitaria su tutti i principali temi, disinnescando ogni rischio di focolai tra le componenti.

Abbatecola si smarca col totonomi

Angela Abbatecola

E l’ex portavoce del circolo Angela Abbatecola, militante storica del Partito: che ruolo reciterà al Congresso? Dice con chiarezza che non ha intenzione di candidarsi e si smarca dal totonomi. Non manca però di dire la sua in merito a quel che sta accadendo e stronca la possibile incoronazione di Chiara Trotta. “Mi meraviglio – dice – che il mio Partito stia puntando su persone che sono in FdI per caso, persone che puntualmente saltano sul cavallo vincente”

Abbatecola ricorda come sia Petrarcone che Trotta prima di candidarsi con FdI hanno partecipato alle primarie civiche di Sebastianelli e Di Folco. “Dopodichè – dice sempre l’ex portavoce – hanno tentato di candidarsi nelle liste di Salera, ma non essendo stati accettati sono quindi transitati in FdI. Nora Noury? Non mi risulta essere una storica militante di Fratelli d’Italia, come Trotta nel 2019 era candidata con la Lega”.

Si annuncia un fine tesseramento frizzantino, per usare un eufemismo…