Cassino, Pd sempre più spaccato: braccio di ferro tra Barbara ed Enzo

La riunione dell'altra sera non ha risolto la crisi in atto nel circolo. Anzi ha acuito le divisioni. Lo scontro tra le correnti si sta consumando sul nome del segretario. La presidente del Consiglio comunale Di Rollo e il sindaco Salera rivendicano la scelta. Lo scenario ad oggi porterebbe ad una vera e propria conta tra candidati ma non è escluso un intervento della segreteria provinciale

Lorenzo Vita

Rerum Cognoscere C@usas

Doveva essere il conclave della fumata bianca. Si è trasformato, invece, nella deflagrazione della polveriera. Lo scontro interno al Pd di Cassino ha ormai superato la soglia dell’ordinaria dialettica tra correnti e somiglia sempre più a una frattura strutturale, difficile da ricomporre in tempi brevi.

A rendere il clima incandescente non sono soltanto gli attriti tra le aree, ma un conflitto sotterraneo che attraversa le stesse anime del Circolo e che oggi paralizza soprattutto AreaDem, precipitata in una nuova fase di stallo.

Nessuna sintesi, la riunione aumenta le distanze

A Cassino il circolo del Pd in crisi

La riunione di ieri sera, che nelle intenzioni doveva segnare un passo avanti verso la sintesi, ha prodotto l’effetto opposto: distanze aumentate, nuove trincee scavate, posizioni irrigidite. Lo scenario che prende forma, ora dopo ora, è quello di una conta vera e propria tra più candidati, con la parola finale affidata agli iscritti.

Sul tavolo, da giorni, c’era la richiesta della minoranza guidata da Rete Democratica: ottenere la presidenza come gesto politico preliminare per costruire le condizioni di un congresso unitario. Una proposta rimasta, nei fatti, lettera morta. AreaDem non arretra di un millimetro, neppure sul nodo più sensibile: il nome del Segretario. Ed è proprio qui che si consuma il braccio di ferro più rumoroso, quello tra il sindaco Enzo Salera e la presidente d’Aula Barbara Di Rollo.

Dopo le vicende delle ultime settimane, l’area che fa capo al primo cittadino aveva tracciato l’identikit del candidato ideale: profilo impeccabile, solidità politica, capacità di reggere le sfide dei prossimi mesi. Solo in un secondo momento è arrivato il via libera a Di Rollo per mettere sul tavolo una proposta. Un’apertura che, però, non è bastata a ricucire lo strappo.

Battaglia sui nomi

Enzo Salera, sindaco di Cassino

Dai corridoi di Palazzo De Gasperi – dove si è svolto l’incontro – filtrano indiscrezioni sempre più insistenti, ma sul nome c’è il riserbo assoluto. Sarebbe un funzionario del Genio Civile con esperienze amministrative in un comune della Valle dei Santi. Un profilo che unisce l’idea del rinnovamento a una solida esperienza amministrativa. Eppure, raccontano i bene informati, l’accoglienza del sindaco sarebbe stata tutt’altro che calorosa. Al contrario, Salera starebbe valutando di calare un ulteriore candidato.

È partita, insomma, una corsa alla primogenitura sul futuro segretario. Una sfida di leadership prima ancora che di nomi. Salera e Di Rollo vogliono l’ultima parola, vogliono intestarsi la scelta e rivendicarne la paternità davanti alla platea degli iscritti. Un metodo che, col passare delle ore, somiglia sempre più a un tritacarte politico in cui ogni ipotesi finisce per essere triturata prima ancora di trovare un punto di caduta condiviso.

Barbara Di Rollo, presidente del Consiglio comunale di Cassino

Dalla minoranza osservano con crescente irritazione. Chiedono spazio, rivendicano partecipazione e avvertono: senza un cambio di passo “non ci sentiremo parte del percorso politico”. Traduzione, nei corridoi del Partito: pronti a presentare un nome alternativo e ad andare allo scontro congressuale.

Segreteria provinciale in allerta

Il quadro, ormai, è quello di una crisi che rischia di sfuggire di mano al livello locale. Non è escluso che la segreteria provinciale sia costretta a intervenire, suonando la campanella e rimettendo in riga il direttivo per scongiurare lo spettro del commissariamento.

Achille Migliorelli, segretario del Pd provinciale

Uno scenario che finirebbe per mettere in imbarazzo tutti i protagonisti della partita – Salera, Di Rollo e il consigliere provinciale Luca Fardelli e certificare l’incapacità di trovare una sintesi all’interno del Circolo.

La fumata bianca, per ora, un lontano miraggio. E la sensazione che prende corpo è che il conclave dei dem di Cassino sia appena entrato nella sua fase più imprevedibile.