Sebastianelli, Evangelista e Incagnoli propongono una piattaforma civica per il futuro della Provincia di Frosinone. Un fronte autonomo per rilanciare economia, occupazione e partecipazione. E per la prima volta parte da Cassino
Nel mese di gennaio 2026 i consiglieri comunali della provincia di Frosinone saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Provinciale e, successivamente, per l’elezione del Presidente della Provincia. Un appuntamento che, al di là del tecnicismo elettorale, rappresenterà un momento politico importante per ridefinire gli equilibri territoriali.
Alla vigilia di questo passaggio, arriva da Cassino una proposta che potrebbe aprire una nuova fase nel panorama amministrativo provinciale. Il gruppo civico formato dai consiglieri comunali Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli ha lanciato un invito al confronto rivolto a tutti i consiglieri comunali della provincia — e in particolare ai movimenti civici — con l’obiettivo di costruire una coalizione civica provinciale.
La base solida dei 3 voti ponderati

La base di partenza sarebbe solida: i 3 voti ponderati che loro possono esprimere. Sono nella fascia più pesante: quella dei Comuni con oltre 30mila abitanti. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: dare vita a un’alternativa amministrativa e politica per la provincia di Frosinone, contrapponendosi ai Partiti e dando voce a quel mondo che difficilmente riesce a raggiungere l’Aula di Palazzo iacobucci.
Sul piano politico, il manifesto già è pronto. Al centro della proposta ci sono i nodi strutturali dell’economia provinciale: la deindustrializzazione dell’area del Cassinate e della Valle del Sacco, la crisi occupazionale e la necessità di attrarre nuovi investimenti. I promotori propongono un impegno comune per sostenere la creazione di una Zona Economica Speciale (ZES), capace di riportare imprese e lavoro in un’area che, negli ultimi anni, ha perso progressivamente competitività.
Si tratta di una visione che punta a superare gli steccati ideologici e i vincoli di Partito, aprendosi al dialogo con tutte le forze politiche che condividono l’obiettivo del rilancio economico e sociale del territorio.
La chiave politica

Il messaggio che arriva da Cassino va letto anche in chiave politica: la spinta dei civici torna a farsi sentire. Negli ultimi anni i movimenti civici hanno rappresentato, in molti Comuni della provincia, una risposta alla crescente distanza tra cittadini e Partiti.
Ora l’obiettivo è fare un passo in più: portare quello spirito di concretezza e di autonomia anche a livello provinciale, costruendo una piattaforma comune capace di incidere sulle scelte strategiche. Tenendo conto anche di un altro fattore: molto difficilmente sarà in campo il presidente d’Aula Gianluca Quadrini che è ancora alle prese con i chiarimenti ad un’indagine che lo riguarda. In questi anni a fare man bassa dei voti civici è stato lui, centrando sempre l’elezione.
Con le elezioni provinciali ormai alle porte, il dibattito si apre. La proposta del gruppo civico di Cassino rappresenta un banco di prova per verificare se esista davvero, nel territorio, la volontà di costruire un polo civico provinciale che non si limiti a gestire l’ordinario ma che sappia proporre un progetto di sviluppo duraturo e condiviso.

L’idea di una coalizione civica va ad affiancarsi a quella di Provincia in Comune, il progetto che da anni viene sviluppato da Luigi Vacana. E del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, anche loro orientati verso il mondo civico. Finora però un progetto simile non era mai partito dalla città di Cassino. E questo potrebbe sparigliare i conti.



